Tre nazioni in 12 giorni: Danimarca, Norvegia, Svezia

Viaggio on the road tra paesaggi incontaminati, capitali cosmopolite e popoli ospitali
Scritto da: stellae81
tre nazioni in 12 giorni: danimarca, norvegia, svezia
Partenza il: 03/08/2014
Ritorno il: 14/08/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Partiamo in direzione nord, facendo una piccola sosta al castello di Rosenholm, castello rinascimentale costruito nel 1559 su un’isola lacustre e al Clausholm slot, che esternamente assomiglia di più ad una grande villa piuttosto che ad un castello.

A pranzo decidiamo di fermarci a Randers, piccolo paesino, sempre organizzato con la sua bella zona pedonale ricca di negozi e di ristoranti, proprio come tutti gli altri paesi che abbiamo incontrato fino ad ora.

Riprendiamo la strada verso nord con meta Mariager, una cittadina sulla sponda del Mariager Fjord, il fiordo più lungo della Danimarca. Purtroppo però il centro è completamente bloccato per una manifestazione per cui dobbiamo cambiare i programmi e dirigerci a Hobro, punta del Mariager Fjord. Dopo una piccola passeggiata lungo la costa, ripartiamo per l’ultima meta della giornata: Aalborg (hotel Cabinn AAlborg). Il paese è molto carino, ha una bel molo che la costeggia interamente, con ristoranti, zone per bambini e aree verdi che vengono sfruttate per picnic, leggere un libro o riposare, e una grande zona pedonale, ricca di locali di ogni genere, negozi ed edifici storici.

7 agosto – Ålborg/Stavanger

La giornata di oggi è più che altro dedicata agli spostamenti, salutiamo la Danimarca per trasferirci in Norvegia. A mezzogiorno saliamo nel traghetto della Color Line, che da Hirtshals ci porterà a Kristiansand. Come sbarchiamo in Norvegia veniamo subito accolti da un mega acquazzone che ci impedisce anche di fare le due piccole soste che avevamo in previsione a Mandal e a Flekkefjord, che praticamente vediamo solo dalla macchina. Il paesaggio è cambiato molto da ieri, quando eravamo circondati solo da campi di grano, ora tutt’attorno ci sono grandi montagne verdi e laghi con l’acqua di colore nero. Arriviamo in hotel – First Alstor – che sono già le 21 anche se guardando il sole non si direbbe…ecco un’altra differenza rispetto a ieri. Ci sistemiamo in camera e scendiamo subito in paese per cenare… una bella zuppa di pesce per me e del salmone pescato in giornata per Walter, e’ quello che ci vuole per concludere la giornata. Passeggiamo un po’ lungo il porto e ci rendiamo conto che come città e’ davvero molto turistica, sembra quasi un villaggio turistico, ma nonostante questo e’ molto carina e pittoresca.

8 agosto – Stavanger/Bergen

Stavanger di giorno e’ decisamente un’altra cosa. Passeggiando a piedi lungo le vie del centro, puoi apprezzarne tutti gli scorci, i giardini curati e pieni di fiori, le caratteristiche casette. Soprattutto lungo la strada Ovre Strandgate si può vedere un complesso di 150 antiche case in legno, tutte perfettamente restaurate, un quartiere tranquillo, senza negozi ne ristoranti e senza una massicci presenza di turisti.

Partiamo in direzione Bergen. Subito dopo Randaberg si trovano i primi due tunnel sotto il livello del mare di 5,8km il primo e 4,4km il secondo…un certo effetto lo fanno…

La E39 percorre tutta la costa saltando da un’isola all’altra, affiancando enormi specchi d’acqua o piccoli paesetti. Arriviamo a Mortavika dove dobbiamo prendere il primo traghetto che ci porterà a Arsvsgen. La traversata dura circa 20 minuti ed ha un costo di 197 nok (un auto e due passeggeri).

Il viaggio prosegue sempre lungo la E39 fino ad incontrare il terzo tunnel, questo ancora più lungo, 7,6 km e che arriva fino a 260 mt sotto il livello del mare.

Per il pranzo scegliamo di fermarci al Leirvik, uno dei tanti paesini che si trovano lungo la strada, affacciati sul Mare de Nord.

A Sandvikvag prendiamo il secondo traghetto fino a Halhjem, per una durata di 40 minuti e un costo di 276 nok.

Sbarchiamo e dopo 30 km arriviamo a Bergen. Ci sistemiamo subito in hotel – Scandic Neptun – e usciamo subito alla scoperta della città. Subito si nota che rispetto alle precedenti e’ molto più grande e soprattutto molto più turistica. Passeggiamo lungo il porto fino ad arrivare alla partenza della funicolare che ci porta al monte Floyfjellet da dove si gode di un panorama davvero fantastico. Scendiamo e raggiungiamo Bryggen, una serie di casette ritrutturate, ora adibite a negozi di souvenir. Lungo il molo si susseguono molte bancarelle di pesce con annessa piccola cucina, difficile non farsi convincere ad ordinare un piatto di pesce fresco cucinato al momento.

La notte tarda ad arrivare, e verso le 22 inizia a fare buio e come Stavanger, la città si trasforma facendo uscire il peggio. Nonostante i limiti imposti sulla consumazione d’alcool alle 23 si vedono in giro molte persone ubriache e molti mendicanti escono allo scoperto.

9 Agosto – Bergen/Laerdal

Partiamo subito in direzione di Laerdal, la città più a nord del nostro viaggio. Imbocchiamo la statale E7 e poi la Fv7 che costeggia la parte iniziale del Biornafjorden e ci fa raggiungere, prima le cascate Fossenbratte a Samnager, poi le cascate Steindalsfossen a Norheimsund ed infine le Tvindefossen.

Arrivati a Voss decidiamo di fare una sosta per un panino e una camminata lungo lago. Ripartiamo verso Gudvanger, piccolo villaggio incastonato in un lembo del Naeroyfjord, affluente del Sognefjorden. Dopo qualche foto ripartiamo per Flam, piccolo paesino da cui parte il famoso treno che corre sulle rive dell’Aurlandsfjord ma prima di arrivarci dobbiamo attraversare due gallerie, una da 11km e l’altra da 5km.

Ci rimettiamo in macchina per gli ultimi 40km della giornata non sapendo però che 25km li dobbiamo percorrere all’interno di una galleria…aiuto!!!

A Laerdal soffia un vento fortissimo, per fortuna si mantengono lo stesso i 23 gradi e riusciamo nonostante tutto ad affacciarci anche sul famoso Sognefjorden, il fiordo più lungo della Norvegia. (Hotel Lindstrom)

10 Agosto – Laerdal/Oslo

E’ ora di tornare verso sud, direzione Oslo. Imbocchiamo la E16 e poi deviamo per la statale 52 che attraversa le zone sciistiche più rinomate come Hemsedal. A differenza delle nostre strade di montagna, questa e’ prevalentemente una strada dritta, quasi da darti l’impressione di essere in mezzo ad una prateria se non fosse per l’altezza. Infatti raggiungiamo quota 1137mt senza nemmeno accorgercene. Tutt’intorno cime altissime, ruscelli, laghetti, cascate naturali e qualche gregge “indipendente” di pecore e caprette. Quasi a valle, lungo la strada notiamo un cartello con scritto “Gardnos Meteorite Park” e decidiamo di fermarci. Pensavamo di trovarci di fronte ad un vero e proprio cratere, ma invece, al costo di 75nok a testa, ci ritroviamo a seguire una guida in mezzo ai boschi fino ad un punto in cui ci dice che quello è il punto centrale dell’impatto. Un po’ di conca tutt’attorno si vede ma è tutto ricoperto da vegetazione.



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