Tre giorni nella regale Torino

Alla scoperta delle meraviglie che offre la città
 
Partenza il: 28/06/2013
Ritorno il: 30/06/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

L’occasione è finalmente giunta: il concerto dei Muse allo Stadio olimpico ci permetterà di visitare la città di Torino in 3 giorni. Acquistiamo i biglietti dell’alta velocità (RE-TO) cercando di sfruttare le offerte del sito. Viaggiare sui FrecciaRossa è davvero un’altra storia rispetto ai classici regionali, ma è indubbio che se non si prenota per tempo, la comodità ha un prezzo. Il concerto sarà di venerdì sera, quindi avremo l’intera giornata a disposizione per visitare il centro della città. Giunti alla nuova stazione di Porta Susa, ci dirigiamo a piedi verso l’hotel (Petit Hotel), sito in posizione tranquilla e vicino al centro. Per due notti in camera doppia con pernottamento e prima colazione, abbiamo speso 178 Euro. La nostra camera, prenotata con largo anticipo aveva persino l’angolo cottura! Lasciato il bagaglio, ci dirigiamo verso il centro storico, dove acquistiamo la Torino card, grande iniziativa della città che permette di entrare in tutte le principali attrazioni (da Venaria a palazzo reale, dal museo del cinema al museo egizio) pagando solo un forfait iniziale. Per la TO-card 48 ore abbiamo speso 25 Euro, ma col senno di poi sarebbe stato meglio acquistare quella a 29 Euro comprensiva dei mezzi pubblici. Un insalatone veloce in un bar e poi via alla scoperta del centro storico, con le sue piazze e i suoi palazzi. Da Piazza Castello (non abbiamo il tempo di visitare Palazzo Reale ma sicuramente avrebbe meritato), piazza San Giovanni, il Duomo (con la cappella della Sindone), Porta Palazzo (con un mercato multietnico enorme) sino al santuario della Consolata. Nella piazza antistante il santuario, ci fermiamo per una pausa pomeridiana al Bicerin e ci gustiamo la calda e rigenerante bevanda omonima a base di caffè, cioccolato e crema di latte. Nel rientrare in hotel, ci fermiamo in San Lorenzo per ammirare la copia fedele della Sindone e lì un addetto davvero molto gentile si sofferma nel raccontarci la storia e le vicissitudini che hanno accompagnato la Sindone fino ai giorni nostri. Rientro in hotel per una sistematina e via in direzione Stadio Olimpico, Linea 4, per assistere al grande concerto.

Sabato: visita alla Reggia di Venaria. Nella TO card c’è compresa la navetta che accompagna direttamente all’ingresso del palazzo. La si prende dalla stazione centrale. A Venaria poi, oltre la Reggia, ci sono sempre mostre collaterali e il maestoso giardino. Intorno è stato sistemato l’antico borgo, dove sono sorte numerose osterie/ristoranti dove assaggiare la cucina torinese. Occhio agli orari di rientro della navetta che passa una volta all’ora e salta l’ora di pranzo. Noi, per evitare di attendere due ore, siamo rientrate con il tram ma abbiamo impiegato il doppio del tempo. Al pomeriggio visitiamo Piazza San Carlo con le sue due chiese gemelle e ci dedichiamo a un po’ di sano shopping in Via Garibaldi. Abbiamo pianificato la visita della mole e del museo del cinema per la sera, quindi cerchiamo una pizzeria in cui mangiare velocemente qualcosa. Una cosa notata a Torino è che i ristoranti non aprono prima delle 1930, mentre in quasi tutte le grandi città uristiche italiane, le cucine dei ristoranti sono aperte tutto il giorno per permettere ai tanti turisti stranieri di mangiare anche agli orari più strani. E in effetti, di turisti stranieri non ne abbiamo visti molto in giro. Davvero un peccato… La visita serale alla Mole ci permette di avere poca fila all’ingresso, di salire velocemente con l’ascensore e di godere di un meraviglioso tramonto sulla città di Torino. Da lì poi ci spostiamo al museo del cinema, nel periodo quasi per intero dedicato a Martin Scorsese. Terminata la visita al museo, ci rechiamo in Piazza Vittorio, l’anima serale della città, dove centinaia di ragazzi si ritrovano nei vari bar, gelaterie, ristoranti che animano la piazza. Di sicuro, se volete gustare un ottimo gelato a Torino, non rimarrete delusi, anzi!

Domenica: dedichiamo la mattinata al Museo Egizio (sempre incluso nel TO-card), dove però una sezione è chiusa per risistemazione. Il museo è sempre affascinante e le sale riprogettate da Dante Ferretti hanno un sapore davvero cinematografico. Pausa al caffè di EatItaly e via, in direzione Superga. Da Piazza Vittorio, prendiamo l’autobus che ci porterà a Piazzale Modena (Zona Sassi) dove ci aspetta la dentiera di Superga (compresa nella TO-Card), una tramvia storica che accompagna chi lo desidera sino alla basilica di Superga per circa 3 km. Consiglio di guardare sul sito della basilica per segnarsi gli orari di andata e ritorno della tramvia. Dall’alto della collina si gode di una vista meravigliosa. Da qui inoltre partono diverse passeggiate tra il verde delle colline torinesi e si può vedere la lapide commemorativa in ricordo del grande Torino il cui aereo si schiantò proprio a Superga. Di ritorno in città, dobbiamo riempire il pomeriggio prima del mesto ritorno, così, visto che il barcone sul Po segna già il tutto esaurito, decidiamo di farci una bella (e accaldata) passeggiata nel parco del Valentino, dove centinaia di Torinesi cercano refrigerio in queste calde giornate estive. Arriviamo fino al Borgo medievale ricostruito dove una moltitudine di banchetti più o meno a tema (e di turisti) affollano le vie. Rientro poi in Frecciarossa con la consapevolezza di aver scoperto una fantastica città, dall’aria elegante e Regale.

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