Tour organizzato in Terra Santadi minuto per minuto

A febbraio abbiamo iniziato a parlare di Israele, apparentemente tutti eravamo concordi su questa meta, poi sono iniziati i ripensamenti, le limitazioni, le preoccupazioni, ma alla fine l’abbiamo spuntata pur con qualche concessione. Per accontentare tutti abbiamo optato per il viaggio organizzato, nulla di male direte voi, se non fosse che...
 
Partenza il: 14/08/2008
Ritorno il: 21/08/2008
Viaggiatori: in gruppo
Spesa: 1000 €

A febbraio abbiamo iniziato a parlare di Israele, apparentemente tutti eravamo concordi su questa meta, poi sono iniziati i ripensamenti, le limitazioni, le preoccupazioni, ma alla fine l’abbiamo spuntata pur con qualche concessione.

Per accontentare tutti abbiamo optato per il viaggio organizzato, nulla di male direte voi, se non fosse che qualcuno ha preteso fosse un tour organizzato per i fedeli… insomma… formula pellegrinaggio… help… io che vado a Messa solo a Natale!!! Tale illuminazione divina è dovuta al fatto che quel qualcuno, che di nome fa Stefano, ritiene più sicuro viaggiare come pellegrino che come semplice turista in questa zona instabile… si dovrà rimangiare tutto, perché non si avverte alcun reale pericolo per l’incolumità delle persone.

Ci siamo così rivolti alla Brevivet, prenotando telefonicamente e saldando con bonifico bancario, tutto comodamente seduti alla scrivania (se legge Luigi, che si è sciroppato infinite telefonate ed e-mail tra noi e l’agenzia, mi fa a fettine…).

Questo tour-operator è tra i più famosi e meglio preparati per questo tipo di viaggi e in effetti ha aerei noleggiati, che partono ogni settimana per Tel-Aviv.

Ci sono varie soluzioni di viaggio, la nostra idea era la Terra Santa con estensione a Petra, ma non coincidevano le date con le ferie di tutti, quindi abbiamo optato per il tour più semplice denominato “Terra Santa” ed anche il più economico.

Costo da catalogo sommando tassa d’iscrizione e alta stagione euro 1.050,00. Ci è stato chiesto un ulteriore versamento di euro 10,00 a persona per adeguamento carburante (e ci è andata bene visto il costo della benzina) e con euro 1.060,00 tutto compreso abbiamo preso il volo per Israele.

Alla fine, tra aggregati, rinunciatari e sostituti, siamo partiti in otto, fra i 33 ai 45 anni, da Pavia e sud Milano per giungere puntuali per la convocazione all’aeroporto di BG Orio al Serio per le 6.00 di mattina del 14 agosto.

L’avventura inizia… Inizia con il ritiro dei biglietti aerei a cui è annesso un gentile omaggio della Brevivet: borsa tracolla contenente due libretti… “Vangeli e Atti degli Apostoli” + “Guida alla preghiera del pellegrino”… iniziamo bene… oltre alla Messa quotidiana anche questo piccolo cadeau… Facciamo la conoscenza con la nostra guida, Don Marco, che già alla prima occhiata ci pare magnanimo e poco formale… tiriamo un sospiro di sollievo… forse a Gerusalemme non ci toccherà la Via Crucis in ginocchio sui ceci, ma potremo reggerci sulle nostre gambe.

Dopo il check-in ci dirigiamo all’imbarco e… Don Marco ci sequestra i biglietti aerei del ritorno con la promessa (vorrei ben vedere) di renderceli l’ultimo giorno di viaggio sulla strada per l’aeroporto.

E qui sorge il dubbio o meglio il terrore… non dovremo mica superare qualche “prova del buon pellegrino” per rivedere i nostri biglietti? E con questo timore prendiamo posto in aereo per il decollo.

14/08/2008 Cesarea Marittima / Haifa (Monte Carmelo) / Nazareth Con il timbro di Israele sul passaporto non si può entrare in alcuni stati come Iran, Libano, Siria (molto improbabile una gita in tali posti in questo periodo però…) quindi al controllo documenti tutti, o quasi tutti, ripetiamo la solita frase “no stamp, please”.

Lo spiritoso di Stefano, in assoluto il meno convinto di questa vacanza, dice di volere il timbro perché in questi posti non ci tornerà di sicuro ma… alla fine pronuncia anche lui la fatidica frase e anche sul suo passaporto non compare alcuna traccia del ns ingresso in Israele.

Usciamo dall’aeroporto Ben Gurion verso le 14.00, il pranzo del primo giorno e quello dell’ultimo non sono compresi nella quota, ma sul bus ci fanno trovare il cestino viaggio con due panini (di pane azzimo), un frutto e mezza minerale, tutti lo troviamo un pensiero carino visto che abbiamo fame! Attenti, pronti, via… euro 20,00 a persona che serviranno per le mance lungo tutto il ns percorso… va bene… spenderemmo molto di più a lasciare le mance singolarmente.

Don Marco si autoelegge custode del malloppo e poi ci presenta Toni, il ns autista, e ci racconta qualcosa di lui… bell’inizio… in tour per Israele nelle mani di un autista palestinese e per giunta cristiano… gli israeliani ci spareranno a vista!!!! Cesarea Marittima è la prima tappa, passeggiata sulla spiaggia, foto ai resti dell’acquedotto romano davvero imponente e si riparte subito in direzione Haifa.

Di questa città vediamo molto poco a parte il panorama dal Monte Carmelo, il clima è umido e fa caldo.

Visitiamo la Chiesa della Stella Maris con annessa la Messa quotidiana… e sì… mi tocca… e poi abbastanza velocemente si parte per Nazareth dove alloggeremo tre notti.

Già sul bus ci accordiamo con Don Marco per il dopo cena: “Nazareth by night”.

La cittadina si visita a piedi, la pulizia… qualcosa di misterioso (ma non abbiamo ancora visto i Territori Palestinesi), case costruite a metà, alcune senza finestre, altre con fili della corrente che cadono lungo i muri ecc… questo è ahimè il panorama che si presenterà in ogni città che visiteremo, che trasmette un senso di povertà e disinteresse per la propria terra.

Durante la passeggiata adocchiamo qualche pub dove poter andare nelle serate successive.

Il ns hotel è il Rimonim Nazareth, si trova in centro, sempre che in questa città ci sia un centro, comodo e sufficientemente pulito, si mangia discretamente bene e noteremo in tutti i pranzi e le cene che la carne in Israele è ottima.

Consiglio quest’hotel se fate tappa a Nazareth, tenete però sempre conto che le quattro stelle di Israele non sono le quattro stelle dell’Italia, la categoria è inferiore.

Il neo della città quale è? Il muezzin… a tutte le ore più impensate parte il disco del richiamo alla preghiera per i musulmani e diciamo che di notte, con le finestre aperte perché a Nazareth fa caldo, non è il massimo! Del resto è la più grande città araba di Israele.

15/08/2008 Monte Tabor / Cana di Galilea / Nazareth Il programma originale prevede Nazareth in mattinata, e per il pomeriggio il Monte Tabor e Cana, ma è stata fissata la Messa alla Basilica dell’Annunciazione per le 17.00, impossibile starci dentro con l’orario, così Don Marco in combutta con Toni inverte il programma.



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