Tunisia in 4×4 2

Tour della tunisia in fuoristrada
Scritto da: migliorinia
tunisia in 4x4 2
Partenza il: 28/02/2010
Ritorno il: 07/03/2010
Viaggiatori: 1
Spesa: 1000 €

TUNISIA 2010

DOMENICA 28\02\2010 Sveglia alle 4:15,partenza in treno per Bologna,sosta per la colazione con ricerca affanosa di un Bar Sport e della mitica Luisona.Trasferimento in autobus in areoporto,nessun problema per il check-in,attesa del volo.Volo tranquillo,scalo,comunicato solo al momento del check-in a Djerba.Arrivo a Monastir per le 13:30,si nota subito il cambio di clima ci sono ben 28 gradi.Dopo le pratiche doganali, abbastanza veloci per un paese africano, si parte in direzione del hotel El Mouradi,dove pernottero’ stanotte e da dove avra’ inizio il tour domani mattina.Provo a fare il bagno in piscina ma l’acqua e’ ghiacciata.Dopo aver organizzato i bagagli in maniera piu’ razionale,esco per vedere cosa c’e’ nelle vicinanze del nostro albergo/villaggio. Nelle immediate vicinanze della struttura, ad appena cinque minuti di cammino, ci sono tre grossi centri commerciali.Le merci vendute in questi tre posti sono: borse, cinture e portafogli imitazione dei marchi piu’ famosi; olio di oliva, spezie ed altri prodotti alimentari; ogni genere di cianfrusaglia e paccotiglia, il tutto rigorosamente made in China. Nonostante siano indicati i prezzi,alla fine bisogna contrattare lo stesso per avere lo sconto,tutti questi 3 posti sono desolatamente vuoti,sara’ o l’effetto della crisi, oppure il fatto che la stagione turistica non e’ ancora iniziata,sosta per un aperitivo in un bar che funge anche da internet caffe’.Cena di tipo internazionale in villaggio,dopo cena visione dell’inizio dello spettacolo della sera:Balli Lisci stile balera della festa dell’Unita’.Sigaro meditativo sulla spiaggia con una luna e una stellata, favolosa.Il silenzio cala alle 22:30

Note della giornata: I tre centri commerciali,ognuno con un tema diverso,dalle Hawaii al mondo dell’areonautica, con annesso bar\ristorante che presenta un menu’ ispirato ai vari pasti delle varie compagnie aeree

    Lunedi’ 1\03\2010 Sveglia alle 7 e dopo la colazione partenza incontro con la nostra guida Khaled, che ha dei modi di fare abbastanza militaresci.Assegnazione ai vari fuoristrada e partenza in direzione Takrouna,antico villaggio berbero,tuttora abitato,arrocato in cima ad un colle di 300 metri circa,da questa posizione si domina la campagna sottostante e in questo frangente la guida ci spiega,che in Tunisia,per quanto riguarda l’agricoltura, il proprietario e’ responsabile di tutto il processo produttivo,mentre il governo interviene per la trasformazione dei prodotti e la sucessiva commercializzazione fissandone il prezzo.I coltivatori,inoltre, per poter essere annoverati come tali,devono possedere almeno cento alberi,nel caso di piantagioni di frutti, ulivi o vite o 10 ettari di terreno per le produzioni cerealicole.Dopo la visita a questo paese si parte in direzione di Zaghouan,per la visita del tempio dell’acqua, luogo dove un tempo partiva l’acquedotto per rifornire di acqua Cartagine,posta a 128 chilometri.In questo frangente,Khaled ci spiega che la legge Tunisina impone la presenza della Bandiera e della foto dell’attuale primo ministro in tutti i luoghi pubblici,inoltre la presenza del monumento delle “Tre Volpi del Deserto” significa che quel luogo e’ tenuto sotto manutenzione dai carcerati che qui vengono impiegati per lo svolgimento di lavori socialmaente utili.Partenza quindi per Bou Agroub con sosta in itinere in localita’ Hamman Bent Jedidi,localita’ termale interamente gestita dallo stato, dove vengono affittate le case a chi deve fare particolari cure termali.Pranzo presso una cooperativa vinicola in localita’ Bou Agroub dove degustiamo il vino tunisino,c’e’ un rosso niente male, pranzo nella stessa localita’ con zuppa, delle strane creepes e carne di pollo con riso,arrivo a Kairouan nel primo pomeriggio, appena arrivati la nostra guida ci informa che il programma previsto,visita alla moschea e alla citta’ non e’ attuabile in quanto e’ in corso la preghiera, quindi,il tempo libero della mattina succesiva viene spostato al pomeriggio odierno.Dopo una breve sosta in albergo parto per girare un po’ la citta’.Cerco di entrare nella medina da quella che mi era stata descritta in albergo come porta principale,ma per tutte le persone che incontro non e’ quella.Locali e soprattutto una marea di bambini cercano di portarmi nei luoghi che ritengono i piu’ interessanti per loro,con lo scopo di ottenere una ricompensa, i 2 bambini che avevano preso,senza che io chiedessi nulla l’iniziativa di accompagnarmi,si lamentavano appena io volevo rallentare solamente il passo,trovati poi per caso le altre quattro persone con cui sono in jeep, facciamo gruppo assieme,veniamo poi portati in una casa di tappeti e finche’ non ci sediamo il proprietario della casa non ci lascia andare,una volta seduti, inizia ad elogiare i pregi, le caratteristiche e l’unicita’ dei suoi tappeti,riusciamo poi ad allontanarci e a vedere la medina,brulicante di gente e di richiami dei commercianti che invitano il cliente a fermarsi nel loro negozio.Dopo la cena,buona con dei dolci favolosi,usciamo per vedere la medina e la moschea in notturna,quello che colpisce e’ che seduti ai tavoli dei bar ci sono solo uomini le compagne degli altri 2 membri del nostro equipaggio sono le uniche donne in giro, dopo aver girato un po’ troviamo un altro gruppo del nostro tour e insieme torniamo in albergo. Note della giornata: l’abilita’ con cui la guida ha venduto 2 escursioni facoltative di cui una indicata sul programma mentre l’altra non era nemmeno menzionata.

    • La varieta’ di etnie che abitano la Tunisia apparentemente in pace

    Commento sull hotel La Kasbah: Hotel di proprieta’ dello Stato situato in un palazzo originario del medioevo,categoria cinque stelle,servizi all’altezza, cordialissimo il personale, tutti sanno almeno 2 lingue straniere.Camere con mosaici.Connessione internet disponibile a pagamento ad un prezzo ridicolo per gli europei, tuttavia non e’ compatibile con gli smartphones ma solo con i computer.Voto 9,5\10 MARTEDI’2 \03\2010 Sveglia alle 6:30,dopo una buona colazione in Hotel partenza per la visita di Kairouan,una delle 4 citta’ sante dell’Islam,e’ scritto infatti nel Corano che sette pellegrinaggi a Kairouan,sono equivalenti a un pellegrinaggio alla Mecca.Per prima cosa veniamo portati alla sede locale dell’ente del turismo per il pagamento, facoltativo, della tassa per fare foto, veniamo quindi condotti quindi sulla terrazza, dell’ente da dove si ammira una bella vista sulla citta’ e si vedono le 4 antiche cisterne che un tempo servivano per rifornire la citta’ d’acqua potabile, e oggi servono per l’abbeveraggio degli animali.La prima tappa e’ nella vecchia moschea,che attualmente viene utilizzata solo per battesimi e matrimoni,possiamo visitarla tutta, eccetto la camera di preghiera,in quanto non siamo mussulmani praticanti,bella si ma niente rispetto alla sfida tecnica della Moschea di Casablanca,che adotta materiali high tech assieme ai materiali della tradizione islamica.La seconda tappa e’ la visita della Medina,che avevamo gia’ visto con piu’ calma ieri,dato che la nostra guida ci fa correre come in una maratona,spiegandoci all’inizio il significato dei colori delle varie porte,azzurre famiglie mussulane,marroni famiglie ebree,la seconda tappa si conclude davanti alla moschea nuova.La terza tappa e’ in una casa di tappeti,ma dato che ne avevamo visitato una anche ieri pomeriggio,evitiamo la visita,proseguiamo quindi per la quarta tappa che e’ la visita del souk,dopo aver visto la parte commerciale,dove comunque gli abitanti fanno i loro acquisti,proseguiamo casualmente verso la parte del souk dove la gente comune fa i suoi acquisti,le merci messe in esposizione sono abiti di fattura poverissima, chiaramente made in china,fornelli,radio, pile tutto proveniente dal sudest asiatico, di merce made in tunisia si puo’ trovare solo,alcuni contenitori in metallo per alimenti e le loro superbe ceramiche.Pranzo in un ristorante gestito dallo Stato,ottima la location,e discreto il menu’ a buffet.Nel pomeriggio partenza per Tozeur distante quasi 300 km,durante il percorso ci fermiamo a Gasfa sede di alcune universita’ tunisine,anche qui facciamo un rapido tour della medina,davanti al cui ingresso troneggia un gigantesco ipermercato Carrefour,evidente simbolo di globalizzazione,proseguiamo quindi verso Tozeur dove arriviamo verso le 18:30.In questi 300 chilometri il paesaggio e’ cambiato in maniera repentina, si e’ passati dal verde e dalla presenza d’acqua delle zone nord ad un piu’ brullo e secco della zona sud.Mentre al nord erano assenti, con l’avvicinarsi al confine con l’Algeria iniziano a comparire numerosi distributori illegali di carburanti costituiti da diverse taniche di gasolio e benzina rossa,questa pratica e’comunque tollerata dal governo Tunisino.



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