Tour della Scozia 3

Otto giorni tra le Lowlands e le Highlands
Scritto da: tus-operator
tour della scozia 3
Partenza il: 21/04/2012
Ritorno il: 28/04/2012
Viaggiatori: 8
Spesa: 1000 €

Ecco il racconto del mio viaggio in Scozia, una terra vicina ma che pare lontana dal presente, una terra magica e sorprendente! Seguite, se vi va, il mio viaggio tra la suggestione di castelli addormentati su promontori inaccessibili, le pinne dei delfini venuti a portarci il loro saluto, i laghi popolati da creature mostruosamente turistiche, le bellezze naturali di spiagge dimenticate dall’uomo, le turrite e fiabesche architetture delle dimore nobiliari, il fascino leggermente dark dei vicoli di Edimburgo, il suono malinconico e struggente delle cornamuse e tra la luce di un tramonto che, scendendo oltre il faro di Rua Reidh, si portò con sé la magia delle nostre faccette incantate.

Come i fili di lana disposti sul telaio per dar vita alla trama intricata di un tartan, anche noi siamo pronti per iniziare il viaggio in Scozia. Il disegno è già stato stabilito, il telaio è stato messo in moto. Ora tocca a noi iniziare ad intrecciare gli eventi e dare inizio a questa indimenticabile avventura!

PRIMO GIORNO (sabato 21 aprile) – da Edimburgo a St Andrews

Pronti… partenza… via! Il nostro volo Easyjet con destinazione Edimburgo, parte da Milano Malpensa e arriva in terra scozzese planando tra nuvole e sole: il tempo che poi ci accompagnerà durante tutta la vacanza. Tramite dei telefoni appositamente installati in aeroporto, chiamiamo Arnold Clark Car Rental precedentemente prenotato dall’Italia tramite il sito internet www.economycarrentals.com (costo per Mercedes Vito: 90€ circa a persona con integrazioni polizze assicurative). L’impatto con la guida a sinistra è inizialmente uno shock! La tensione in auto è palpabile, c’è chi parla istericamente e chi tace in religioso silenzio finché, al primo rondò, scappa anche qualche urletto di panico. Non che sia successo qualcosa di particolare ma, semplicemente, ci rendevamo conto che qualcosa non andava per il verso giusto (per lo meno secondo i nostri canoni)! Dopo poche miglia ci si abitua comunque rapidamente alla guida “al contrario”, alle voluminose dimensioni dell’auto e al cambio automatico (che si è rivelato poi una gran comodità) e la tensione si scioglie sulle note della nostra Scozia Compilation (appositamente preparata per il viaggio!).

La tappa principale della giornata è il famoso castello di Stirling (durata viaggio 45 min). La cittadina ci accoglie rannicchiata sotto un cielo grigio e carico di pioggia ma essa, noncurante, rivela già da subito il suo fascino intriso di storia. Bastano davvero pochi passi per osservare una gran quantità di palazzi e monumenti (Argyll’s Lodging, Mar’s Wark, Cowane’s Hospital, Old Town Jail, etc.) e giungere infine a Broad St, una piazza un po’ anonima, in cui decidiamo di fermarci al Darnley Coffee House (consigliato dalla guida Lonely Planet) per il nostro primo pasto scozzese. Lo scetticismo sull’alimentazione locale era decisamente elevato ma, dopo una rapida occhiata al menù, capiamo che non avrebbe costituito un problema né qui né nel resto della vacanza. Con lo stomaco riempito di panini e dolcetti vari, ci intrufoliamo nell’affascinante chiesa di Holy Rude dove un gruppetto di grassocce signore si è radunato per chiacchierare alla fine di un concerto. Subito oltre si stende l’antico cimitero, il cui fascino mistico è forse accentuato da alcuni raggi di sole che fanno capolino da nuvole nere e minacciose. Torniamo quindi in prossimità del castello e iniziamo la visita (www.stirlingcastle.gov.uk – ingresso compreso nell’Explorer Pass – 37£ per 7 giorni). La posizione su cui sorgono la pluralità di edifici che lo compongono è veramente spettacolare: lo sguardo degrada lungo lo sperone roccioso su cui è arroccato il castello e scivola verso la pianura, da un lato, e verso le prime alture delle Highlands, dall’altro. I palazzi sono ricchi di storia ed, esternamente, creano un’atmosfera affascinante e coinvolgente. Non sapevamo bene da dove iniziare tanto sembrava grande! Poi è arrivato il momento degli interni… che delusione! Un susseguirsi di ricostruzioni storiche pacchiane e di ristrutturazioni evidentemente pesanti. Un vero peccato date le potenzialità che pareva offrire il magnifico complesso. Rimango perplesso per la delusione finché, nelle segrete del castello, ci imbattiamo negli abiti d’epoca dello spazio didattico per bambini. Basta un’occhiata complice ai miei compagni di viaggio e in pochi minuti ci ritroviamo tutti abbigliati da nobili cinquecenteschi! Eravamo tanto euforici e divertiti che solo al sopraggiungere di un gruppo di turisti che ci guarda come a dire “ecco, solo degli italiani possono fare queste cose”, decidiamo di rimettere i nostri vestiti del XXI secolo e di riprendere la visita del palazzo.

Risaliamo sulla nostra auto e ci dirigiamo verso St Andrews (durata viaggio 1.30 h) dove raggiungiamo il B&B St Nicholas Farmhouse (www.stnicholasfarmhouse.com – 30£ a persona con colazione), prenotato precedentemente dall’Italia. La struttura è carina e ben tenuta, con camere grandi e bagni in ogni stanza. I proprietari erano in crociera e la sig.ra che gestisce attualmente la struttura parla un lodevole italiano. L’accoglienza e la cordialità degli scozzesi è stata una delle tante sorprese di questo viaggio: tanta disponibilità nel soddisfare ogni richiesta e modi gentili ed educati che non varcano il limite dell’invadenza. Il B&B si trova proprio vicino alla bella spiaggia della città e, nonostante la zona centrale sia raggiungibile con una bella passeggiata di 15 minuti lungo la costa, ci viene consigliato di fermarci al vicino pub The New Inn in quanto, dato l’orario (le 20 circa), sarebbe stato azzardato andare alla ricerca di ristoranti con la cucina aperta. Non è facile abituarsi ad orari così anticipati, specialmente in vacanza e con ancora tante ore di luce ancora davanti!

Il vento lungo la costa è troppo forte per poter azzardare una passeggiata così ritorniamo nelle nostre stanze e, nonostante il buon proposito di ritrovarsi tutti per the e biscotti, crolliamo a letto dopo una doccia rapidissima.

SECONDO GIORNO (domenica 22 aprile) – da St Andrews a Inverness

La sveglia suona presto questa mattina. La componente più mattiniera del gruppo, infatti, decide di ritentare la passeggiata che, costeggiando la spiaggia, permette di raggiungere il centro storico di St Andrews. Il vento è forte ma il sole illumina di una calda luce la lunga spiaggia rosa, le affascinanti rovine della cattedrale e i resti del castello arroccato sulla scogliera. Non c’è nessuno in giro, tranne qualche temerario che si dedica al jogging, e la sensazione di pace è devastante… Ma mai devastante quanto la nostra prima colazione scozzese! Al B&B, la sig.ra ci attende con una gran quantità di vivande che poi ritroveremo anche durante il resto del viaggio: salsicce, bacon, uova strapazzate, funghi, pomodori grigliati, fagioli, porridge e, per noi poveri amanti di una colazione più mediterranea, yogurt, pane tostato, marmellate e frutta fresca.

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Stirling Castle

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Edimburgo - Old Town

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Ullapool

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Urquhart Castle

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Dunnottar Castle

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Glamis Castle

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Inverness

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Elgin Cathedral

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Rua Reidh Lighthouse

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St Andrews

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Edimburgo Castle

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Doune

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Inveraray Castle

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Eilean Donan Castle

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Portree

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Kilt Rock (Skye)

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Talisker Bay (Skye)

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Plockton

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Rua Reidh Lighthouse

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Edimburgo - Royal Mile



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