Thailandia-cambogia-vietnam-laos

Piccola cronistoria del viaggio. Partito da Milano dopo un volo di 12 ore giungo Bangkok ,taxi aeroporto-hotel( € 7 in due) in zona chinatow l’albergo è New Empire Hotel 7 € a notte colazione compresa,la finestra della camera dava sulla via principale,alla quale ho potuto assistere alle sfilate ed hai festeggiamenti in occasione del...
Scritto da: nonnomano
thailandia-cambogia-vietnam-laos
Partenza il: 16/01/2006
Ritorno il: 20/04/2006
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 2000 €

Piccola cronistoria del viaggio.

Partito da Milano dopo un volo di 12 ore giungo Bangkok ,taxi aeroporto-hotel( € 7 in due) in zona chinatow l’albergo è New Empire Hotel 7 € a notte colazione compresa,la finestra della camera dava sulla via principale,alla quale ho potuto assistere alle sfilate ed hai festeggiamenti in occasione del capodanno cinese anno 2548.Nelle altre giornate visita ai wat più importanti,quali il budda d’oro,il budda di smeraldo, il grande budda, il palazzo reale, in battello sul fiume,e gita al Floatin Market,tutte cose che avevo già visto anni precedenti,a proposito del Floatin Market rispetto ad una volta mi ha deluso ,è molto meno caratteristico.Durante le giornate passate visitando quartieri ed assaggiato i loro vari menù,mi organizzo per il visto all’ambasciata della Cambogia 25$ consegnato il passaporto al mattino e ritirato alla sera alle ore 18.00.

Parto con un autobus € 12 destinazione alla frontiera di Poipet 5 ore di viaggio un’ora di attesa per le formalità del passaporto,salito su di un tuk tuc 1 km altra attesa di un’ora e poi su di un pik up verso Siem Reap(Cambogia)7 ore,su di una strada piena di buche con saltellamenti e scossoni continui,arrivato a destinazione un po’ malconcio,l’hotel previsto era al completo,passata la notte in una guesthause,il giorno dopo sono ritornato all’hotel previsto.4$ a notte.

Il giorno dopo visita ai templi di Angkor tre giorni 40$(bastavano due e si risparmiava 10 $) e una foto per il pass,i rinomati templi di Angkor sono ciò che rimane di circa 100 edifici sacri che in passato facevano parte di un centro religioso.I templi costruiti tra il IX e il XII secolo sono stati eretti per l’ascesa al trono dei vari re khmer ora i templi vengono inghiottiti dalla giungla,altri templi da visitare sono il Bayon e Ta Prohm,girato con un tuk tuc ,fotografato e filmato il tutto ,ritorno a Siem Reap.Partenza per Battabang 13$ al mattino ore 5,30 il primo tragitto con un minibus e con un autista pazzo è stato un miracolo se sono arrivato a destinazione sano e salvo,per fortuna ero solo a metà percorso perché l’altra metà dovevo farla attraverso il fiume Mekong,arrivato al floating village mi imbarco facendo attenzione con il peso dei bagagli a non cadere in acqua salendo su di una passerella stretta ,dondolante e senza barriere,bisognava fare gli equilibristi.Il tratto sul fiume è stato bellissimo con queste case galleggianti ,le barche dei tanti pescatori ,la natura ecc.Era una visione bellissima,purtroppo per la scarsa piovosità ad un certo punto il battello non poteva più proseguire,perciò ci hanno scaricato e fatto proseguire su di un pik up con tutti i bagagli e 17 persone,su di una strada,che era un sentiero,in mezzo alla foresta ,e per diverse volte dovevamo scendere perché era impossibile proseguire per le enormi buche ,alberi da tagliare per poter passare ,alcuni tratti abbiamo dovuto farli a piedi,cercando di non uscire dal sentiero in quanto vi sono ancora delle mine disseminate nel terreno circostante,sono poi arrivato a Battabang con le ossa ammaccate,il fondo schiena per qualche giorno ha avuto dei problemi nel sedermi.Sistemato in hotel, una bella doccia ed un riposo sino al mattino seguente; sono andato a far visita all’ospedale Emergensy di Cino Strada,sono stato accolto da una dottoressa che mi ha spiegato e fatto visitare l’ospedale ,molto bello (per questa nazione)e appena il giorno prima avevano ricoverato un uomo che era incappato su di una mina,e rischiava di perdere una gamba,l’opera di questi dottori italiani è davvero encomiabile.Fino a poco tempo fa Battabang non rientrava negli itinerari turistici,è la seconda citta più grande della Cambogia,la sua attività turistica risiede nella presenza di numerosi negozi francesi,che si affacciano lungo il fiume oltre ai diversi Wat che sorgono in vari punti della città.Il piccolo museo ospita una collezione di oggetti d’artigianato dell’era di Angkor,e sulle colline dei dintorni sorgono alcuni templi,e ancora una numero maggiore di Wat e un grande lago.

Dopo aver visitato la città , parto per Phon Phen con tappa a Pursat, qui niente di eccezionale, poi via con un autobus sino a Phon Phen , dopo diverse ore di viaggio,mi sistemo in una guesthause 6 $ in due,e solita doccia e riposo,fa un caldo insopportabile.

Nella capitale Cambogiana sorgono alcuni imponenti wat(templi monasteri) tra cui il wat Ounalom (sede centrale del patriarcato buddista) il wat Phnom (la pagota sulla collina da cui la città prende il nome) e il wat lang ka,recentemente ristrutturato,la pagoda d’argento una delle poche opere d’arte della Cambogia,risparmiata dai Kmer rossi,il museo nazionale,i campi della morte di Choeung Ek a 15 km dal centro,qui furono trucidate circa 17.000 persone e dietro la lastra di vetro del memorial Stupa,costruito nel 1988,sono visibili più di 8000 teschi,sistemati per sesso ed età.Prima di essere assassinate le vittime erano state rinchiuse nella prigione chiamata S-21 che si trovava all’nterno del liceo Tuol Svay Prey.

La zona del mercato centrale vi sono numerosi alberghi economici,e bancarelle con cibo,si possono fare acquisti,sempre contrattando, di gioielli,oggetti d’antiquariato,e krmas (sciarpe di cotone a quadretti e altre cosucce.Lascio la Cambogia per giungere in Vietnam dopo un’ora di autobus mi imbarco su di un battello per la frontiera di Chau Doc navigando sul fiume Mekong,a metà percorso il battello attracca per espletare le formalità d’ingresso in Vietnam pagando un dollaro ( il visto l’avevo già fatto in Italia 60 €) poi con un minibus e 6 ore di viaggio finalmente arrivo ad Ho Chi Minh. Qualche difficoltà nel trovare un pernottamento adeguato, gli hotel visitati erano tutti al completo,alla fine ho trovato una guethause in centro a 7 $.

Ho Chi Minh rappresenta il cuore e l’anima del Vietnam.Tra le principali attrattive turistiche c’è la pagoda di Giac Lam,la cattedrale di Notre Dame in stile neoromanico,il palazzo della riunificazione,il mercato do Colon e l’ex ambasciata degli USA,luogo di distruzione e violenze durante la fuga del 1975.

Soliti giri in città nel caotico traffico inquinante,le strade intasate da migliaia di motorini,auto,biciclette,bus,ecc. Per attraversare la strada diventava quasi un gioco, nello scansare o farsi evitare da questi mezzi.Visita a Cuki dove vi sono i tunnel scavati durante la guerra,erano disseminati nella foresta numerose “trappole” e trabocchetti per uccidere i soldati americani,cose molto impressionanti.Ho voluto infilarmi in una botola scavata nel terreno e per uscirne ho avuto qualche difficoltà talmente era stretta, a momenti rimanevo incastrato,certo i Vietcong erano più piccoli di me!Altra attrazione per i turisti vi è la possibilità di usare fucili e mitragliatrici 1 $ al colpo sparando su delle sagome,cosa molto triste!Qualche problema per il cibo che dopo tanti giorni di vitto locale ed assaggiando un po’ di tutto, evitando cibi crudi,insalate ecc.Incomincio a sentire la mancanza dei nostri prodotti,ma tengo duro,fin’ora tutto ok Lascio Ho Chi Minh alle 18,30 per Nha Trang,con il treno,prenotando in anticipo lo scompartimento con cuccette, arrivo alle 6.00 del mattino seguente,solita ricerca di una buona sistemazione e poi un bel riposino.Nha Trang è una città balneare ,una bellissima e lunga spiaggia,alla sera lungo i marciapiedi si possono gustare aragoste,gamberoni ed altri pesci arrostiti nei bracieri e serviti con gustose salse(un po’ piccanti)I soliti giri e visita al grande budda bianco che domina la città ed il grande ponte,nei d’intorni ci sono siti archeolgici come le torri Cham di Po Nagar,costruite tra il VII e il XII secolo d.C.Che già veniva utilizzato come santuario degli hindu.Dopo un po di giorni di riposo parto per Da Nang in treno 8 ore,non trovando niente d’interessante (per me) decido di proseguire in taxi verso Ho Hian a 30 km una bella cittadina piena di turisti ,escursione sino a May Son dove ci sono ancora dei templi della civiltà Chiampa dal 1200 al 1300 ,ritorno ad Ho Hian attraverso il fiume e soliti giri per la città.Quì incomincio ad informarmi per il visto per il Laos alla quale ha provveduto il titolare dell’hotel a farcelo avere in un giorno al costo di 40$ risolto ciò lascio l’hotel per un altro spostamento.Ora mi trovo sul treno per Hanoi 20 ore di viaggio su uno scompartimento con 4 cuccette con una musica insopportabile che usciva dagli altoparlanti delle carrozze,non è stata una bella nottata! All’arrivo ad Hanoi mi aspettava un taxi (che avevo prenotato prima di partire)che mi portò all’hotel-.Hanoi più piccola un po’ più tranquilla e austera di Ho Chi Minh,meno tradizionale .



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