The Botswana Adventure

In viaggio nella terra degli elefanti
Scritto da: mariapaola79
the botswana adventure
Partenza il: 13/07/2019
Ritorno il: 29/07/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

L’Africa è una terra magica, ricca di suggestioni e all’interno di questo continente quello in Botswana è considerato il viaggio dei viaggi. Situato nel cuore dell’africa meridionale, il Botswana offre una natura incontaminata e selvaggia. Botswana è da sempre sinonimo di animali in libertà, primi fra tutti gli elefanti. Confina a nord e a ovest con la Namibia, a est con lo Zimbabwe e a sud con il Sudafrica.

A differenza di altre nazioni africane il Botswana, fin dall’indipendenza nel 1966, è riuscito ad avere una buona stabilità politica ed economica. Alla base dell’economia troviamo i diamanti, pensate che ad Orapa si trova una delle miniere più grandi al mondo.

Ma il Botswana è noto a livello internazionale soprattutto per il suo patrimonio naturale. Gran parte del territorio è protetto e la creazione dei parchi è stata incentivata dal governo allo scopo di preservarne lo straordinario ecosistema ed anche per trasformare il Botswana in una meta esclusiva, favorendo principalmente gli operatori turistici di altissimo livello e le attività a scarso impatto ambientale.

Gran parte del Botswana è arido o semi-arido, motivo per cui risulta scarsamente popolato ma pur molto povero di acque il Botswana possiede alcuni bacini lacustri che vengono alimentati stagionalmente dal fiume Okavango. Durante il periodo di piena l’Okavango forma un complesso intreccio di canali e isolotti che richiamano una quantità infinita di animali tra cui ippopotami, coccodrilli, leoni, leopardi, aquile ed elefanti. Quando il fiume è in piena, raggiunge i 22.000 km ed è considerato il delta più grande del mondo. Erano anni che sognavo un viaggio in Botswana e forte delle precedenti esperienze di self drive in Sudafrica e Namibia volevo replicare la stessa formula.

Da subito però sono emerse alcune grandi questioni.

  • In primis, il costo. Il Botswana sembrava avere costi astronomici. Ho contattato diverse agenzie, sia in Italia che direttamente in loco ed ho confrontato diversi preventivi. Niente da fare, il costo totale a persona, senza tenere conto del volo internazionale, era semplicemente inavvicinabile. E visto che mi piace essere concreta per darvi un’idea si parlava di circa €4.500/€ 5.000 a persona!
  • Strade insidiose e non solo per il terreno sconnesso su cui avevamo già fatto ampia pratica in Namibia. Piste di sabbia, in alcuni punti parecchio profonda, strade talvolta allagate o interrotte, mancanza di segnaletica…Da quanto emergeva dai diversi forum trovati in rete, guidare sulle strade del Botswana era una faccenda per veri esperti e soprattutto non era consigliabile a chi, come noi, aveva solo due settimane di tempo e un sacco di km da percorrere. Bisognava infatti tenere conto di eventuali imprevisti come insabbiamento, scoppio di pneumatici ect… che in certi contesti sono all’ordine del giorno.
  • La nostra estate è alta stagione e molti campeggi/lodge sono al completo già da gennaio/febbraio. Inoltre, i tempi di risposta da parte dei vari parchi e riserve sono molto lunghi, sempre se vi rispondono. In pratica eravamo già fuori tempo massimo per una corretta organizzazione. Non volevo rinunciare al mio sogno africano e si sa, chi la dura, alla fine la vince.

La soluzione mi viene proposta dalla stessa agenzia a cui mi ero rivolta per il viaggio in Namibia, sotto forma di un viaggio di gruppo in campo tendato mobile. Ovviamente questo andava contro il mio desiderio iniziale di esplorare questo paese in totale autonomia e libertà ma abbracciava la formula di alloggio in tenda che avevo ipotizzato essere ottimale per assaporare appieno la natura selvaggia e ancora incontaminata del Botswana. Premetto che non avevo mai dormito in tenda e il campeggio è quanto di più lontano alla mia idea di vacanza ma avevo voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e seppur con tutti i dubbi del caso ho iniziato a valutare seriamente l’alternativa proposta dall’ agenzia.

Non ci saremmo dovuti preoccupare di nulla. Lo staff sarebbe stato formato da tre persone: un autista più due aiutanti che avrebbe pensato a montare e smontare il campo, cucinare e lavare i piatti. Ovviamente avremmo potuto dare una mano ma non era richiesta la nostra partecipazione attiva, a differenza di programmi offerti da altre agenzie. Il gruppo poteva arrivare ad un massimo di 16 persone, altra nota positiva visto che i gruppi numerosi proprio non fanno per me e saremmo stati di nazionalità mista, avendo escluso le partenze con l’accompagnatore parlante italiano. L’itinerario era interessante, non solo toccava tutti i must di un viaggio in Botswana come il Delta dell’Okavango, il Parco Chobe e la Riserva Moremi; includeva anche zone meno note come la Tuli Game Reserve e si estendeva fino alla Cascate Vittoria, in Zimbawe, che al terzo viaggio nel sud dell’Africa era tempo di visitare.

L’unica nota dolente erano i km che avremmo dovuto macinare (più di 3.500 km). Il viaggio sarebbe iniziato e terminato a Johannesburg, in Sudafrica. Questo permetteva di abbassare drasticamente i costi, rendendo il Botswana un viaggio accessibile anche a chi ha uno stipendio normale. Tra vari ripensamenti e preventivi sempre più stellari ci siamo convinti che la proposta della Xenia Viaggi fosse quella vincente.

E cosi il 13 luglio alle 15,30 partiamo da Bologna su un volo Emirates diretto a Johannesburg.

Volando con Emirates facciamo ovviamente scalo a Dubai, un aeroporto su cui siamo già transitati parecchie volte. In questa occasione avremo anche l’onore di dormire in aeroporto e non su di un scomodo seggiolino di plastica. A causa di una importante differenza tra l’operativo volo inizialmente quotato e quello confermato, l’agenzia ci ha gentilmente omaggiato una notte nel Dubai International Hotel. Ci attendeva uno scalo di ben 9 ore e senza l’appoggio della camera sarebbe stata un’attesa sfiancante.

Ripartiamo il 14 luglio alle 10,05 della mattina per arrivare finalmente a destinazione alle 16,25 ora locale.

Siamo in Sudafrica, che ancora una volta ci ha accolto con un grande sorriso. Non appena metto piede a terra la stanchezza del viaggio e soprattutto lo stress accumulato evaporano come una bolla di sapone, lasciando il posto alla sana adrenalina da scoperta. Ora si che mi sento finalmente in vacanza. Spazzo via dalla mente tutte le ansie e incazzature lavorative che mi hanno tormentato nell’ultimo periodo e faccio posto alle emozioni e gioie che l’Africa ha in serbo per me. Sento che sarà un’avventura degna di questo nome. Il cellulare è ancora in modalità aereo e decido di lasciarlo così per tutta la durata della vacanza. A questo giro voglio connettermi solo alla natura, tutto il resto può aspettare.

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Delta dell'Okavango



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