The last frontier… Alaska

Alaska on the road. Tutto fai da te
Scritto da: ale74
the last frontier... alaska
Partenza il: 27/06/2011
Ritorno il: 11/07/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Il pomeriggio è ancora lungo e ci spostiamo in centro per confermare la whalewatching cruise di domani. Parcheggiare a bordo strada è quasi impossibile e bisogna utilizzare apposite strutture, equivalenti ai nostri parcheggi coperti, dove lasciare l’auto costa circa 50 centesimi l’ora. Il centro città è molto carino, anche se un po’ turistico, e sempre animato. Enormi navi da crociera riempiono il porto e i negozi di souvenir da turisti prevalgono su quelli “originali”. Facciamo una piacevole passeggiata sulla Franklin Street e riprendiamo la macchina per andare al Last Chance Mining Museum (ingresso 4$ a testa), isolato oltre la fine di Basin Road. Il museo sorge sul sito di una vecchia miniera e illustra la vita e la strumentazione dei vecchi minatori, anche attraverso belle foto d’epoca. La visita non richiede molto tempo (circa un’ora) e può essere un buon diversivo.

Concludiamo la giornata con un’ottima cena allo storico locale Red Dog Saloon, tanto storico e famoso da avere la fila fuori dalla porta fin sulla strada. Ambiente country, atmosfera calda, trofei di caccia alle pareti, musica dal vivo…; inutile dire che una visita è d’obbligo.

Pasti: colazione al B&B pranzo Paradise Bakery, 245 Marine Way, Juneau – 11,25$ in due (Egan Drive, di fronte al parcheggio coperto); cena Red Dog Saloon – 29,30$ in due (reddogsaloon.com).

Notte: Duck Creek B&B, 4118 Aspen Ave., Juneau (tel. 907.789.7688, duckcreekbedandbreakfast.com, [email protected], 99$ BB)

mercoledì 29 giugno. JUNEAU

Quando su un sito di previsioni meteo avevamo letto “possibilità di pioggia 80%” non pensavamo che si riferisse all’80% della giornata. Tant’è che oggi piove più di ieri. Del resto se c’è la foresta pluviale un motivo ci sarà. Alle 8:30 siamo all’ufficio di Orca Enterprises per il check-in (Orca Enterprises, 493 South Franklin st, Juneau, tel. 907.789.6801, orcaenterprises.com, alaskawhalewhatching.com, [email protected] – 129,95$ a testa) e alle 9 siamo sul pullmino che ci porta al molo su Auke Bay. A riprova dell’effetto barriera che le montagne creano, notiamo che più la barca si sposta al largo più il tempo migliora, tanto che facciamo quasi tutta l’escursione senza pioggia. Escursione che è molto bella, per gli avvistamenti, per i panorami e per la gestione da parte del personale. Non vediamo le orche che tanto desideravamo, ma tante megattere, anche durante il pasto, quando escono dall’acqua saltando in verticale tutte insieme. E’ una scena nuova per noi e ci piace. Purtroppo, o per fortuna, la legge americana non permette alle barche di avvicinarsi come fanno in altre parti del mondo, quindi le balene sono decisamente lontane, a meno che non decidano di loro iniziativa di avvicinarsi. Dopo circa 3 ore in mare rientriamo verso la costa e sotto le nuvole cariche d’acqua. Avrà anche ragione la cara signora del B&B a dire che a loro piace così, però…

Dopo pranzo gironzoliamo ancora un po’ fino all’Alaska State Museum (ingresso 5$ a testa), che si rivela molto interessante, veramente da vedere. Rinunciamo alla salita in funivia al Mt.Roberts perchè 27 dollari a testa per la sola andata ci sembrano un furto per crocieristi; in più non sarebbe nemmeno consigliabile scendere a piedi a causa della pioggia insistente. Ci togliamo allora la curiosità di andare a vedere cosa c’è alla fine della strada, visto che Juneau è l’unica capitale americana senza un accesso via terra. Ebbene, alla fine della strada semplicemente ci sono il bosco e un piccolo cartello giallo con scritto “The End”. Troppo forte.

Pasti: colazione al B&B pranzo Subway – 23,63$ in due; cena McDonald’s – 15,83$ in due.

Notte: Duck Creek B&B, 4118 Aspen Ave., Juneau (tel. 907.789.7688, duckcreekbedandbreakfast.com, [email protected], 99$ BB)

giovedì 30 giugno. JUNEAU – ANCHORAGE – DENALI

Arriviamo al Denali verso le 18 e subito confermiamo al Visitor Center il bus delle 5:15 di domani per Wonder Lake. Il Denali N.P. (denali.national-park.com oppure nps.gov/dena/index.htm) è una vastissima area ai piedi del celebre Mt.McKinley, il Denali appunto, “quello alto” nella lingua dei nativi, e non si può visitare in maniera autonoma. Esiste un servizio di bus navetta che collega il Visitor Center a Kantishna, 92 miglia più a ovest. Questi bus vanno prenotati con massimo anticipo e consentono ai visitatori di scendere ad una delle fermate segnalate o in un qualunque punto del percorso. La fermata di Kantishna è solitamente scelta da chi campeggia in quella zona, mentre il tour più lungo che conviene prenotare per una escursione in giornata è quello che arriva a Wonder Lake (circa 13 ore andata e ritorno – 43,25$ a testa). Il bus effettua soste alle fermate stabilite e ad ogni avvistamento per permettere ai visitatori di scattare le foto migliori. Esiste anche un tour con guida a bordo che spiega più nel dettaglio le caratteristiche del parco e dell’intera zona. Gli alloggi sono comprensibilmente molto costosi, per questo ci sentiamo di segnalare il nostro RV Park vicino a Healy sia per l’ottimo rapporto qualità/prezzo che per la relativa vicinanza al parco. Per contro la cittadina di Healy altro non è che un gruppo di case con quanche hotel, un distributore e alcuni ristoranti.

Pasti: colazione al B&B pranzo al sacco – 6,99$ in due; cena Totem Inn, Healy – 26$ in due.

Notte: Denali RV Park e Motel, 245.1 Parks Hwy, Healy (tel. 3168413573, 907.683.1500, denalirvpark.com, [email protected], 59$ B)

venerdì 01 luglio. DENALI

E così alle 5:15 siamo sul bus che ci porterà a Wonder Lake, nel cuore del Denali National Park. Il bus è di quelli vecchi, verde e cigolante, con i finestrini traballanti e i sedili un po’ consumati. Non sarà il mezzo migliore con cui fare un viaggio di 13 ore, ma fa molto Alaska e ci piace così. E’ ovviamente pieno di visitatori e ci chiediamo subito come facciano a garantire il recupero di quelli a piedi, quando non c’è un posto neanche per quelli che pagano in anticipo. Il tempo non è dei migliori, ma non piove e già siamo contenti. Ci dicono che lo scopo principale di chi visita il parco è vedere la cima del Mc.Kinley, ma ci dicono anche che possono passare settimane prima che le nuvole la lascino visibile. Come nella totalità dei parchi dell’Alaska, anche in questo caso la gestione dei ranger è lasciata al minimo e il parco si trova in uno stato quasi naturale e selvaggio. Sinceramente ci sembra un po’ una forzatura e un voler mantenere vivo il mito dell’ultima frontiera e della terra selvaggia, dell’Alaska ultimo baluardo della natura sovrana e incontaminata. E’ possibile campeggiare in aree attrezzate, ma appunto il soggiorno può durare anche molti giorni senza garantire la visione della cima.

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