Tour della Basilicata

Una settimana a zonzo per ammirare le bellezze storiche e naturalistiche di Matera (e non solo)
Scritto da: silviamauri
tour della basilicata
Partenza il: 20/08/2012
Ritorno il: 27/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Era da tanto che volevo conoscere questa regione, distante da dove vivo, poco nota, ma che, grazie a un film ben fatto, ha mostrato a tutti quanti angoli belli offra. Partenza da Bologna per Bari alla mattina presto, con un vantaggiosissimo low cost: alle 7.45 eravamo già sulla panda presa a nolo con direzione Matera, che dista solo 65 km dall’aereoporto di Bari Palese. Lungo il tragitto ne abbiamo approfittato per una sosta ad Altamura, città del pane, con un grazioso e ben tenuto centro storico dominato dal duomo.

Arrivati a Matera ci siamo innanzitutto sistemati nell’albergo che – volutamente – avevamo prenotato per poter dormire in una camera dentro a un sasso. E poi via alla scoperta di questa città unica e affascinante. Su consiglio di amici, abbiamo preso una guida solo per noi (ma volendo, nei tanti info point distribuiti in città, si possono prenotare giri di gruppo), il Sig. Nicoletti, che ci ha accompagnato per due ore a zonzo tra i sassi raccontandoci di tutto e di più sulla storia che c’è dietro ai sassi. Devo dire che sono state due ore piacevolissime, dove abbiamo appreso molto di più di quanto poteva darci la lettura della mera guida. La guida ci ha raccontato l’evoluzione dei sassi nel tempo, il modo di vivere all’interno di essi, la fondamentale raccolta dell’acqua, come si allargava un sasso, il concetto di “vicinato”… insomma, tanti aspetti che ci hanno permesso di apprezzare appieno questa realtà così unica e che tale è stata sino agli anni 50.

Autonomamente abbiamo poi girato tutti i sassi, partendo dal Caveoso – dove peraltro alloggiavamo – sino al Barisano, ammirando i tanti scorci che si aprono tra i vicoli, entrando nelle principali chiese, su tutte consigliamo la Chiesa di San Giovanni Battista, nel sasso Barisano, perché non ha subito aggiunte barocche e, proprio la semplicità della struttura, è la sua principale bellezza.

Abbiamo anche visitato la chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve – complesso rupestre che anticamente ospitava una comunità monastica – nonché la Chiesa di Santa Maria in Idris sulla sommità della medesima rupe ed una casa grotta nella ricostruzione fatta con oggetti dell’epoca.

Fuori dal perimetro urbano è sicuramente da visitare la cripta del peccato originale, finemente affrescata: purtroppo va prenotata con un po’ di anticipo e, nei due giorni che siamo rimasti a Matera, non siamo riusciti a vederla, sarà per la prossima volta!

Matera è una città che va assaporata con calma, è bella in ogni momento del giorno, ma di sicuro con le luci del tramonto e poi alla sera assume maggiore fascino: sembra un immenso presepe di case, dove è bello perdersi tra il sali e scendi dei vicoli o godersi le animate piazze.

Noi, tra la serie di camminate a zonzo, ci siamo concessi una straordinaria cena lucana al ristorante Cola Cola con vista mozzafiato sui sassi. C’è piaciuto così tanto il posto che siamo tornati anche la sera successiva.

secondo giorno di vacanza

Abbiamo deciso di fare un giro tra i paesi vicini a Matera, partendo da Miglionico, Tricarico, poi – andando verso le dolomite lucane – abbiamo ammirato i paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa, dove le rocce incombono sui paesi dando luogo a suggestivi scenari. Tra i due paesi vi è il noto “volo dell’angelo”…una fune, sospesa nel vuoto, ti permette di andare da un paese all’altro raggiungendo velocità notevoli, noi ci siamo limitati ad ammirare i tanti coraggiosi che hanno provato il brivido di questo volo unico.

Da Castelmezzano abbiamo infine raggiunto l’affascinate borgo fantasma di Craco: l’ambiente in cui si colloca questo paese – che non è più abitato dal 1963 – lo valorizzano ancora di più, il silenzio fa il resto.

Nel tardo pomeriggio siamo rientrati a Matera, giusto in tempo per goderci un giro in centro e ammirare la vitalità e l’ordine di questa città che è stata per noi davvero una bella scoperta. Per cena abbiamo replicato con il ristorante Cola Cola, dove abbiamo mangiato benissimo (consigliamo di chiudere con un padre peppe – ottimo amaro di Altamura – e i biscottini locali)!

Lasciata Matera, la prima sosta è stata davvero vicino alla città, per ammirare le chiese rupestri poste al di là della gravina, proprio di fronte al sasso caveoso, in particolare la chiesa di Sant’Agnese. I percorsi che conducono alle chiese sono da affrontare con attenzione, visto che corrono lungo lo scosceso dirupo, ma quanto meno le prime chiese vicino alla sommità sono facilmente raggiungibili da tutti. Abbiamo poi raggiunto la costa jonica ed in particolare Metaponto, con l’interessante zona archeologica greca. Ci siamo infine spostati sino a Policoro, dove abbiamo preso alloggio e dove ci siamo concessi un pomeriggio di relax al mare.

Lasciata Policoro, la prima tappa della giornata è stata la visita del bellissimo Santuario di Santa Maria d’Anglona, riccamente affrescato all’interno e con un bel portale romanico. Vale la sosta!

Ci siamo poi diretti nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, verdissimo, ben curato e con vedute mozzafiato alternati a fitti boschi; lo abbiamo attraversato scendendo verso il tirreno da Lauria e Trecchina. In quest’ultimo paese siamo saliti al Santuario della Madonna del Soccorso (5km fuori dal borgo) dove la vista che si apre davanti è decisamente straordinaria; infatti, dalla cima su cui è posto il Santuario si spazia dal mare al Pollino.

Da Trecchina siamo scesi rapidamente verso il tirreno e verso Maratea, un vero gioiello incastonato tra un mare pulitissimo e montagne incombenti. Siamo saliti subito al Cristo Redentore, posto in cima ad un monte da cui, ancora una volta, la vista che si è aperta ai nostri occhi è stata davvero unica: si vede la frastagliata costa che scende a picco sul mare e il grazioso porto e il borgo di Maratea. Nel tardo pomeriggio ci siamo concessi un lungo bagno alla spiaggia di Fiumicella; anche se Maratea offre diverse spiagge molto particolari da quella nera a quella di acqua fredda… peccato avere poco tempo per non poterle provare tutte! La sera ci siamo goduti la bella atmosfera turistica che si respira nel paese: tanti vicoletti, negozi di artigianato e diversi ristorantini (noi siamo andata da Antichi Sapori per un’ottima cena lucana).



    Commenti

    Lascia un commento

    Basilicata: leggi gli altri diari di viaggio