The Spirit of Australia

Raccontare l’Australia il suo sole, il suo mare, i suoi colori, è impossibile. L’Australia intera può essere definita come un’esperienza straordinaria, pensavamo fosse bella …. Ma è di più! Un continente assolutamente diverso dagli altri, un mondo dove tutto è contemporaneamente possibile: vivere in metropoli avveniristiche e subire...
Scritto da: antonia-buzzi
the spirit of australia
Partenza il: 08/03/2002
Ritorno il: 02/04/2002
Viaggiatori: in coppia

Raccontare l’Australia il suo sole, il suo mare, i suoi colori, è impossibile. L’Australia intera può essere definita come un’esperienza straordinaria, pensavamo fosse bella … Ma è di più! Un continente assolutamente diverso dagli altri, un mondo dove tutto è contemporaneamente possibile: vivere in metropoli avveniristiche e subire il fascino del misterioso monolito di Uluru che si infiamma sotto le luci del tramonto, percorrere le immense distese desertiche dell’Outback e cercare nell’azzurro limpidissimo della barriera corallina l’isola dei propri sogni, immergersi in una natura incredibile, con colori, spazi, vegetazione e specie di animali che non si trovano in nessun altro luogo. Forse nessun altro Paese del mondo è capace di offrire tutto e il contrario di tutto e a chiunque lo visiti regalare sensazioni ed emozioni uniche e meravigliosi ricordi incancellabili.

Questa è la ns. Australia: 8 marzo 2002 Ancora non mi sembra vero. E’ da un bel po’ di tempo che io e mio marito stiamo pensando a questo viaggio e dopo vari contrattempi. Finalmente si parte!! Quest’anno festeggeremo il ns. 25° anniversario di matrimonio e abbiamo deciso di andare …Lontano! Perché non in Australia? Considerando il ns. Inglese da “sopravvivenza”, dopo aver consultato vari depliant in Agenzia Viaggi e considerate alcune priorità, tra le quali Uluru-Ayers Rock, Kangaroo Island, Sydney, i 12 Apostoli sulla Great Ocean Road ed il Kakadu National Park, abbiamo optato per un tour individuale “Viaggidea”, praticamente abbiamo prenotato i voli, gli alberghi e le escursioni con guida dall’Italia, così non dovremo perdere tempo e preoccuparci di organizzare escursioni sul luogo.

Si parte da Bologna, con scalo a Francoforte e a Singapore, destinazione Perth (la città australiana più vicina!) con tanto entusiasmo e, nella borsa, un bel pacchetto di biglietti aerei e di vaucher! Allacciate le cinture il viaggio comincia su un volo della Qantas alle ore 19,20.

Arriviamo circa alle ore 01.00 di domenica notte, il viaggio è stato molto lungo ma complice l’euforia, decisamente pensavo di peggio! Ad attenderci c’è l’autista che ci accompagnerà all’hotel Perth Rydges).

10 marzo 2002 Il ns. Hotel è in pieno centro e dopo la colazione decidiamo di fare una passeggiata, essendo domenica la city è quasi deserta ma è una giornata bellissima, il cielo è di un azzurro intenso, il clima è perfetto, ammiriamo l’architettura degli edifici vittoriani in contrasto con i nuovi edifici moderni, cominciamo a fare conoscenza con strane piante, tra le più singolari spiccano i grass-trees, questi alberi erano un tempo chiamati “black boys” per la loro presunta somiglianza con un aborigeno nell’atto di brandire una lancia, oggi questo termine è caduto in disuso, almeno ufficialmente! Ci sono tantissimi fiori mai visti prima e nei parchi pubblici anche alberi con i rami pieni di pappagalli?! Nel pomeriggio visita guidata della città. Sosta alla vivace Fremantle, famosa per il porto turistico commerciale e le gare di vela (Coppa America) dove facciamo il nostro primo incontro con un aborigeno che suona il didgeridoo, uno strumento tradizionale ricavato da un ramo svuotato dalle termiti. Proseguiamo per Burshwood Park dove vediamo i cigni neri veri padroni dello Swan River. Uno dei punti importanti della giornata è senz’altro Kings Park, dove nella tranquillità dei giardini botanici si può godere di una bellissima vista del fiume e della città di Perth che è una città moderna immersa in un’atmosfera tutta speciale, dove, pensate, ci si può recare in ufficio in giacca e “24 ore”, ma senza scarpe! 11 marzo 2002 Oggi abbiamo in programma l’escursione per l’intera giornata al Deserto dei Pinnacoli. Si parte alle ore 08.00 con un veicolo fuoristrada in direzione nord, in compagnia della ns. Guida di nome Mia e di un’instancabile autista-speaker che, naturalmente in inglese, commenta il paesaggio circostante, attraversiamo la bellissima e verdissima periferia di Perth. Fuori dal finestrino grandi viali, case basse quasi tutte ad un piano, senza nessuna inferiata e con ampi giardini intorno. Dopo circa un’ora e trenta raggiungiamo lo “Yantchep National Park”, dove facciamo una breve sosta per visitare il parco e dove vediamo i primi canguri. Si Riparte in direzione nord per arrivare a Cervantes alle ore 12,00 circa, per il pranzo, una sorta di pic-nic a buffet freddo. Nel pomeriggio arriviamo al Deserto dei Pinnacoli precisamente al Nanbung National Park, quest’area è famosa per le formazioni calcaree che sono sparse a migliaia nel mezzo a un deserto di sabbia color giallo zafferano, creando un panorama irripetibile.

Si prosegue in direzione della costa, dove si raggiunge un’area coperta da enormi dune di sabbia (le dune di sabbia di Lancelin) che cavalchiamo con il fuoristrada dopo aver sgonfiato le gomme, possiamo addirittura cimentarci con lo “sandboard” scendendo in velocità dalle dune stesse con la tavola, è bellissimo… Ma che fatica arrivare in cima alla duna!!! Rientriamo a Perth pieni di sabbia e cotti dal sole.

Doccia, cena in camera e subito a letto…Fino alle 02.00, quasi mi sembrava di non aver risentito del fuso… ma evidentemente era solo una sensazione temporanea. E’ la seconda notte che passiamo con gli occhi spalancati.

12 marzo 2002 Orario di partenza: 07,20 dall’hotel in pullman attraverso i Darling Ranger e la foresta di Jarrah fino alla città di York, graziosa cittadina che unisce il fascino delle costruzioni vittoriane di fine secolo con quelle più recenti, un mix dell’outback australiano. Si prosegue fino a Hyden dove finalmente si arriva alla principale attrattiva della giornata, la famosa Wave Rock. Qui abbiamo il tempo per esplorare questa roccia di granito a forma di onda, lunga oltre 100 mt. Ed alta circa 15 mt., formatasi in milioni di anni di vento, acqua ed erosione, è incredibile! Dopo il solito pic nic-buffet una guida locale ci illustra alcuni siti della cultura aborigena come le cave di Gnamma, antiche e suggestive, e i dipinti rupestri di Mulka’s Cave.

Si rientra dopo uno stop nella cittadina di Babakin, in una fattoria tipicamente country dell’outback australiano dove possiamo gustare dei magnifici dolci fatti dalla padrona di casa.

13 marzo 2002 Oggi si vola ad Adelaide, arriviamo circa alle 15,30 e spostiamo di altre due ore e mezzo l’orologio. Depositati i bagagli al ns. Albergo usciamo subito per un giro perlustrativo della città che è considerata la più elegante e culturalmente attiva di tutta l’Australia. Victoria square, Torre dell’orologio, Stazione, Convention Center, Parlamento, la Casa del Governatore. Dopo aver cenato in un delizioso ristorantino a base di pesce torniamo in albergo, domani ci attende una lunga giornata.



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