Tour nella Francia meridionale: Auvergne, Provenza, Camargue, Costa Azzurra

Un viaggio tra montagne, vulcani, laghi, fiumi, spiagge, scogliere, mare, pesci...
 
Partenza il: 01/08/2019
Ritorno il: 21/08/2019
Viaggiatori: 2

Uno dei più bei tour nel Sud della Francia

turistipercaso

L’intento della vacanza è quello di vivere la montagna e il mare e, già che ci siamo, conoscere un po’ la Provenza.

Nonostante il poco tempo a disposizione per organizzare “seriamente” il nostro viaggio, definiamo un itinerario che, a posteriori, si è rivelato davvero molto interessante. Nella nostra pianificazione iniziamo a valutare l’arrivo e la partenza, poi dopo pensiamo alle tappe intermedie. Dopo una breve navigazione sui siti delle compagnie aeree e delle auto a noleggio, decidiamo di partire da Fiumicino per Lione e tornare dall’aeroporto di Marsiglia, noleggiando l’auto per tutto il periodo. Biglietti aerei acquistati 7 giorni prima della partenza ad un prezzo convenientissimo (170 euro andata e ritorno per 2 persone + 1 bagaglio aggiuntivo).

Lione

1 Agosto: Atterriamo in aeroporto, noleggiamo l’auto e arriviamo a Lione all’ora pranzo. Dopo aver mangiato, con somma soddisfazione, il nostro primo panino con i formaggi e i salumi francesi affrontiamo la città. Ci dirigiamo verso la città vecchia ma per arrivarci attraversiamo il Rodano e scopriamo che a poche centinaia di metri di distanza c’è un altro fiume enorme, il Saona. I due lungofiume belli ed eleganti, degni di una città del nord Europa, Lione mi ricorda mille città diverse il lungofiume, in particolare mi ricorda San Sebastian. Sono bastati pochi minuti per capire che la città è invasa dai monopattini, infatti si trovano monopattini a noleggio distribuiti in ogni angolo e utilizzabili molto semplicemente con il supporto di una App. Ma d’altra parte con quello che costano i parcheggi non si può fare altrimenti!!!

Curioso, è la prima volta che vedo questa scena: gente di qualsiasi età sfrecciare su questi mezzi silenziosissimi… Poi nei giorni seguenti scopro che a Parigi sono diventati un vero problema perché il mezzo non è regolamentato dal codice della strada e gli incidenti aumentano. Mannaggia, sembrava proprio la soluzione ideale alla mobilità!

Arriviamo nei vicoletti della città vecchia, la chiesa di Saint Jean, tanti ristoranti, pub, una città vivace, ci prendiamo una birra per osservare la vita del posto e renderci conto che la meritata vacanza è iniziata. Passeggiamo, passeggiamo e poi ci fermiamo in un ristorante della città vecchia dove abbiamo preso un menu turistico per onorare i piatti tipici del posto: zuppa di cipolle e salsiccion, sembra apprezzabile… il primo giorno è tutto buono.

Musée des Confluences (e il costo dei parcheggi!)

2 Agosto: lasciamo l’albergo e ci dirigiamo al Musée des Confluences, lì iniziamo a scontrarci con il costo del parcheggio… un’esagerazione, tipo 60 centesimi ogni quarto d’ora. Vediamo la struttura architettonica del museo ma non entriamo a visitarlo, bello molto moderno progettato da uno studio di architetti austriaci (Coop Himmelb(l)au) anche se ricorda lo stile del MAXXI di Zaha Hadid. Ma lo spettacolo più bello è percorrere la piccola penisola alla fine della quale si incontrano i due immensi fiumi, che formano praticamente un mare. Lasciamo la confluenza e ci dirigiamo al quartiere della Croix Rousse, lo storico quartiere dei lavoratori addetti alla lavorazione della seta. Un quartiere tutto in salita, percorso da una lunga scalinata dove si trovano i pochi negozi (rigorosamente chiusi). Ci da la sensazione di un quartiere abbandonato e desolato, pranziamo in uno dei pochi locali aperti, si tratta di un ristorante libanese dove mangiamo le “mezze” (sembrano dei panzerotti di pizza ripieni) assortite al formaggio, agli spinaci, alla carne…tutto buono. Finito di pranzare, mentre uscivamo dal quartiere, nei vicoletti sono apparsi molti uomini (adulti e ragazzi) tutti con la lunga tunica bianca (dishdasha), chi di fretta, chi con calma ognuno prende la sua strada. Abbiamo ipotizzato che fosse appena finita una cerimonia religiosa musulmana, non sembra di stare in Europa!

Lasciamo Lione ci dirigiamo a Mont-Dore (circa 200 Km), arriviamo verso le 18:00, ci sistemiamo velocemente nella stanza d’albergo per andare al Turist Information ma scopriamo che a Mont-Dore alle 18:30 chiude tutto: negozi, supermercati e anche il Turist Information. Facciamo una breve passeggiata nel paesino che si presenta molto carino, è attraversato da un piccolo fiume (il Dordogne), strade abbellite con tante fioriere, circondato da montagne, tanta vegetazione, le case in stile nord europeo.

Fortunatamente i ristoranti accolgono i clienti almeno fino alle 21:00, così scegliamo uno dei ristoranti consigliati dall’albergatrice dove prendiamo una “interminabile” fonduta di formaggio ai funghi, molto attraente alla vista, ma i funghi conferivano un sapore amaro che alla lunga stanca.

Un’escursione al Puy de Sancy

3 Agosto: dopo una breve visita al Turist Information partiamo per un’escursione al Puy de Sancy, il percorso inizia dal posteggio ai piedi del monte (tariffe disponibili: 5€x5ore/10€x10ore) a pochi Km di distanza da Mont-Dore. Facciamo un gran bel percorso senza alberi ma con prati e rocce aguzze, il monte è alto circa 1.880 metri. Purtroppo il percorso di ritorno non è niente di imperdibile, praticamente una pista da sci senza neve. Tornati al paese per la cena scegliamo un altro ristorante della lista, prendiamo un menu fisso e mangiamo escargot, filetto, aragosta… tutto rigorosamente senza sapore.

4 Agosto: escursione a Puy de Dome, assurda: 7 km di una mulattiera con 500 metri di ascesa, senza alcuna panoramica ne ambientazione apprezzabile. Una gran fatica, arrivati in cima troviamo una cementata piena di negozi e ristoranti senza una panoramica degna. Fortunatamente il percorso di ritorno è stato più carino: tutto in mezzo al bosco. Visto che siamo di passaggio, decidiamo di fare un deviazione per vedere il lago di Chambot, che però ha l’acqua marrone e una piccola spiaggia affollata e impraticabile. Ci fermiamo in un bar del lungolago per assaggiare una birra artigianale. Torniamo a cena a Mont-Dore e questa volta assaggiamo la Truffade, il tipico piatto rurale fatto con patate, grasso d’oca o di maiale e ricoperto di formaggio fuso (io ho scelto il Saint Nectaire, un formaggio buonissimo), per dessert assaggiamo il Pan perdut, che è un dolce molto semplice fatto con una fetta di pane raffermo passata nell’uovo latte e zucchero e cotta in padella con il burro.

Guarda la gallery
provence,in,summer,with,lavender,and,wheat,fields.,entrevennes,chapel



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Aix-en-Provence
    Diari di viaggio
    la provenza tra i campi di lavanda di valensole

    La Provenza tra i campi di lavanda di Valensole

    La Provenza, e in particolare il plateau di Valensole, da fine Giugno a fine Luglio, altro non è che un luogo magico, quasi mistico....

    Diari di viaggio
    nella patria di don chisciotte

    Nella patria di Don Chisciotte

    è nulla di che, anzi un po’ decadente. La sera abbiamo cenato presso un ristorante sito di fronte all’hotel.16/2 – Lasciata...

    Diari di viaggio
    inverno provenzale

    Inverno provenzale

    nel museo svizzero di Winterthur. Oggi questo edificio ospita l’Espace Van Gogh, centro polivalente con mediateca, archivi, sale...

    Diari di viaggio
    tour nella francia meridionale: auvergne, provenza, camargue, costa azzurra

    Tour nella Francia meridionale: Auvergne, Provenza, Camargue, Costa Azzurra

    Uno dei più bei tour nel Sud della FranciaL’intento della vacanza è quello di vivere la montagna e il mare e, già che ci siamo,...

    Diari di viaggio
    la magia della provenza: dieci giorni nella meraviglia

    La magia della Provenza: dieci giorni nella meraviglia

    Una destinazione da sogno L'anno scorso una mia cara amica del liceo, Giulia, mi ha proposto di fare un viaggio insieme nell'estate 2019,...

    Diari di viaggio
    il mare, la lavanda, il lago, la montagna: la provenza

    Il mare, la lavanda, il lago, la montagna: la Provenza

    un locale poco fuori dal centro storico ma comodo al parcheggio così che appena terminato possiamo affrontare il trasferimento verso...

    Diari di viaggio
    colori e profumi della provenza

    Colori e profumi della Provenza

    Inviaggioconimiei ama scegliere come tappa la Francia, ma soprattutto la Provenza. Per il ponte di Pasqua 2015, abbiamo optato per un...

    Diari di viaggio
    la costa sud della francia, ma non solo

    La costa sud della Francia, ma non solo

    Partiamo da Mentone all’inizio di agosto e, dopo avere percorso tutta la costa mediterranea, seguiamo la base dei Pirenei fino a sbucare...

    Diari di viaggio
    francia: in auto tra costa azzurra e provenza

    Francia: in auto tra Costa Azzurra e Provenza

    14 agosto 2015, Jour numéro un: da casa a Grasse (km percorsi 220 cIRca) Ed eccomi qui a raccontare il nostro primo giorno che sta...

    Diari di viaggio
    odori di provenza e sapori di linguadoca

    Odori di Provenza e sapori di Linguadoca

    Pensi alla Provenza e magicamente un profumo intenso di lavanda pervade l’aria. Magicamente anche i vestiti odorano di lavanda. I piatti...