Tour de France 3

Dalle coste della Normandia a Parigi, tra il fascino di Mont Saint-Michel e le bellezze della capitale
Scritto da: lara-b
tour de france 3
Partenza il: 24/09/2018
Ritorno il: 27/09/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Per la serie: la prendiamo come viene e impariamo a godere di quello che abbiamo invece di piangere su quello che non è potuto essere. Un contrattempo burocratico stravolge i programmi, ma dopo l’irritazione iniziale prevale il senso pratico… vietato perdersi d’animo, e via a una nuova organizzazione!

24 SETTEMBRE 2018

Volo prenotato con Ryanair in partenza da Bologna alle 7.05, un’ora e quaranta minuti dopo atterriamo al desolato aeroporto a circa 70 km da Parigi Parigi Beauvais, contenti e sorridenti per avere davanti a noi quattro giorni in giro per la Francia del nord, tra Mont Saint Michel e la zona dello sbarco del D-Day, in piena libertà e liberi da vincoli di orari precisi, con la nostra auto a noleggio… sogni che si infrangono miseramente all‘agenzia di noleggio Firefly quando per il deposito cauzionale presentiamo la nostra carta di credito prepagata che pur avendoci portato in tutto il resto del mondo, viene miseramente rifiutata qui in Francia, non ne vogliono proprio neanche sentir parlare e, un po’ in malo modo, neanche controllano che ci sia credito sufficiente, sembrano addirittura schifati dal solo toccarla.

Siamo increduli. Eppure ce la rifiutano anche agli altri noleggi, così come ci rifiutano addirittura il contante, insomma in Francia se non ti presenti con una carta di credito ordinaria, a tuo nome, non puoi ritirare un auto a noleggio GIA’ PAGATA. Sorvolo su tutti i tentativi, arrabbiature, telefonate e attese delle ore successive per arrivare al momento in cui ci arrendiamo al fatto di essere appiedati e che probabilmente salteranno buona parte dei programmi per i giorni successivi. Grazie alla disponibilità dell’impiegata del punto informazioni dell’aeroporto, contrariamente a quelle dei noleggi auto che ci hanno trattato con molta superficialità e non ci hanno dato un benché minimo aiuto per venirne fuori, tranne dirci che raggiungere Mont Saint Michel con i mezzi è “molto difficile”, riusciamo a fare un programma degli spostamenti facendo un gran casino di mezzi pubblici. L’alternativa è un taxi privato che ci costerebbe circa 600 euro solo andata. Neanche ne discutiamo.

Non voglio tediare con i malumori generati da questa cosa, tralasciando praticamente il racconto del resto della giornata, riporto solo brevemente l’itinerario che abbiamo fatto e alcune informazioni pratiche di sopravvivenza, se possono essere utili:

– intanto dall’aeroporto di Beauvais si arriva al parcheggio Pershing a Parigi accanto a Porte Malliot (€ 17,00 a testa solo andata)

– uscendo e costeggiando il palazzo dei Congressi verso la grande rotonda si trova la stazione della metropolitana di Porte Malliot

– da qui si prende la linea 1 in direzione Chateau de Vincennes, alla stazione di Champs Elysees (terza fermata) bisogna cambiare e prendere la linea 13 in direzione Chatillon-Montrouge, e scendere alla quinta fermata che è Gare Montparnasse (€ 1,90 a testa)

– spostandosi nella zona della stazione ferroviaria bisogna cercare le biglietterie della TGV, attenzione perché ogni compagnia ha le sue biglietterie e non tutte hanno le stesse destinazioni. Se si sbaglia biglietteria si perde solo tempo a far della fila per nulla, come è capitato a noi. Noi poi arrivati nel posto giusto abbiamo trovato solo biglietterie automatiche, che hanno accettato la nostra schifata carta di credito prepagata… (€ 70,00 a testa solo andata)

– con il treno si arriva a Rennes in un’ora e mezza circa

– appena fuori dalla stazione dei treni c’è poi la stazione dei pullman, ma gli ultimi per Mont Saint Michel partono verso le 16.30, poi non ce ne sono più fino al giorno successivo

– noi ovviamente siamo arrivati troppo tardi e l’unico modo per muoverci è stato prendere un taxi, perché avevamo l’hotel già prenotato (e pagato) vicino a Mont Saint Michel, che ci è costato la bellezza di € 125,60. Lo stesso tratto al rientro in pullman ci è costato € 15,00 a testa

Comunque alla fine a Mont Saint Michel ci arriviamo. Alle 19 passate ma ci arriviamo e si presenta subito un altro problema: la zona dove abbiamo l’albergo (Hotel Arcantis Le Beauvoir) si trova a circa 2 km dalla zona di La Caserne, dove ci sono hotel più costosi e i parcheggi obbligatori per le auto, da lì poi ci muove o a piedi o con le navette gratuite perché manca ancora 1 km per raggiungere il monte. Ma noi lì ci dobbiamo arrivare e senza l’auto è un problema perché le navette qui non arrivano.

Ci viene in mente di noleggiare due biciclette e ci viene indicato il Camping aux Pommiers, poco distante dall’hotel. Nonostante sia già chiuso e non siamo loro ospiti, l’addetta ha pena per noi e con una cauzione di 200 euro e un prezzo non definito, ci mette a disposizione le bici fino al mattino successivo.

Voliamo quindi verso Mont Saint Michel mentre il sole cala. Passiamo lungo la strada, ci facciamo intimorire dalla sbarra che a un certo punto impedisce il transito verso il monte e proseguiamo per il percorso obbligato per finire in mezzo ai parcheggi ormai vuoti. Proseguiamo per ritornare sulla via principale rendendoci conto che a quest’ora potevamo anche tirare dritto e finiamo nella zona degli hotel e dei negozi di La Caserne, a cui si accede in auto solo tramite un codice che apre la sbarra di prima fornito direttamente dall’hotel se si è ospiti.

Con la bici arriviamo fino alla passerella pedonale, ci accertiamo di poter entrare (l’ingresso alle bici è vietato dalle 10 alle 18, per ragioni di sicurezza ed eccessivo affollamento immagino) e vista l’ora andiamo avanti e attraversiamo tutta la baia fino ai piedi del monte, non c’è quasi nessuno e si sente il rumore dell’acqua che sale, pian piano si accendono le luci e sale una luna meravigliosa e un bel vento freddo.

Rimaniamo un’ora ad ammirare il monte dal basso, la marea che sale annega il nostro malumore lasciando spazio allo stupore e all’ammirazione del monte che si illumina con il calare del sole. Ci sono cartelli con date e orari di cui non capiamo il significato esatto, ma sono un po’ diversi da quelli che avevamo trovato su internet, e altri che parlano di qualcosa approposito di una diga. Ora non capiamo se ci siano momenti in cui non si possa passare, ma non approfondiamo, per oggi basta preoccupazioni, vediamo che ci sono ancora delle navette che domani potremmo utilizzare per rifare questo percorso, dato che avremo la valigia con noi, perché la seconda notte l’abbiamo prenotata all’interno del borgo vero e proprio, e per adesso ci basta.



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