Thailandia, Cambogia e Vietnam: ventinove giorni in un viaggio dicembrino

 
Partenza il: 14/12/2014
Ritorno il: 13/01/2015

turistipercaso

14 dicembre 2014 – Dov’è il mio limone?!

La giornata è partita col piede sbagliato.

Ieri Masha, per lavare la sua stiratrice a vapore, ha usato l’ultimo limone che avevamo e io non ho potuto preparare la mia spremutina quotidiana, quella che mi fa avviare il sistema e attiva tutte le funzioni vitali. Pazienza, cosa vuoi che succeda se parto senza? Le ultime parole famose…

Arriviamo alla stazione Tiburtina, facciamo i biglietti per il primo treno utile, quello delle 08.01, e andiamo a fare colazione. Butto un occhio sul tabellone dei treni in partenza e…ORROREEE! Il nostro treno è stato cancellato e anche quello dopo…il prossimo è alle nove (forse), rischiamo di far tardi. Ok, sangue freddo. Torniamo alla stazione Termini. Corriamo verso la biglietteria, facciamo altri biglietti (questa volta per il Leonardo Express, 28€! l’altro treno era costato 8€), saliamo sul treno delle 8.35, arriviamo in aeroporto, chiediamo il rimborso del biglietto non utilizzato (scopro che c’è lo sciopero, tanto per cambiare), colazione, poi lasciamo i bagagli al check-in, controlli di sicurezza, controllo passaporti e subito in aereo. Tutto sommato è andata bene, viste le premesse.

Comunque, mai più senza limoni!

Scalo a Dubai, tre ore per il prossimo volo. abbiamo un po’ di tempo per ammirare gli effetti dei petroldollari sull’aeroporto. Da mille e una notte!

15 dicembre – Bangkok

Atterrati! In perfetto orario, pancia piena e tanto sonno; qui sono le sette, a casa l’una di notte, abbiamo dormito pochissimo. Ci apprestiamo a fare un bel tour de force.

L’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok è immenso, i cartelli con le indicazioni delle distanze da percorrere a piedi (fino a 45 minuti per andare da un teminal all’altro) la dicono lunga.

Per fortuna ci sono dei velocissimi tappeti mobili che danno una bella spinta. Le pratiche aeroportuali sono rapide (10 minuti), cambiamo 100€ per le prime spese (leggi “caffè”), il cambio non è dei migliori ma lo sapevamo (3800 thb). Siamo già al secondo piano quindi cerchiamo il gate 3, dove ci aspettiamo di trovare il bus shuttle per l’aeroporto di Don Mueang. Lo troviamo, è gratis presentando il biglietto dell’aereo.

E vaiii!

Eccoci a Don Mueang, più piccolo dell’altro aeroporto ma altrettanto caotico. Abbiamo circa 3 ore prima del volo per Phuket, decidiamo di lasciare i bagagli e andare a visitare un tempio che abbiamo visto arrivando qui. Costo dell’operazione, 150 thb (€3,75). Si può fare.

Proprio accanto al tempio ci siamo imbattuti un un’allegra comitiva di signore che prendevano lezioni di cucina e decoupage. Appena presa confidenza hanno voluto mostrarci tutti i loro lavori, presentarci i vari insegnanti e fare una miriade di foto con noi. Fa’ niente se ci chiamavano Uolte e Malìa, è stato un fantastico momento di autentica aggregazione di culture.

Prima di partire ho visto tutte le otto puntate di uno speciale su Sky sullo street food thailandese. Il conduttore, un inglese trapiantato a Bangkok, ha mostrato e descritto, con dovizia di particolari, decine di piatti tipici della cucina thai, dagli onnipresenti noodles alle zuppe, ai fritti, alle carni speziatissime, ai pesci, agli insetti e non smetteva di ripetere che l’autentico cibo thailandese è quello che si mangia nei mercati di strada disseminati per la città. Come potevo io resistere alla tentazione quando mi sono imbattuto in un mercatino proprio vicino al tempio che avevamo appena visitato? Infatti non ho resistito. Abbiamo chiesto una zuppa di noodles di riso non speziata, tanto per fare le cose gradualmente. Ci hanno portato una zuppa dove, oltre ai noodles, c’erano polpettine di carne e di pesce, germogli di soia, palline di pasta fritta, tofu, qualche pezzetto croccante di pancetta e un uovo (di volatile non identificato). Niente male, devo dire, anche se io i noodles li preferisco all’uovo e saltati nel wok. Spesa complessiva: 120 thb (2,60€).

Il volo da Bangkok a Phuket è andato bene, anche se non ho dormito come avrei voluto. All’arrivo cerchiamo e troviamo il servizio taxi che, a detta degli “esperti” dei vari forum, è quello più economico: il Taxi Meter. In effetti è stato molto conveniente, 800thb (19,50€) per un viaggio di 60km, fino a Patong.

A Patong veniamo accolti da un impressionante scroscio di pioggia tropicale, di quelli improvvisi e traboccanti che ti sorprendono impreparato. Nonostante il disagio la cosa non mi dispiace, fa parte del pacchetto “viaggio ai tropici” e me l’aspettavo.

Raggiungiamo la nostra guest house. Si chiama Soleluna ed è gestita da un simpatico ragazzo svizzero, Mark, e dalla sua ragazza di Hong Kong. La camera va benissimo, è pulita ed arredata in maniera funzionale …e c’è una sorpresa per me, preparata da Masha con la collaborazione di Mark: frutta, champagne e coreografia per la nostra luna di miele!

Sono commosso…

La doccia ci restituisce parte delle energie perse durante queste 30 e passa ore di viaggio, così riusciamo a mettere il naso fuori. La zona è tranquilla, me l’aspettavo più caotica. Ci avviamo in direzione centro e subito ci imbattiamo in un bel mercato di strada (il Malin Plaza), da dove proviene un profumino che ci risveglia, in un attimo, tutti gli istinti mangerecci. Ci avventuriamo trai banchetti e ci troviamo immersi in quel colorato e multietnico frastuono che uno si aspetta di trovare in una cittadina asiatica, con banchi di carne, pesce, dolci, sushi, insetti e poi loro: i noodles. Mi avvicino al banco e scelgo quelli all’uovo con condimento di frutti di mare. Diviniii! Prezzo: 100 tbh, poco più di 2 euro. Masha opta per il pesce alla brace e due calamari per soli 180thb, 4 euro e poco più. 2 birre 75 tbh, cena archiviata con successo.

Dopo cena facciamo una bella passeggiata per sondare il terreno e ci spingiamo fino alla strada più famosa della città, Bangla Road. Un carnaio. Un susseguirsi di night club, ping pong show, ristoranti e trans. L’inferno delle molestie sessuali.

Sento già la mancanza della mia Guest house.

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Saracen bay cambogia

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Angkor wat dettaglio

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Copertina angkor wat

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Grande buddha bangkok

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