The Sydneys we love

Le otto di sera. Il sole è già tramontato, ma il cielo è ancora chiaro. E' l'ora in cui i pipistrelli migrano dal giardino botanico a qualche parte nel sud della città, forse Centennial Park vicino a noi. I tramonti punteggiati dal volo continuo dei pipistrelli giganti (Fruit Bats), sarà una memoria strana ma allo stesso tempo affascinante...
Scritto da: Letiziaresu
the sydneys we love
Le otto di sera. Il sole è già tramontato, ma il cielo è ancora chiaro. E’ l’ora in cui i pipistrelli migrano dal giardino botanico a qualche parte nel sud della città, forse Centennial Park vicino a noi. I tramonti punteggiati dal volo continuo dei pipistrelli giganti (Fruit Bats), sarà una memoria strana ma allo stesso tempo affascinante che vorrà sempre dire Sydney. Domani comincia la nostra ultima settimana e dopo un mese possiamo dire di aver soddisfatto una delle curiosità che ci ha portati qui; adesso sappiamo che cosa voglia dire vivere Down Under. Sydney ha tante facce, molteplici personalità, è tante città in una sola, diverse quanto i suoi abitanti. E’ questo il suo fascino, insieme ovviamente alla posizione intorno alla baia. La popolazione è costituita dalle etnie e culture più diverse, a volte concentrate in quartieri come Chinatown o Leichhardt, dove stanno gli italiani, ma più spesso sparse e mescolate ovunque. Nella stessa strada convivono take aways e piccoli ristoranti a gestione familiare Libanesi, Greci, Turchi, Giapponesi, Tailandesi, Vietnamiti, Pizza, Kebhab, uno dopo l’altro, tutti che offrono un assaggio autentico della propria cultura perchè nati per gli emigranti del loro paese e non per assecondare i gusti di uno straniero. Sempre dietro l’angolo un ‘bottle shop’, una istituzione australiana, bottiglierie dove dopo essersi seduti al tavolo di un locale, si va a comprare i propri alcolici secondo l’usanza del BYO, bring your own. Glebe, Newtown, Balmain, Rozelle, Randwick, ogni quartiere è come una piccola città indipendente, con la sua strada principale densa di locali etnici, piccoli negozi, panetterie e cafes. Queste sono le realtà che ci piacciono di più, in cui passiamo più tempo, dove si vive veramente la città. Sono i posti dove si bevono i migliori caffè e dove si trovano i locali più accoglienti per fare colazione fuori, un meraviglioso vizio locale. I quartieri sulla costa hanno la stessa atmosfera rilassata: Coogee, Bronte, Bondi, dove surfisti e backpackers si uniscono al mix e la vista sul mare è spettacolare. Circular Quay con l’Opera House, Sydney Harbour Bridge e il giardino botanico sono la cartolina, ma oltre questo il centro è come ogni altro in una grande metropoli. Grattacieli e grandi magazzini in cui la gente entra ed esce di fretta, con qualche eccezione. Hyde Park è un bel posto per stendersi sull’erba e mangiare un panino; dei centri commerciali il QVB, Queen Victoria Building, è un bellissimo edificio in stile liberty che vale la pena di essere visitato a prescindere dai negozi. Sul retro, Abbey’s Bookshop è un paradiso di libri in tutte le lingue. Lo stile di vita è mediterraneo, ma l’atmosfera cosmopolita e un sistema di trasporti pubblici che funzionano a meraviglia fanno capire di essere in un altro emisfero, o piuttosto in un altro mondo. Per vedere altri articoli su Australia, Cina e Nuova Zelanda e condividere la nostra esperienza di viaggio intorno al mondo con le nostre due bambine, controlla il mio blog: letiziaaresu.Blogspot.Com


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