Tour della Cina e delle ex colonie

Viaggio fai da te seguendo uno dei classici itinerari da Pechino a Shanghai e deviazioni a Shenzhen, Hong Kong e Macao
Scritto da: federica-padrin
tour della cina e delle ex colonie
Partenza il: 09/08/2015
Ritorno il: 25/08/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Volo Venezia-Pechino con scalo a Dubai

09/08

Arriviamo a metà pomeriggio a Pechino, passiamo il controllo passaporto+visto (pratiche svolte direttamente in ambasciata a Milano) e cambiamo 50 euro con super commissione per poter acquistare i biglietti del treno che ci porta in centro. È l’unico, quindi non c’è il rischio di sbagliare. Al capolinea prendiamo la metro. E’ facilissima da usare: le scritte sono bilingue e per l’acquisto dei biglietti ci sono le macchinette. Nel caso in cui non siano in servizio, è meglio avere una cartina delle linee (mio marito l’aveva scaricata sul telefono prima di partire) sulla quale indicare la fermata. Raramente parlano in inglese e si pagano tariffe diverse in base alla destinazione, da 3 a 9 yuan. Usciti dalla stazione cerchiamo di raggiungere l’hotel Double Happiness (prenotato tramite booking.com come tutti i successivi) ma vaghiamo per più di un’ora tra gli hutong perché il posizionamento è sbagliato sia su Google che Booking. La passeggiata è sicuramente interessante e assistiamo a scene di vita tipiche di questa parte storica della città. Se non avessimo avuto le valigie al seguito, ce la saremmo sicuramente goduta di più! Fortunatamente, mentre stavamo cercando di prendere un taxi, si ferma un ragazzo che ci aiuta (proprio come avevo letto negli altri racconti di viaggio!) fornendoci la posizione corretta. Finalmente riusciamo ad arrivare in hotel: una bellissima struttura in stile, personale molto cortese che parla inglese. Ci siamo trovati molto bene e lo consigliamo vivamente, anche perché é uno dei due soli hotel situati negli hutong. Preso possesso della meravigliosa camera, usciamo a esplorare la zona e ci accorgiamo subito delle distanze enormi che caratterizzano questa città. Data la stanchezza decidiamo di rientrare e per cena acquistiamo della frutta.

10/08

Visto il poco tempo a disposizione per vistare la capitale, abbiamo deciso di avvalerci dell’aiuto di una guida. Scelta basandoci sulle recensioni di Tripadvisor, Susan si é rivelata un’ottima guida. Molto disponibile, la consigliamo, ma solo a chi parla inglese ([email protected] www.susanliuyun.shutterfly.com). Il programma l’abbiamo concordato via whatsapp e la cifra che chiede è decisamente economica rispetto alle tariffe italiane. Dopo un’ottima e abbondante colazione in hotel, un mix tra quella orientale e quella occidentale (un altro punto forte di questa struttura) la guida ci porta a visitare lo splendido Lama Temple e poi, spostandoci con la metro come da noi richiesto, il Palazzo d’estate, il parco Olimpico e il lago di Houhai dove scopriamo che i bar sono decisamente cari (180 yuan per due birre e delle arachidi). Senza di lei non saremo sicuramente riusciti a vedere tutto in un giorno anche perché è pieno di gente ovunque! Il cielo è limpido (una rarità per Beijing) e il caldo non afoso. Inoltre ci spiega che oggi é il primo giorno di autunno e il clima è migliore rispetto all’afa di luglio. A pranzo non abbiamo voglia di mangiare, mentre per la sera le chiediamo consiglio su dove trovare la migliore anatra alla pechinese. Lei ci sconsiglia il blasonato Datong e ci fornisce le indicazioni per il ristorante Sijiminfu Roast Duck Restaurant (Linea 5 Deng Shi Kou Station) situato nei pressi del Crown Plaza Hotel e frequentato da gente del posto. Arriviamo alle 20.00 dopo essere passati per una delle stazioni ferroviarie (East) a ritirare i biglietti per Xi’an, acquistati in Italia. Arrivati al ristorante ci consegnano un biglietto con il nostro turno (non accettano prenotazioni) e ci sediamo fuori ad aspettare. Ci attende una coda di più di un’ora, ma abbiamo fortuna e dopo mezz’ora ci propongono di dividere il tavolo con un’altra coppia di italiani. Scegliamo anatra con spezie e pancake, contorni vari e birre. Ceniamo ottimamente spendendo poco meno di 300 yuan in due. Dopo cena facciamo una passeggiata lungo Wangfujing Road, visitiamo il celebre mercato notturno di Donghuamen e rientriamo in hotel poco prima che chiuda la metro (23.20).

11/08

Oggi è il giorno della visita alla muraglia e la nostra guida ci viene a prendere in macchina con relativo driver. Il viaggio è confortevole nonostante la guida azzardata dei cinesi. Il tempo é decisamente più umido e nebbioso, ma la vista dalla grande muraglia è comunque splendida. Dopo essere saliti con la seggiovia, scegliamo di percorrere il tratto più ripido. Arrivati in cima, la guida ci fa proseguire per un pezzo in mezzo alla boscaglia per vedere la vera muraglia, quella completamente abbandonata. Scendiamo con il divertente toboga, facciamo il pieno di acqua dopo l’impegnativa passeggiata e partiamo alla volta della tomba Ming. Su consiglio della nostra guida, scegliamo quella che si può visitare all’interno. Le dimensioni della tomba sotterranea sono impressionanti. Concludiamo l’escursione con una rilassante passeggiata lungo la Via Sacra dove, incredibilmente, ci sono pochissimi turisti cinesi (di occidentali ne abbiamo visti ben pochi, ovunque). Rientriamo in hotel per le 16.30, salutiamo la nostra guida e ci rituffiamo nella oramai familiare metro per raggiungere la Torre del Tamburo, giusto in tempo per assistere all’ultimo spettacolo. Facciamo qualche acquisto nei negozietti vicino al lago e rientriamo in hotel per riposarci un po’. Visto quanto ci era piaciuto, scegliamo di ritornare al ristorante della sera precedente, ma prima facciamo un salto al quartiere olimpico per fare le foto agli edifici illuminati. Ci ritroviamo immersi in una folla di cinesi che passeggia godendosi “il fresco” e improvvisa improbabili spettacoli. È stato proprio bello vivere dei momenti di vera vita pechinese. Ci rituffiamo nella metro e arriviamo al ristorante verso le 21.30. Stavolta l’attesa è di pochi minuti e ci sediamo assieme ad altri turisti per rigustare l’ottima anatra e dei noodles Beijing Style.

12/08

Ultimo giorno a Pechino e la nostra guida ci porta a visitare il parco antistante il Tempio del Cielo dove gli anziani fanno ginnastica (mi cimento anche io in una specie di badmintong con i piedi), suonano, cantano e cercano un consorte. Il parco ci regala uno spaccato di vita e il tempio è meraviglioso. Con un taxi raggiungiamo piazza Thiennammen e visitiamo l’affollatissima ma affascinante Città Proibita. Il caldo si fa sentire e la salita al parco Jingshan è piú impegnativa del previsto, ma la vista ricompensa tutta la fatica. Per concludere la giornata prendiamo un taxi (40 yuan) e andiamo al 798 Art District. Ci aspettavamo qualcosa di più artistico, ma la visita è piacevole, come la sosta nel primo bar “occidentale”aperto nella zona dove mangiamo un club sandwich. Tornati in albergo salutiamo Susan, prendiamo le valigie e usiamo la metro (almeno siamo sicuri dei tempi) per raggiungere la stazione ferroviaria Beijing West. Acquistiamo le scorte per il viaggio (sul treno vendono solo bibite), ceniamo in stazione in un pessimo McDonalds (nessuno dei fast food orientali ci ispirava) e puntuali saliamo sul treno dopo aver atteso nella sala d’aspetto, proprio come in un aeroporto. Ci aspetta un viaggio notturno di quasi 12 ore, ma la scelta ci ha permesso di avere a disposizione l’intera giornata libera a Pechino. La cabina (luxury per 2 persone) é come una delle nostre e dormiamo abbastanza bene sotto i piumoni.



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