Tracia e Macedonia di Bulgaria e Macedonia greca

Un viaggio sorprendente e inusuale tra siti archeologici, paesaggi montani e il mare cristallino della Grecia
 
Partenza il: 06/08/2015
Ritorno il: 19/08/2015
Viaggiatori: sette
Spesa: 2000 €

Tracia e Macedonia (con incursioni marine): tra Traiano e Alessandro Magno

La nostra vacanza, svoltasi tra il 6 e il 19 agosto, ha avuto il vantaggio di abbinare interessi culturali storico-archeologici al godimento di bellezze naturalistiche. Siamo partiti da Napoli per Sofia con volo Alitalia (cambio a Roma) e abbiamo subito preso l’auto a noleggio all’aeroporto (prenotata da Napoli con Enterprise); il primo giorno abbiamo visitato la capitale bulgara: il centro della città non è male, presenta edifici di fine Ottocento (il periodo della Seconda Rinascita Bulgara) oggi sede dei ministeri e degli edifici presidenziali. Per girare il centro non è necessario prendere mezzi pubblici perché è molto piccolo, ma la metropolitana funziona bene: ha due linee che si incrociano in più punti e il biglietto costa 1 lev, cioè circa 50 centesimi. La vita in Bulgaria costa davvero poco: nei ristoranti bulgari una cena completa con due piatti e bibite costa meno di 10€ a persona, anche di meno fuori Sofia. Ci sono (per fortuna) alcune catene internazionali, come Happy in cui a fronte di una piccola spesa in più si mangia all’europea, cioè con meno spezie e aglio, che nella cucina bulgara abbondano! Gli alberghi del centro sono mediocri: è consigliabile affidarsi a una catena internazionale piuttosto che andare a tentativi (noi abbiamo prenotato un albergo a tre stelle che in Italia non ne avrebbe avuta più di una ! Molto meglio il Best Western che comunque costa poco, una doppia 80€).

Il secondo giorno partiamo alla volta di Plovdiv, antica città fondata da Filippo II con il nome di Filippopoli, poi città romana capitale della provincia Tracia con Traiano e infine attivo centro culturale dell’Ottocento, attualmente sede di Università. Dista circa 150 km da Sofia verso est e con una comoda strada statale siamo arrivati in circa due ore. Il centro storico è godibilissimo, con numerosi monumenti romani in vista e recentemente scavati e resi fruibili al pubblico in modo attraente. Da non perdere lo stadio romano con sosta al caffè letteralmente sopra di esso, e il teatro romano, posto sulla collina in splendida posizione panoramica sulla valle. Da non perdere poi la passeggiata sulla strada parallela a quella pedonale, alle spalle del teatro di arte drammatica, dove i giovani artisti di Plovdiv si sono dati ai murales con risultati direi sorpendenti. Non a caso la città sarà nel 2019 capitale europea della cultura insieme alla nostra Matera, e si sta preparando per tempo con restauri e abbellimenti di ogni tipo.

Torniamo a Sofia molto soddisfatti e quasi sorpresi di quanto abbiamo visto e il terzo giorno lasciamo Sofia per passare in Macedonia, la zona settentrionale della Grecia (niente a che vedere con la Macedonia moderna, con capitale Skopje). Sulla strada per Salonicco ci fermiamo a Rila, in Bulgaria, sede di un monastero ortodosso molto rinomato (e affollato, siamo capitati di domenica ed era pieno di fedeli !), famoso anche per il ciclo pittorico che ricopre letteralmente tutte le pareti e i soffitti della chiesa principale.

Passati in Grecia (attenzione! Il passaggio di un’auto a noleggio in un altro paese richiede un’autorizzazione che abbiamo richiesto dall’Italia tramite la ditta di autonoleggio, che peraltro al confine non ci hanno chiesto, ma è meglio stare tranquilli…) ci dirigiamo nel luogo dove abbiamo prenotato l’albergo, a Paralia Katerini, sulla costa a ovest di Salonicco. Il luogo è affollato di famiglie greche, ungheresi e serbe in vacanza di mare, ma il mare … non è dei migliori (molte alghe e fondo sabbioso, ma per il resto pulito). Questo posto però ha il vantaggio di essere vicino ai siti macedoni più importanti: Pella, Verghina, Dion e il Monte Olimpo, nostre prossime mete. Avendo a che fare con diverse esigenze familiari (ragazzi poco interessati ai siti archeologici), la posizione sul mare ci ha consentito di fare escursioni in breve tempo, per poi ritornare al mare tanto desiderato! Da non perdere assolutamente sono le tombe dei re macedoni (Filippo II e la sua famiglia) a Verghina (circa un’ora di auto tutta autostrada), splendidamente musealizzate sul sito stesso con un’esposizione ottimamente illustrata e spiegazioni chiare e comprensibili per tutti; rimarrete a bocca aperta davanti alle corone di foglie d’oro, alle armature dei guerrieri, alle pareti dipinte delle tombe; piacevole la sosta al buffet del sito dove la signora offre succhi e torte biologiche con prodotti del suo orto! A Pella, che era la capitale dei Macedoni al tempo di Filippo e di Alessandro Magno, dove hanno soggiornato personaggi come Euripide, e Aristotele, lo scultore Lisippo e il pittore Filosseno di Eretria, c’è un bel museo dove sono conservati i mosaici tolti alle case private, e il sito stesso, in fase di scavo e restauro, quindi attualmente non ben leggibile.

Un’escursione inaspettata è stata quella sul monte Olimpo, la montagna più alta della Grecia con i suoi 2900 m. e antica sede degli dei. Non è possibile ai non esperti alpinisti avventurarsi sulle cime, che sono aspre e difficili da scalare, ma abbiamo comunque fatto una passeggiata “montana” presso un monastero in rovina e un ruscelletto con cascate che ci ha dato grande soddisfazione (abbiamo chiesto consiglio al punti informazioni della città di Dion che fornisce cartine delle escursioni aperte ai comuni mortali). La giornata si è conclusa con la visita all’antica Dion, letteralmente “la città di Zeus” un grande parco archeologico e naturalistico con punti di osservazione degli uccelli (noi abbiamo visto le cicogne in volo…).

Il giorno dopo, un must dei viaggi in Grecia: la visita alle Meteore. Nonostante il gran caldo e la folla oltre ogni immaginazione (unico posto veramente affollato del nostro viaggio) l’escursione vale il viaggio! Uno spettacolo mozzafiato (chi soffre di vertigini sia cauto !) di monasteri sospesi letteralmente su rupi scoscese: noi abbiamo visitato il Monastero grande (megalometeoron) ma sono tutti splendidi. Interessanti soprattutto gli ambienti del refettorio, delle cucine antiche e della biblioteca. Se se ne ha la possibilità è consigliabile visitarli di pomeriggio quando la folla scema e i colori acquistano in nitidezza, perché gli scenari sono fantastici. Ricordate che è richiesto un abbigliamento rigoroso, sia per gli uomini che per le donne.



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