To Damascus??? DURI DURI!

Riporto così come è scritto sul mio diario le sensazioni e le disavventure di questo viaggio tra syria e libano senza omettere nulla... 26-04-2009 damascus ore 5:20 del mattino. Siamo approdati qui a damascus e abbiamo trovato un hotel al centro a 7 euro a notte. Già ci siamo sparati il primo pasto syriano a base di kofta con carne…da...
 
Partenza il: 25/04/2009
Ritorno il: 03/05/2009
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 1000 €

Riporto così come è scritto sul mio diario le sensazioni e le disavventure di questo viaggio tra syria e libano senza omettere nulla…

26-04-2009 damascus ore 5:20 del mattino. Siamo approdati qui a damascus e abbiamo trovato un hotel al centro a 7 euro a notte. Già ci siamo sparati il primo pasto syriano a base di kofta con carne…Da paura. Ora dormiamo un po’ e poi facciamo un bel giro a piedi della città! Ore 22:13 oggi favoloso giro della città vecchia. Il souq è stupendo, la gente cordiale e poco invadente. La moschea omayade è un po’ spoglia all’interno, ma ha un cortile molto bello. È stata una bella esperienza girare per le vie del quartiere vecchi, abbiamo trovato un posticino dove fanno dei kebab ottimi, poi il museo nazionale, tanti coccetti, ma un giardino freschissimo. Poi siamo andati da budget rent a car e per 7 giorni avremo una kia morning che ci porterà in giro tra syria e libano…Ora a nanna che domani sveglia all’alba, destinazione finale Aleppo! 27-04-2009 Krak des chevaliers – Aleppo ore 23:25 oggi 500 km con la nostra macchina. Siamo partiti da damasco alle 6:30 e dopo 2 ore siamo arrivati al castello crociato. Bello, ma non strabiliante, è stata una bella esperienza esplorarlo soprattutto perché siamo entrati per primi ed eravamo praticamente soli. Ben conservato, sembra di essere sul set de “il signore degli anelli”. Da lì dopo la visita siamo partiti per Aleppo. Abbiamo parcheggiato di fronte all’entrata della cittadella e ci siamo seduti all’ombra a mangiare con il nostro solito chiken kebab. Un po’ di chiacchiera con una famigliola locale e poi via alla visita del forte. Bello anche questo, un po’ in rovina, ma ugualmente piacevole, soprattutto per il panorama su Aleppo. Finito il giro ci siamo diretti nel dedalo di viuzze del souq. Me lo aspettavo meglio, invece quello di damasco è sicuramente più caratteristico. Lì vicino siamo entrati nella grande moschea anch’essa omayade, che di grande in realtà ha solo il cortile. Poi via alla ricerca di un hotel e l’abbiamo trovato vicino alla clock tower. 1 ora di relax e di nuovo in strada per la cena. Un frocetto syriano ci ha fermato un taxi, ma il taxista di merda ci ha scaricato in mezzo al nulla, quindi siamo dovuti tornare indietro e alla fine abbiamo trovato un ristorante qui vicino all’hotel. Abbiamo provato il cherry kebab tipico di Aleppo. Da provare, ma alla lunga è nauseante. E poi nulla, ora siamo qui alla pensione libano e tra poco dormiamo che anche domani dobbiamo macinare chilometri! Nota del giorno: gli arabi, tutti, sanno solo 3 frasi in inglese, thank you, welcome e you speak arabik? Che palle! 28-04-2009 serjilla-apamea-hama ore 23:18 stupenda giornata anche oggi, siamo partiti da Aleppo di buon mattino sulla statale direzione Hama. Sulla strada abbiamo deviato in direzione ovest alla ricerca delle città morte. Le indicazioni stradali erano tutte in arabo e ci siamo persi un paio di volte su strade sterrate di campagna. Alla fine, non so come, siamo riusciti a trovare serjilla (o almeno credo) fantastico, c’eravamo solo noi lì e la città di epoca medioevale credo, è stata abbandonata per qualche motivo ancora sconosciuto. Fatto sta che molti dei muri in pietra sono ancora in piedi; chiese, case, palazzi, archi. Dev’essere stata una splendida e attiva città. Da lì ripresa la statale ci siamo poi fermati a apamea. 40 km a ovest della strada. Anche Apamea (afamia in arabo) è stupenda di epoca greco-comana. Era una delle più importanti città romane del medio oriente e lo dimostra la lunghezza del cardo maximo che è più di 2 km. Molte sono le colonne ancora in piedi e la strada lastricata è ancora in ottime condizioni. Usciti dal sito ci siamo fermati a chiacchierare con un ragazzo che aveva un chioschetto di bibite. Da lì superstrada per hama, 50km, e ci siamo sistemati qui al Riad hotel, in pieno centro vicino alla torre dell’orologio. Bel giro a piedi lungo il fiume oronte che è un po’ stagnante a dire il vero. Particolarità di questa cittadina, sono le norie, ruote di legno di epoca romana che servivano a pompare l’acqua a gli acquedotti. Purtroppo a causa del basso livello del fiume, le norie erano ferme e quindi non abbiamo potuto sentire il cigolio di queste ruote di legno. Ora si va a dormire che anche domani ci svegliamo presto per macinare più chilometri possibili.

29-04-2009 sarouj-no name land- qasr ibn wardan-palmyra ore 22:38 oggi favolosa giornata. Abbiamo lasciato hama alle nostre spalle in direzione est. L’unica cartina che abbiamo è molto approssimativa e il paesino che cercavamo nemmeno c’era. Nell’errore alla fine abbiamo fatto di meglio. Abbiamo sbagliato strada e ci siamo ritrovati a passare su strade di campagna che neanche a dirlo non erano presenti sulla cartina. È difficile poi farsi capire per chiedere informazioni da gente che parla solo arabo. E un po’ per le indicazioni dateci, un po’ per il mio ottimo senso dell’oreientamento, siamo riusciti ad arrivare in un paesino senza nome con le famose case alveare fatte di fango. Scendiamo dalla macchina armati di macchina fotografica e giusto il tempo di fare qualche scatto che vediamo un signore che ci guarda a distanza…2 minuti e boom, da una casa hanno sparato…Beh lì cominciavamo a pensare che forse non eravamo i benvenuti… mi avvicino a quel signore e lo saluto in arabo, lui risponde, ci sorride e ci fa segno di seguirlo. Vivino a casa sua c’è uno stipite bizantino, ci invita ad entrare per un caffè e accettiamo. Siamo stati nel suo cortile di casa una ventina di minuti a sorseggiare caffè e a parlare non so di cosa con lui e la sua famiglia. È gente stupenda, amichevole e gentile…Siamo andati via e ci ha regalato una rosa. Persone vere. Poi da lì nel tentativo di raggiungere sarouj ci siamo ritrovati in un altro paese dimenticato e pieno di queste case di fango. Ci fermiamo sulla strada per fare qualche foto e da lontano dei ragazzi con la kefya ci invitano ad andare lì. Anche loro gentilissimi e senza secondi fini, ci mostrano i loro beehive house…Tante foto, esperienza fantastica. Da lì proseguiamo grazie alle loro indicazioni e arriviamo a sarouj che al confronto dei paesini di prima sembrava new york. Non ci fermiamo neanche e finiamo a qasr ibn wardan. Le rovine di un antico castello prima romano bizantino e poi beduino. Il custode ci ha accompagnato a visitare le rovine. Infine da lì abbiamo fatto rotta per palmyra. La strada attraversa il deserto riarso dal sole e per 200km il nulla, la strada, noi e l’infinita distesa polverosa del deserto. E siamo arrivati qui a palmyra o tadmor in arabo e abbiamo trovato un alberghetto vicino alle rovine della città di Zenobia, e paghiamo poco più di 2 euro a testa per la nostra stanza. Verso le 5pm siamo andati a dare un’occhiata al sito e ci siamo arrampicati su un’alta collina da dove abbiamo ammirato lo splendore dell’antica città. Poi cena e di nuovo alle rovine per qualche foto notturna. Stupendo, domani ci godiamo l’alba a tadmor!!! 30-04-2009 palmyra ore 15:07 federico mentre era al bagno mi ha detto: “oh clà, piscio dal culo”. Di noi tre sono quello che per ora sta meglio. Stamattina sveglia alle 5 per fare foto all’alba..Bella luce, soprattutto quando siamo saliti alla cittadella. Dopo siamo tornati in paese per colazione e un po’ di relax in hotel. Alle 10 di nuovo nel sito a visitare il tetrapilo, l’agorà e il tempio di bell, quest’ultimo decisamente ben conservato, da lì spuntino in paese e poi cia in macchina sulla highway per damasco. Lì abbiamo incrociato una mandria di un centinaio di cammelli che ci hanno tagliato la strada. Tante foto e di nuovo in centro per un po’ di shopping e il pranzo. Ora 2 ore di relax e poi via di nuovo in strata. Ore 23:23 siamo usciti verso le 17 e…Sorpresa, tempesta di sabbia…Siamo arrivati alla cittadella e praticamente c’erano 50 metri di visibilità, niente tramonto per noi, abbiamo deciso di entrare a visitare la cittadella, ma è stato deludente…All’interno è stato cementato tutto a parte il panorama che è lo stesso anche senza entrare, direi proprio che non ne vale la pena. Lì fuori abbiamo conosciuto tutti i venditori ambulanti e mohammed ci ha invitato a casa sua a prendere un tè. Famigliola molto carina, abbiamo bevuto e fumato il narghilè, poi nulla, cena e ritorno in hotel. Mentre io e paolina abbiamo fatto il chekout fede è scappato in stanza…Praticamente mentre eravamo di sotto pensava di espellere solo aria dal culo, invece…Sbrat! Si è scacareggiato nelle mutande. Insomma è scappato su e ha buttato le mutande di sotto dalla finestra! Domani le vado a cercare. Ora nanna che domani abbiamo un lungo viaggio da affrontare! 1-05-2009 palmyra-damascus-baalbek ore 21:12 oggi lungo-lungo viaggio; siamo partiti alle 9 da palmyra e siamo arrivati a damasco per mezzogiorno e lì siamo andati all’ufficio della budget per farci dare il permesso della nostra kia morning per entrare in libano. Il permesso non era pronto e noi siamo andati al ristorante al kamal a pranzare. Ho preso riso speziato con pollo e si vede che mi ha smosso lo stomaco e quindi sono andato al bagno e boom, ho scaricato un litro di cacarella…E anche fede! Conto e di nuovo alla budget. Lì sono riandato al bagno e boom, il fatto è che le pareti erano di carta e nell’ufficio hanno sentito i miei rumori…Io sentivo fede e paolina che si stavano crepando dalle risare e mi veniva da ridere anche a me. Comunque il permesso non era ancora pronto e quindi ci hanno cambiato macchina, dalla kia morning alla nissan sunny, più spaziosa, più potente, allo stesso prezzo. Siamo partiti da damasco alle 4 in direzione confine libanese. Il passaggio della frontiera è stato un’epopea, abbiamo girato 6 uffici solo per uscire dalla siria, poi breve tappa per fede (cacca) al duty free e via verso il libano. Anche lì 3 uffici per fare il visto d’entrata…Questo scherzetto di passare la frontiera c’è costato 200 euro! Comunque alla fine ce l’abbiamo fatta. Sulla strada per Beirut abbiamo deciso che era meglio passare la notte a baalbak, soprattutto per ottimizzare i tempi. E siamo arrivati qui al jamal hotel, dove il vecchietto della reception non spiccica una parola di inglese, francese, ne arabo credo, si esprime a versi gutturali e strani gesti…E andiamo a letto senza cena, domani rovine! 2-05-2009 baalbek-beirut-damascus ore 21:39 stamattina sveglia alle 7 e colazione in strada, poi chekout e rovine di heliopolis. Bella, ma mal tenuta. Ci sono un sacco di parti di templi che potrebbero essere rimesse apposto…C’è un tempio praticamente intatto. Tante foto e poi via per Beirut. C’era un sacco di traffico per arrivare, ma ce l’abbiamo fatta, e abbiamo trovato anche un hotel che dava sul porto, abbiamo lasciato gli zaini e via in macchina verso la corniche (il lungomare) niente di che, sembra una città europea di mare qualunque, poi siamo andati agli scogli del piccione, ma niente. Sta Beirut proprio non c’è piaciuta, l’unica cosa figa sono i palazzi bombardati! Quindi siamo tornati in hotel a riprendere gli zaini e via! Siamo tornati qui a damasco! Domani shopping selvaggio! Ore 0:07 domani si va a maalula, sveglia alle 8, 50 km di strada per arrivare in questo paesino arroccato sul costone di una montagna al quale si accede tramite un canyon.



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