Tour nella Spagna del Nord

Viaggio itinerante in zone famose per il celebre Cammino di Santiago, con tappe in molte delle città legate al cammino
Scritto da: acerorosso
tour nella spagna del nord
Partenza il: 12/07/2014
Ritorno il: 27/07/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Domenica 20 luglio: Santiago de Compostela

Lunedì 21 luglio: Lugo – Villafranca del Bierzo – Leon

Martedì 22 luglio: Leon – Astorga – Valladolid

Mercoledì 23 luglio: Penafiel – Santo Domingo de Silos – Covarrubbias – Burgos

Giovedì 24 luglio: Burgos – Ona – Frias – Pamplona

Venerdì 25 luglio: Pamplona – Besalu – Figueres

Sabato 26 luglio: Figueres – Marseille

Domenica 27 luglio: Mougins – Sanremo

12 LUGLIO 2014

Colazione Autogrill Milano – Torino 4,19 € – Pranzo Boulangerie Maza La Coucourde 12,50 € – Cena Comptoir de Bacchus Place Rouaix 5 Toulouse 48,70 € (menù e vino)

Pernottamento Hotel Le Quietat Toulouse 68 € con colazione , parcheggio e wifi in camera doppia (0,90 € a persona per tassa soggiorno) www.hotel-la-quietat.fr/en

Siamo arrivati al giorno della partenza e, come sempre, anche questa volta, partiamo presto. Alle 6.00 lasciamo casa e via si parte Francia arriviamo. Senza grossi problemi superiamo Milano e ci dirigiamo verso Torino ed il traforo del Frejus. Traffico fortunatamente scarso ed alle 8.30 siamo già in territorio francese. Superata Grenoble iniziamo a trovare un po’ di traffico a tratti anche intenso …. anche i francesi e non solo loro se ne vanno in vacanza e scendono verso il mare. Con circa una mezz’ora di ritardo rispetto alla previsioni arriviamo a Mirmande. Il paesino , inserito fra i borghi più belli di Francia, è molto piccolo ma carino anche se con poco interesse turistico visto che non si trova davvero molto e delle poche attività commerciali solo poche sono aperte. Pazienza, era comunque di strada e ne abbiamo approfittato per sgranchire le zampe. Prima di rientrare in autostrada approfittiamo di una Boulangerie per pranzare.

Il viaggio verso Toulouse non è molto tranquillo perché anche in questo tratto ( se possiamo chiamare così i 400 km fatti) troviamo code a tratti a volte anche intense… che palle! Verso le 18.00 arriviamo finalmente nel nostro hotel di Toulouse, La Quietat.

L’hotel si trova nella periferia della città vicino all’uscita dell’autostrada ed a circa venti minuti dal centro città. Non è sicuramente consigliato per chi voglia visitare Toulouse ma nel nostro caso, che avremo solo la serata , e’ perfetto. L’hotel è molto carino e sia la stanza che le parti comuni sono ben curate e pulite ….. indirizzo consigliato! Dopo una pausa relax in hotel decidiamo di recarci verso il centro per vedere almeno velocemente la città. Prima ceniamo approfittando di uno dei classici ” menu’ du terroir ” francesi ( a base di entrecôte ovviamente) e poi passeggiamo per le vie della città che ci sorprende perché sembra davvero carina… torneremo! Noi ci accontentiamo di vedere la Place du Capitol ed i suoi dintorni e di una passeggiata sul lungofiume. Una piccola curiosità sui parcheggi. Esistono diversi parcheggi a pagamento e coperti non proprio economici però lungo le rive della Garonna si trovano parcheggi pubblici un po’ più economici ( si paga dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20).

SPESE GIORNATA

Benzina 51,34 € – Benzina 68,43€ – Traforo del Frejus 43,10 € –

Pedaggio autostradale in Francia 15,50 € – 8,90 € – 13,40 € – 21,90 €

13 LUGLIO 2014

Colazione in hotel – Pranzo Bar a Hondarribia 13,50 € – Cena Restaurant Bodegon Kepa Duena 1 Mundaka 71 € (due antipasti, due secondi di pesce, acqua e vino). Pernottamento Hotel Apartamento Rural Atxurra Barrio Arronategi Bermeo 97 € con colazione, parcheggio e wifi in camera doppia (www.hotelatxurra.com/en). Dopo la colazione in hotel si riparte per il Nord! La strada non è proprio breve circa 300 km e lungo la strada riusciamo ad ammirare anche le cime dai famosi Pirenei. La prima tappa nei Paesi baschi la facciamo nella cittadina di Hondarribia, località non molto considerata dalla Lonely Planet ma molto carina. È una cittadina fortificata al cui interno si trovano case con balconi in legno colorati e pieni di fiori davvero molto belli. Consiglio anche di scendere verso il porto dove ammirare altri edifici e la bella passeggiata sul mare. Dopo un pranzo a base di tortillas ripartiamo in direzione Donostia, bella cittadina basca.

Trovare un parcheggio non è per niente semplice, alla fine oltre che a pagare (nel periodo estivo si paga 8 – 20 sempre) il parcheggio non è nemmeno vicino. Tramite la bella passeggiata lungo il mare arriviamo al casco vejo, il centro storico, che è davvero molto bello. Per problemi di tempo ci accontentiamo di vedere solo dal basso i due monti che sovrastano la città. Riprendiamo la nostra auto e ci spostiamo verso Bermeo, dove abbiamo prenotato un hotel per due notti. L’hotel si trova fuori dalla città verso la montagna ed è molto bello e curato anche se inizialmente abbiamo avuto qualche problema con la wifi.

Il nostro hotel ha anche un ristorante interno di cui abbiamo letto ottime recensioni e decidiamo che lo proveremo domani sera mentre per questa sera vorremmo andare a Bermeo, la cittadina più vicina. Dopo diversi tentativi non riusciamo a trovare un parcheggio quindi decidiamo di spostarci nella vicina Manduka ….. sicuramente più carina ma con scarsa scelta solo due ristoranti e non proprio economici.

Pazienza per questa sera va così…

Dopo una veloce passeggiata serale visto che la cittadina non offre molto rientriamo in hotel.

Spese della giornata:

Pedaggi autostradale Francia 1,80 € – 17,60 € – 2,30 € – 1,70 €

Park San Sebastian 3,20 €

Birre San Sebastian 5,60 €

Benzina 61 €

Pedaggi autostradale Spagna 9,66 €

14 LUGLIO 2014

Colazione in hotel – Pranzo La Mutua Calle Ercilla 2 Bilbao € 15,50 – Cena Manuko Benta Alto Sollube, S/N Bermeo € 36 ( due entrecôte e birra) www.manuko-benta.com

Pernottamento Hotel Apartamento Rural Atxurra Barrio Arronategi Bermeo 97 € con colazione, parcheggio e wifi in camera doppia (www.hotelatxurra.com/en).

Quando ci alziamo questa mattina il cielo non promette nulla di buono ma lo sappiamo noi con il tempo non siamo mai fortunati. Dopo l’ottima ed abbondante colazione nel nostro hotel, partiamo in direzione Bilbao. A Bilbao decidiamo di seguire un itinerario proposto dalla Lonely Planet e per questo decidiamo di raggiungere un posto per lasciare l’auto vicino al punto di partenza. Il Tom Tom si incasina un po’ e , solo dopo qualche giro a vuoto con conseguenti improperie da parte di Giovanni , riusciamo ad arrivare in zona e a lasciare l’auto in un parcheggio sotterraneo ( alla fine non proprio economico 9 € per cinque ore e poco più.) L’itinerario che seguiamo ci porta alla scoperta sia della Bilbao antica grazie al suo Casco Vejo sia di quella moderna con il Guggenheim ed i suoi dintorni. Non sono una grande amante dell’arte moderna ma il Guggenheim merita una visita per ammirare la sua splendida struttura. Decidiamo di vederlo non solo dall’esterno ma di approfittare anche della visita interna per vedere meglio il museo. Le installazioni interne non ci entusiasmano molto ma la struttura è davvero molto bella e, grazie all’audioguida compresa nel prezzo del biglietto, riusciamo a scoprire molte curiosità sul Guggenheim. Questa città ci è piaciuta molto perché secondo noi è molto a misura d’uomo. Nel casco vejo entriamo nel Museo Basco attratti da una mostra dedicata a delle maschere enormi usate in occasione di una festa in città. Le maschere sono molto belle ma anche il museo dedicato alla cultura basca e’ davvero carino. Con il sole che continua a fare capolino fra le nuvole ritorniamo alla nostra auto e ci spostiamo di qualche km verso la costa a Portugalete per vedere il Puente Colgante, diventato Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il ponte risalente al diciannovesimo secolo è in ferro e collega le due rive della Ria grazie ad una cabina sospesa sotto il Ponte permettendo così di risparmiare tempo e km se si vuole passare da una parte all’altra. È possibile anche visitarlo ovviamente se non si hanno problemi con le altezze. Ci accorgiamo che la cabina trasporta anche le auto ed anche a noi farebbe comodo visto che le nostre prossime mete sono dalla parte opposta. Proviamo a chiedere i costi convinti che il trasporto costi uno sproposito ma in realtà per auto e due persone chiedono 2,05 € ….. non possiamo che accettare. Non ci sono nemmeno code e quindi con la nostra auto saliamo e paghiamo il pedaggio a bordo ( di lato al ponte esistono anche dei distributori automatici per l’acquisto dei biglietti). In pochissimo tempo , forse meno di dieci minuti, arriviamo dal lato opposto e ci dirigiamo verso le cittadine di Plentzia e Gorliz. Sono due località balneari confinanti tra loro con una lunga spiaggia ….. non essendo attirati dalla vita di mare facciamo solo una breve passeggiata e qualche fotografia di rito prima di riprendere la nostra strada. Ultima tappa della giornata prima di rientrare a Bermeo e’ il Castillo di Butron distante una ventina di km. Dell’esistenza di questo castello purtroppo non visitabile ed anche abbandonato scopriamo l’esistenza in alcuni diari di viaggio. Raggiungere il castello è abbastanza semplice nonostante le indicazioni stradali non siano il massimo. Il castello è immerso nel verde ed è abbandonato …. un vero peccato perché è davvero molto bello. Lo si può vedere solo esternamente percorrendo un sentiero che lo circonda. Rientrati in auto nel nostro hotel sulla collina sopra Bermeo, decidiamo di mangiare in uno dei due ristoranti vicini al nostro hotel per non scendere in paese che già ieri sera non ci aveva ispirato per nulla. Il ristorante del nostro hotel al lunedì e’ chiuso ma lo è anche il ristorante vicino e qui inizia la nosta odissea alla ricerca della cena. Riproviamo a dare una chance a Bermeo ma anche questa volta ci delude ….. un sacco di gente in giro, parcheggio quasi impossibile da trovare e poi, finalmente riusciti a trovare dove lasciare l’auto, non troviamo posti dove mangiare ma bar che fanno solo panini. Non vorremmo mangiare ancora panini quindi, mentre sono quasi le dieci, risaliamo verso l’hotel e ci infiliamo in un ristorante scartato in precedenza perché troppo caro. In realtà anche qui il ristorante sarebbe chiuso ma fanno un po’ di ristorazione nel bar vicino. Come noi infatti troviamo altri disperati alla ricerca di cibo ma alla fine le entrecôte che prendiamo non sono affatto male.



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