Tre giorni a madrid

Finalmente parto con mia moglie per Madrid il 29/4/05. Volo Alitalia da Bari con scalo a Roma e alle 12 siamo già all’aeroporto Barajas, un po’ deludente (100 volte meglio Fiumicino), ma con il vantaggio della Metro all’interno; così in 45’ siamo già in albergo. Metro eccezionale, i treni passano ogni 4’ e ti portano ovunque; con un...
Scritto da: giovanni-liguori
tre giorni a madrid
Partenza il: 29/04/2005
Ritorno il: 02/05/2005
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

Finalmente parto con mia moglie per Madrid il 29/4/05. Volo Alitalia da Bari con scalo a Roma e alle 12 siamo già all’aeroporto Barajas, un po’ deludente (100 volte meglio Fiumicino), ma con il vantaggio della Metro all’interno; così in 45’ siamo già in albergo. Metro eccezionale, i treni passano ogni 4’ e ti portano ovunque; con un ticket da 5,80 € per 10 corse abbiamo girato per tutta Madrid. L’albergo, prenotato su internet, è il Petit Palace Puerta del Sol, in pieno centro. Ottimo albergo con parquet in camera, bagno bellissimo, frigo bar con bevande incluse nel prezzo, aria condizionata, per soli 100 € al giorno la doppia: VE LO CONSIGLIO ! Nel pomeriggio giro per il centro, iniziando dalla splendida Plaza Mayor, giù per calle Toledo e stradine intorno sino ad arrivare al complesso monumentale della Cattedrale dell’Almudena e del Palazzo Reale. Suggestiva anche la vicina Pl. De Oriente ed accogliente Pl. Isabella II. Da Pl. Callao imbocchiamo la Gran Via, troppo caotica anche se meritano attenzione gli imponenti edifici come quello della Telefonica e soprattutto il Metropol ad angolo con Calle de Alcalà. La imbocchiamo e torniamo verso la vivace Puerta del Sol, in albergo. La sera cena alla impedibile Taberna Maceira in fondo a C. Huertas. Qui una cameriera italiana ci consiglia cosa ordinare e mangiamo splendidamente per 20 € a testa; peccato che la famosa queimada la preparino dopo l’una. A proposito portatevi un piccolo dizionario per orientarvi almeno negli ingredienti delle pietanze, altrimenti incomprensibili. Il giorno dopo colazione alla famosa pasticceria Mallorquina in Pl. Del Sol; MAH !!, in piedi e poi meglio i nostri cornetti artigianali. Attraversiamo la Gran Via e girovaghiamo per le belle stradine che portano al Museo Municipal (bellissimo il portale); poi arriviamo sino al Palazzo di giustizia affiancata dalla bella chiesa di St. Barbara. Ci addentriamo così nel vivace “quartiere gay” della Chueca, pieno di bei negozi di abbigliamento, che ha come centro nevralgico l’omonima piazza. Pranziamo sofisticato e bene al Bazar (2 portate a testa ═ 50 €). Nel pomeriggio shopping intorno a P. Del Sol in C. Del Preciados e C. Del Carmen. La sera buona cena alla Taverna Lucio in C. Cava Baja dove in zona ci sono tanti locali di atmosfera dove mangiare tapas (i migliori mi sono sembrati il Lamiak –Cava Baja 42- e l’Almendro 13 –Almendro 13-. La domenica mattina tappa obbligatoria all’affollatissimo mercato del Rastro dove si vende di tutto sia nelle bancarelle “ufficiali” –troppo commerciali- che in quelle improvvisate sui marciapiedi e nei tanti negozi di antiquari e rigattieri. Ci spostiamo nuovamente nella Madrid monumentale di Pl. Cibeles e di Pl. Indipendencia per raggiungere il parco del Retiro dove vi consiglio di fermarvi al laghetto dominato dalla statua di Alfonso XII e soprattutto al magico Palazzo di Cristallo. Purtroppo è il 1° maggio e il museo del Prado è chiuso (lo sarà anche domani lunedì che è il giorno di chiusura) per cui decidiamo di tornare in albergo a riposarci per poi rituffarci nelle animate stradine del centro intorno alla bellissima Pl. De St. Ana. Improvviso desiderio di paella ed eccoci seduti all’aperto nella calda notte madrilena (indimenticabile solo il prezzo, 25 € in due per una portata sufficiente per 4). Evitiamo i discopub, piuttosto equivoci, di C. De Las Huertas e concludiamo la serata nella stessa strada all’affollatissimo Populart con un coinvolgente concerto jazz; bello anche il vicino Cafè Central, altro jazz club, ma strapieno.

Il lunedì mattina lasciamo le valige in albergo ed in attesa dell’aereo nel pomeriggio troviamo il tempo per vedere il museo Reina Sofia (magnifici Picasso –su tutti il Guernica e la Donna in Blu- Dalì, Mirò ecc.) e per un giro intorno a Pl. Dos Mayos dove ci imbattiamo in una festa di piazza data la festività nazionale del 2 maggio.

In tre giornate piene siamo riusciti a vedere tante cose di Madrid, di tante altre avremmo potuto godere con qualche giorno in più, ma siamo soddisfatti, pur avendo sacrificato la movida notturna che questa città sa offrire a piene mani.



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