Tour in camper nei Paesi Baschi

Un viaggio itinerante tra borghi, viette, spiagge e castelli con un camper piccolo e due bambini entusiasti
 
Partenza il: 10/09/2013
Ritorno il: 24/09/2013
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

E poi denti, pipì, pigiama. Non c’era una luce, a parte le nostre torce: denti e pipì sono stati quindi una suuuuper avventura che ha richiesto tutto il nostro coraggio! La mattina dopo, il risveglio è stato strepitoso. Eravamo solo noi e i prati, rugiada mattutina. Abbiamo fatto colazione, una passeggiata e poi siamo ripartiti riuscendo a non dimenticarci nulla sul campo (poi invece nel corso della vacanza spesso ci perderemo pezzi per strada, ma fortunatamente tutta roba piccola e sostituibile!).

Il traffico è tale e quale a quello del giorno prima e scopriamo di essere incappati in un controesodo francese, quindi decidiamo di tagliare fuori Montpellier e di puntare direttamente a Tolosa. Ci fermiamo a pranzo in Provenza, dove mangiamo con moltissima calma. È un bel ristorantino col portico e con tanto spazio all’aperto in cui i bambini possono sgranchirsi le gambe.

Alle 18.50 siamo al campeggio di Tolosa. Per quanto il camper sia una novità e i bambini l’abbiano trovato divertente, resta il fatto che sono due giorni che viaggiamo. È tempo di giocare! Quindi parco giochi, cena all’aperto e poi corse per la piazza e le vie di Tolosa. Troviamo anche una mostra all’aperto di mezzi pubblici storici… un’evoluzione del mezzo pubblico, dalla carrozza al tram. Carina e illuminata bene, cosa che di sera le ha sicuramente dato un certo fascino.

È sera, è sabato, è una città universitaria… fate voi. Vitareccia e piena di localini con scorci bellissimi e tutta illuminata. Ci è piaciuta molto… chissà com’è di giorno?! Non lo scopriremo mai… perché a Tolosa la meta non è la citè… ma la Citè de l’Espace (http://www.cite-espace.com/#accueil).

Già a colazione i bambini scalpitano… l’emozione è tanta, la tappa davvero attesa! Arriviamo alla Citè de l’Espace abbastanza agevolmente. Il biglietto costava 18 euro (gli adulti, i bambini un po’ meno, e adesso ho visto che è salito a 23), ma il parco li vale tutti. Innanzitutto è grandissimo: 4 piani di mostre interattive con esperimenti e i bambini possono provare TUTTO. Poi c’è la ricostruzione della MIR ed è visitabile anche all’interno. Un razzo alto 53 metri, anche questo pieno zeppo di cose da fare-provare-toccare. Un’astronave aliena, il planetario imax (nel quale i bimbi hanno dormito per tutto lo spettacolo… che per altro a me e Riccardo è piaciuto tantissimo). Promenade con un enorme sistema solare, un bellissimo parco giochi a tema all’aperto (tutto in acciaio… secondo me in luglio e agosto ci si ustiona… però resta bellissimo e divertentissimo… magari tenetelo come ultima tappa della giornata prima di uscire!). Verso le 17 usciamo e ci rimettiamo in viaggio verso Biarritz. La strada è lunga e facciamo tappa intermedia a Pau, ai piedi dei Pirenei. Pau è una città molto carina, con case strane e dall’aria antica, un po’ decadenti, tutte compresse una contro l’altra. M i hanno fatto pensare al quartier generale dell’Ordine della Fenice (H. Potter… presente?), strizzato tra le case normali. L’attraversiamo tutta, ci fermiamo a fare una spesina in un negozietto e lasciamo Pau per addentrarci nella Valleè d’Aspe in cerca di un campeggio. Le colline sono morbide, con tanti vigneti e pascoli. A 10km troviamo un piccolo campeggio a gestione famigliare. In pratica siamo nel prato della fattoria. Un posto fuori dal mondo, dove passiamo una bellissima serata e dove prima di ripartire facciamo incetta dei loro prodotti!

BIARRITZ, SAN SEBASTIAN e BILBAO

Appena Mia e Zeno si svegliano si mettono a cantare Tanti Auguri a Ric e a ragione, visto che è il suo compleanno. Colazione, giochiamo un po’ a streghe e maghi, prepariamo il camper e ripartiamo. Un’ora e mezza di stradine tra le colline ci separano da Biarritz, dove arriviamo giusti-giusti per l’ora di pranzo. Pranziamo in un locale sul mare… di surfisti. Chiaro… a Biarritz si va per altri motivi? E la cosa appare subito chiara: è pieno di surfisti, surfisti OVUNQUE. Il locale è parecchio bello. Andateci perché è davvero caratteristico, con surf di ogni periodo storico appesi al soffitto. Si chiama Le Surfing (http://www.lesurfing.fr/lesurfing/ACCUEIL.html). E poi spiaggia fino a quando l’alta marea non ci caccia! Un pomeriggio stupendo. Sole, caldo, i bambini corrono avanti e indietro, poi sabbia, poi acqua (quando c’è la bassa marea ci sono due dita di acqua per decine di metri e sbatacchiare i piedini in due dita d’acqua dona sempre grandi gioie!). Prima di andare alla ricerca del campeggio ci sediamo un po’ sugli scogli a vedere i surfisti che aspettavano solo l’alta marea per buttarsi in acqua. Ci prepariamo la cena in campeggio e poi andiamo in città a fare due passi e vedere il Pont Atalaye che di notte è super affascinante.

Il giorno successivo l’abbiamo dedicato alla visita di Biarritz. È imperiale, ricchissima, con ville gigantesche, negozi carissimi e griffatissimi, macchinoni ovunque. Due facce quindi: questa ricca, e quella dei surfisti che si accampano in spiaggia e sul lungomare con camper, tende, macchina… e l’immancabile surf. Possono essere gruppi di ragazzi, coppiette, ma anche tantissime famiglie con bimbi piccoli che hanno già la tavola sotto braccio! Imperdibile la visita al faro. I fari sono una mia passione. Se ce n’è uno nel raggio di 100km io lo devo vedere! E se mi devo immaginare da pensionata (ahahaha, simpatica questa parola, mi fa sempre molto ridere… pen-sio-ne… già!) mi vedo con Riccardo, sulle scogliere della Scozia, a fare i guardiani di un faro. La vista è bellissima. Ci rimettiamo in viaggio, puntando a San Sebastian, prima tappa spagnola. Ci fermiamo però a St-Jean De Luz, l’ultimo paesino basco-francese. Incantevole, con belle case tipiche, bellissime spiagge… e dei negozietti di prodotti locali in cui abbiamo fatto la spesa per la nostra cena in campeggio.

La mattina dopo l’abbiamo trascorsa nella città vecchia di San Sebastian: mura, castello, statua del Cristo, lungomare, chiese, viette. Per pranzo ci siamo buttati in uno di quei localini in cui servono i pintxo con un bel bicchiere di vino bianco. I pintxo sono stati la rivelazione alimentare della vacanza. Li preparano con qualsiasi cosa, molto vari, molto buoni e ideali coi bimbi, visto che li paghi singolarmente… quindi nel loro caso riesci davvero a pagare solo quel che mangiano… senza dover pagare per cose che immancabilmente restano metà nel piatto perché le porzioni sono troppo grosse per dei bimbi! Al pomeriggio ci siamo buttati in spiaggia per rilassarci, giocare, abbronzarci e godere del sole caldo. Verso le 17 ci siamo rimessi in viaggio. Avrete notato che la routine è un po’ sempre quella… si parte, si fa un’oretta (massimo due) di macchina, ci si gode la giornata e verso le 17.00 ci rimettiamo in macchina per raggiungere la meta. Alle 17 i bimbi si sono sfogati e solitamente si fanno un bel sonnellino prima di arrivare in campeggio, dove giocano o ci aiutano con la cena, poi si cena, si fa qualcosa dopo cena e verso le 22 a nanna tutti. Con noi ha funzionato. Non c’è mai stato un capriccio, un momento di fiacca o in cui i bimbi ci abbiano detto che erano stufi o stanchi.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Carcassonne
    Diari di viaggio
    appunti di viaggio – si fa manovra all'astronave e si torna a casa

    Appunti di Viaggio – si fa manovra all’astronave e si torna a casa

    19 agosto Arrivo a Bilbao e, fino al primo pomeriggio, ci immergiamo nel Guggenheim.Tutta la nostra stima ai teatranti geniali...

    Diari di viaggio
    4350 km dall'italia a gijon e ritorno in moto

    4350 km dall’Italia a Gijon e ritorno in moto

    Bellissimo viaggio in moto a tappe dal 10 agosto al 28 agosto attraverso la Francia e la Spagna per scoprire e rivedere paesaggi, città,...

    Diari di viaggio
    eretici catari e pirenei orientali

    Eretici catari e Pirenei orientali

    Il nostro viaggio ha avuto due temi turistici: i siti e i castelli dei Catari, eretici medievali, e i Pirenei del Miti, sia sopra che...

    Diari di viaggio
    da girona a carcassonne con tappa ad andorra la vella

    Da Girona a Carcassonne con tappa ad Andorra la Vella

    Il volo Ryanair da Pescara a Girona parte e arriva in orario. Arrivati in aeroporto ci dirigiamo al parcheggio degli autobus e prendiamo il...

    Diari di viaggio
    la costa sud della francia, ma non solo

    La costa sud della Francia, ma non solo

    Partiamo da Mentone all’inizio di agosto e, dopo avere percorso tutta la costa mediterranea, seguiamo la base dei Pirenei fino a sbucare...

    Diari di viaggio
    au-delà de la provence. viaggio oltre la provenza

    Au-delà de la Provence. Viaggio oltre la Provenza

    A seguito delle positive esperienze compiute negli anni passati a bordo del nostro sidecar (Provenza-Alpi-Costazzurra e Slovenia) decidiamo...

    Diari di viaggio
    francia on the road

    Francia on the road

    DOMENICA 17/07: MARSIGLIA Quest’anno io e il mio compagno decidiamo di visitare un pezzo di Francia, quella a cavallo con la Spagna,...

    Diari di viaggio
    odori di provenza e sapori di linguadoca

    Odori di Provenza e sapori di Linguadoca

    Pensi alla Provenza e magicamente un profumo intenso di lavanda pervade l’aria. Magicamente anche i vestiti odorano di lavanda. I piatti...

    Diari di viaggio
    alla conquista della spagna di e non solo

    Alla conquista della Spagna di e non solo

    Da Varano alla conquista della Spagna Il giorno 15 aprile 2013 partenza da Varano dè Melegari in 5 persone e un cane con due...

    Diari di viaggio
    il nostro viaggio nel sud della francia

    Il nostro viaggio nel sud della Francia

    Dopo aver passato vari giorni a leggere guide, siti internet, recensioni varie, aver consultato mappe e scrupolosamente calcolato le...