Tour della Sardegna in due e mezzo

Dal Sulcis a La Maddalena per una coppia in dolce attesa
Scritto da: alicinalicetta
tour della sardegna in due e mezzo
Partenza il: 22/08/2015
Ritorno il: 08/09/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

22 agosto/8 settembre

Eccomi qua a scrivere l’ennesimo diario di viaggio, quest’anno relativo ad una meta decisamente più semplice delle precedenti (Marocco, Cuba, Kenya, Nepal…). Abbandonati i progetti che ci avrebbero condotti, secondo i miei piani, in Sudafrica e Mozambico, la mia bella Panzona da settimo mese di gravidanza ci costringe a ridimensionare le nostre scelte, lo ammetto, con non pochi dubbi: ci piacerà un viaggio “solo mare”? Esplorare luoghi così vicino a noi ci regalerà le emozioni provate negli ultimi viaggi alla scoperta di territori e culture tanto distanti da noi? Posso anticipare fin d’ora che i miei dubbi erano fondati, ma non voglio scoraggiarvi! Spero però possiate trarre da questo diario alcuni suggerimenti utili per il Vostro viaggio.

Per evitare di annoiarci troppo (per noi stare tutto il giorno su un lettino a far niente é più che altro una tortura) abbiamo programmato questi 17 giorni di vacanza in modo fare un tour della Sardegna partendo dalla zona del Sulcis (la meno turistica in assoluto), passando per la zona sud di Cagliari e dintorni, risalendo la costa ovest per arrivare infine alla Costa Smeralda, cercando di abbinare le visite naturalistiche e storiche alle giornate di mare.

Ecco come si è svolto il nostro viaggio

22/8

Sbarcati di sera a Olbia cerchiamo una stanza x la notte in zona. La troviamo a Posada, all’Hotel sale (affittacamere posada) € 87. La sera ceniamo in zona, al Ristorante Sardinia € 65 (2 antipasti 2 secondi dolce 1/2 bott vino).

23/8

La mattina successiva visitiamo rapidamente Posada, grazioso paesino a pochi km dal mare di Budoni. Imbocchiamo quindi la Ss 131 in direzione Buggerru, dove una nostra amica ci ha prestato la sua casetta come base per la visita del Sulcis. Verso l’ora di pranzo, ci fermiamo a Santa Cristina, ove si può visitare il santuario, il pozzo ed i resti nuragici (5€ compresa visita guidata). A pranzo mangiamo nella trattoria da Gianky, adiacente al sito, davvero ottimo ed economico, oltre che accogliente ( 24,5€). La visita è gradevole, dunque la Consiglio a chi si trova a passare di qui, mentre non ritengo valga la pena fare una apposita gita fuori porta dato che Oristano dista un po’ di km. Nel pomeriggio giungiamo quindi a Buggerru, dove ci fermiamo alla spiaggia San Nicolò, lunghissima spiaggia che precede il paese, che troviamo battuta da un sacco di onde. La spiaggia é carina ma non certo indimenticabile. Carino anche il Baracchino all’ingresso. La sera ceniamo da Natalino (45,5€) sicuramente il Ristorante migliore della zona. Buggeru è un paese di 1000 abitanti dove regna il nulla cosmico e non lo dico per scherzo: la sera non c’è niente a parte una gelateria. Inoltre qualsiasi attrazione si voglia visitare (diversa dalle due o tre spiagge della zona) si trova ad almeno 45 min di curve per cui io personalmente lo sconsiglio come base per visitare la zona. Consiglio invece di spostarsi di sera in sera lungo la strada che si desidera percorrere per evitare di passare la giornata in macchina!

24/8

Andiamo alla volta della famosissima Cala domestica, che però purtroppo non ci dice un granchè: innanzitutto l’acqua era sporca probabilmente dalla mareggiata del giorno prima, ma sopratutto è super affollata, tanto che le fila di ombrelloni non permettono di vedere la sabbia. Peccato dato che pare sia naturalisticamente molto bella, ma forse si può visitare solo a giugno o settembre. La spiaggia è composta di due piccole baie, nella prima troverete un chiosco con sdraio e ombrelloni, la seconda davvero piccola Non è attrezzata. Nel tardo pomeriggio ci spostiamo di nuovo nello spiaggione di San Nicolò dove, a causa delle mega onde, c’è pochissima gente. Peccato che qui non siano minimamente attrezzati per sfruttare questa caratteristica: noi abbiamo visto uno solo con il surf, il baracchino li affitta (6€ l’ora) ma nessuno impartisce lezioni. Ho visto che a Buggerru centro c’è la scuola di surf, forse si può chiedere a loro. Anche oggi diciamo che quanto visitato ci delude abbastanza. La sera ceniamo al ristorante La privilegiata (€40), di scarsa qualità ma per lo meno è centrale e un minimo animato.

25/8

Decidiamo di andare alla volta dell’Isola di San Pietro (nota per la cittadina di Carloforte), sperando di trovare qualcosa di meglio e possibilmente anche un po’ di vita! Il traghetto si prende a Portovesme (da Buggerru ci vuole circa un’ora di strada tutta curve che ha peró il pregio di offrire uno splendido Belvedere sul famoso Pan di Zucchero, un faraglione alto 130 mt in mezzo al mare, cui si può accedere dalla spiaggia di Masua. Noi non ci siamo stati ma credo che meriti, soprattutto affittando una canoa o un gommone per visitare la costa relativa). Una volta giunti a Portovesme, facciamo i biglietti per la nave (€25 due persone con auto) ma purtroppo nonostante ci avessero assicurato che c’era posto sulla partenza delle 11, non ci hanno fatto poi salire perché avevano contato male le macchine e la Nave era piena! Aspettiamo quindi un’ora e finalmente alle h 12.10 salpiamo in direzione Carloforte, cui giungiamo dopo soli 40 minuti. L’isola ci è piaciuta molto, tanto è vero che ci siamo fermati lì anche per la notte e il giorno successivo. La cittadina di Carloforte è molto graziosa, fatta di casetta colorate ben tenute e gremita di turisti ma anche molti abitanti del luogo che parlano davvero il genovese! Le saline, proprio adiacenti alla città, sono molto suggestive grazie ai giochi di luce e alla presenza di moltissimi fenicotteri ed altri uccelli. Ma più di tutto ci ha colpito la zona del faro, dalla parte opposta di Carloforte, che consiglio a tutti: facendo pochi passi nei dintorni ci si trova immersi in un paesaggio stile Irlanda, con il faro che svetta tra le scogliere a picco sul mare e tutto il verde intorno. Davvero suggestivo. Da lì si può scendere a piedi a cala fico. Noi non lo abbiamo fatto perché il mare era molto mosso per via del maestrale e a quanto ho capito la spiaggetta già di per sè minuscola sarebbe stata invasa dalle onde. Ci sono poi moltissime spiagge tra cui scegliere: la famosa Bobba è bella ma stra piena di gente. La sera ceniamo al ristorante oasi (54€), che consiglio. A quanto ho capito comunque la proposta culinaria a Carloforte è in generale di ottimo livello ed a prezzi onesti. Abbiamo Pernottato al Four room (85€), che consiglio (5 minuti a piedi dal centro, camera grande e bella)



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