Un tour tra Bretagna e Normandia on the road

Le spiagge dello sbarco, i fari lungo la costa, le cittadine più belle e tante dritte utili per organizzare al meglio il viaggio
 
Partenza il: 01/07/2011
Ritorno il: 14/07/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: Fino a €250 €

Prima di iniziare a scrivere il diario di questo bellissimo tour in Bretagna e Normanida, ho deciso di scrivere alcune dritte che potrebbero essere utili a quanti avranno intenzione di andare in queste zone.

Per molti potranno essere inutili ma queste sono le informazioni che in genere almeno io cerco dai diari di viaggio, perché le informazioni su cosa vedere si possono trovare su una qualsiasi guida turistica.

Consigli per viaggiare in Bretagna e Normandia

Guide turistiche

Per questa vacanza abbiamo acquistato ed utilizzato la Rough perché più recente rispetto alla Routard ed alla Lonely Planet. È una guida ben fatta anche se spesso i suoi giudizi sulle mete da vedere non sono andati incontro al mio gusto. Per esempio cittadine da loro indicate come carine non ci hanno entusiasmato, mentre altre da loro scarsamente considerate ci sono piaciute molto.

Altra piccola pecca sono stati i fari. Sarà che a noi sono piaciuti molto, ma la Rough ne parla davvero poco se non per alcuni dei più famosi.

Viaggio (auto si/ auto no)

Nella pianificazione dell’itinerario siamo stati molto indecisi sul mezzo da utilizzare per raggiungere la zona. Con la nostra auto oppure con un volo su Parigi e poi auto a nolo? Ad un certo punto era spuntata anche l’idea del camper, ma in due non era proprio economico. Con un po’ di cifre e prezzi in mano abbiamo scelto per il viaggio in auto da casa.

I km non sono stati pochi soprattutto nei viaggi di andata e di ritorno, ma il bagaglio pieno di souvenir ci ha riconfermato il fatto di avere fatto un’ottima scelta.

Uffici Turistici

Molto utili sia nella pianificazione del viaggio che durante il viaggio stesso è stata la documentazione ricevuta dagli uffici turistici di quasi tutte le cittadine. È sufficiente contattarli via mail o tramite dei form sui vari siti per ricevere a casa, gratuitamente, molta documentazione interessante.

Meteo

Bretagna e Normandia non sono sicuramente famose per essere zone molto assolate , tanto che loro stessi ci scherzano su cartoline e gadget vari. Noi siamo comunque stati abbastanza fortunati nel senso che abbiamo trovato si cieli grigi e tempo nuvoloso, ma, a parte una mattina per una mezz’ora, non ha mai piovuto mentre eravamo in giro.

Io sono abbastanza freddolosa quindi o spesso tenuto un maglioncino in cotone o una giacca antivento, ma nulla di più. Giovanni, invece, che è più caloroso ha messo la felpa solo alcune sere e poi è sempre stato in maniche corte. Indispensabile, invece, una sciarpa a protezione dal vento perché praticamente sempre presente. Il sole quando c’è è molto caldo ma non abbiamo mai raggiunto le temperature che ci dicevano dall’Italia.

Visto il tempo così variabile la cosa migliore è sicuramente il classico abbigliamento a cipolla.

Strade/ Autostrade

Nell’andata e nel ritorno abbiamo ovviamente percorso le autostrade perché più veloci e scorrevoli. Per spostarci all’interno di Bretagna e Normandia, invece, abbiamo sempre percorso strade statali in alcuni casi anche a due corsie per senso di marcia e sempre gratuite. Unico tratta a pagamento lo spostamento fra Etretat ed Honfleur ed il Ponte di Normandia.

Nessun problema negli spostamenti grazie al Tom Tom.

Benzina

In autostrada benzina o gasolio costa all’incirca come in Italia. Sulle strade statali, invece, è più economica stando però attenti ai distributori. Abbiamo trovato molto cari Total e Shell, mentre più convenienti i distributori all’interno dei supermercati SuperU e Intermarchè dove abbiamo trovato anche prezzi sotto l’1,30.

Parcheggi

Non abbiamo avuto grosse difficoltà. Nella maggior parte dei posti siamo riusciti a parcheggiare gratuitamente, mentre in alcune mete molto turistiche ( Mont Saint Michel, fari, Point du raz) il parcheggio è obbligato ed anche a pagamento ( in alcuni posti anche 6 euro). In molti paesi e cittadine ( a parte in quelle molto turistiche) i parcheggi a pagamenti vanno a fascie orarie ed in genere sono gratuiti fra le 12 e le 14.

Importante è ricordare che Parcheggi blu parcheggi con disco orario – Parcheggi bianchi parcheggi a pagamento.

Pernottamenti

Inizialmente avevamo deciso di non prenotare nulla da casa se non la prima notte e poi cercare al momento. Alla fine, invece, già prima della partenza avevamo prenotato alcune notti mentre le altre le abbiamo fissate strada facendo in base alle modifiche del nostro itinerario, non senza alcuna difficoltà tra l’altro. In Normandia ed in parte della Bretagna abbiamo trovato posto piuttosto facilmente poi, complice il periodo ( 14 luglio) abbiamo avuto qualche difficoltà in più e ci siamo dovuti un po’ adattare ad hotel e prezzi più alti rispetto alle chambre d’hotes. Fra hotel e chambre abbiamo preferito quest’ultime perché più confortevoli e curate e tra l’altro più economiche avendo anche la colazione compresa nel prezzo.

Gastronomia

Come sempre, anche questa volta in Francia, abbiamo mangiato molto bene. Si trovano diverse tipologie di ristoranti per tutte le tasche e per tutti i gusti. Per il pranzo abbiamo sempre preferito ristorazione veloce con baguette, quiche o galette. L’idea iniziale era di fare anche qualche picnic ma non siamo riusciti molto se non due volte ma non in aree attrezzate.

Per cena invece abbiamo trovato di tutto: ristoranti con la cucina du terroir, etnici, italiani, una marea di creperie, pizzerie e brasserie. Noi abbiamo sempre scelto la cucina del territorio optando per i menù du Terroir. Ogni ristorante propone almeno un tipo di menù, ma in genere anche più di uno con prezzi diversi a seconda della quantità e del tipo di piatto.

Da questi menù sono ovviamente escluse le bevande a parte la classica eau en caraffe. Noi abbiamo sempre scelto menù composti da una entreè, un plat ed un dessert accompagnati, in genere, da vino, sidro o birre.

I menù sono molto vari e ci hanno permesso di assaggiare tantissimi piatti diversi (praticamente quasi mai la stessa cosa se non le immancabili moules).

Ecco alcuni cibi da assaggiare assolutamente:

  • Galette, sono le crêpes preparate utilizzando la farina di grano saraceno, ed in Bretagna, ma anche in tutta la Francia, sono utilizzate per preparazioni salate.
  • Terrine de campagne, dal contenuto ignoto ma a detta di Giovanni molto buone
  • Moules, le nostre cozze presentate in diverse varianti anche se la più famosa è quella a la creme e accompagnate sempre dalle frites
  • Huitres, noi non le abbiamo assaggiate perché non ci piacciono per niente ma si trovano praticamente ovunque ed a prezzi abbordabilissimi
  • Crabe, il nostro granchio. Lo abbiamo assaggiato sia come salsa da crostini che intero al vapore , un vero spettacolo. Non si trova però ovunque …. Noi lo abbiamo assaggiato a Duarnenez e a Roscoff ( sempre inserito nei menù du terroir)
  • Roie, la razza. Scusate l’ignoranza ma io non sapevo neppure si mangiasse ed è stata una piacevole sorpresa. Assolutamente da provare!
  • Canard. Anche questa si trova in tantissimi modi differenti di cottura e Giovanni ( a me non piace) consiglia soprattutto quella confit.
  • Fromage. Sarà che a noi piacciono molto quindi li abbiamo assaggiati più volte ed abbiamo avuto la conferma che non c’è solo il camembert ma ce ne sono altri davvero buoni in particolare quelli di capra.
  • Saint Jacques a la bretone sono le nostre capesante preparate in modo però diverso, anche queste da assaggiare assolutamente.
  • Far breton è un dolce bretone a basa di farina, uovo, zucchero e prugne. In Bretagna si trova ovunque
  • Kounig amann è un un dolce di pasta sfoglia, specialità regionale di Douarnenez in Bretagna. Il nome in bretone significa: kouign, dolce o brioche, e amann, burro
  • Marmellata al rabarbaro
  • Birre. A quanto sembra la Bretagna ha una importante tradizione nella produzione delle birre già a partire dal XVII secolo e si parla di più di 300 tipi di birre prodotte. Noi ne abbiamo assaggiate alcune in loco mentre altre ce le siamo portate come souvenir. Da assaggiare sicuramente quella prodotta con le alghe.
  • Breitz Cola è la Coca Cola in versione bretone.
  • Cidre. Il sidro è una bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione della spremitura di mele. Ha sapore dolciastro-amarognolo, a seconda delle modalità di produzione, e può raggiungere dai 4 agli 8 gradi alcolici. Ne esistono tre tipologie: il sidro dolce, poco alcolico, molto spumeggiante, dal sapore fruttato che si accompagna abitualmente ai dolci; il sidro secco, più o meno gasato, da accompagnare a carne e pesce ed, infine, il sidro tradizionale, amarognolo e più alcolico che si può servire anche con formaggi stagionati e saporiti.

Souvenir

Essendo zone molto turistiche si trova praticamente qualsiasi tipo di souvenir o gadget. Per quanto ci riguarda ai classici souvenir abbiamo preferito quelli enogastronomici con cui abbiamo praticamente riempito l’auto.



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