Temple Stay, l’esperienza più mistica da fare in Corea del Sud

Scritto da: travelale
temple stay, l'esperienza più mistica da fare in corea del sud
Partenza il: 20/12/2020
Ritorno il: 20/01/2021
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Lo chiamano il paese del dolce risveglio ed in effetti se non ci si ferma alla prima impressione ecco che la Corea del Sud diventa un luogo dal quale tornare arricchiti spiritualmente. La città di Seul, come molte delle altre realtà industrializzate del paese, appaiono a volte troppo proiettate verso la tecnologia, in giro per Seul si ha l’impressione che soprattutto tra i giovani la mania di rimanere sempre connessi con il web, la smania di conservare un’aspetto sempre giovane e ineccepibile, abbiano sradicato le vecchie tradizioni scandite prevalentemente dal buddismo che qui si fonda su antiche radici. In effetti devo ammetterlo la prima impressione che ebbi della Corea del Sud non fu delle migliori, soprattutto per me che giungevo fin laggiù per un motivo particolare, quello di vivere l’esperienza di un Temple Stay.

Diversi anni prima studiando possibili itinerari sulla Corea del Sud mi ero imbattuta per caso in un interessante articolo riguardante la possibilità di passera qualche giorno in ritiro spirituale presso uno dei tanti templi buddisti della Corea del Sud e poiché i miei viaggi sono spesso caratterizzati dalla ricerca di esperienza di questo tipo mi sembrò perfetto coniugare la scoperta della Corea del Sud con questa ricerca emozionale.

I templi buddisti in Corea del Sud e nella meravigliosa isola di Jeju, sempre sotto la giurisdizione coreana, sono moltissimi ed alcuni situati in contesti talmente isolati da essere praticamente impossibile da raggiungere con i mezzi pubblici come generalmente sono abituata a spostarmi io. Per fortuna però sono riuscita a organizzarmi in modo tale da vivere l’esperienza in due centri buddisti della Corea del Sud, uno fra questi addirittura nel centro della città di Seul, un’esperienza che difficilmente dimenticherò. La prima cosa da fare per comprendere come partecipare ad uno di questi ritiri mistici è quella di consultare il sito web templestay.com il sito è davvero ben fatto ed in lingua inglese si possono cercare i templi tramite la mappa e decidere dove eventualmente soggiornare previa sempre prenotazione e talvolta, almeno per i centri più grandi, anche pagamento on line tramite carta di credito.

MA IN COSA CONSISTONO QUESTI PROGRAMMI TEMPLE STAY?

Verrebbe da pensare che uno si chiuda in un tempio buddista per meditare in solitudine ma questo non è proprio corretto. Vero è che qualsiasi sia la struttura che si scelga una volta entrati bisogna rispettare regole di silenzio e sobrietà, infatti appena si arriva viene consegnata una divisa e si devono lasciare i telefonini ed i dispositivi elettronici in apposite cassettine, il senso ovviamente è proprio quello di ritrovare se stessi ed anche di fare una vera e propria opera detox su mente e corpo. La giornata nel tempio ha inoltre diversi momenti di dialogo con i monaci buddisti che spiegano i cardini della filosofia buddista e le pratiche ad esse legate. La sveglia al tempio è sempre all’alba e inizia con la preghiera e 108 prostrazioni di ringraziamento. Il numero 108 è un numero sacro non solo per il Buddismo ma anche per l’Induismo non è un caso infatti che il Mala, l’equivalente del rosario per la religione cristiana, si componga proprio di 108 perline. I pasti che sono serviti all’interno dei templi sono chiaramente vegetariani senza quindi utilizzo di carne o pesce e generalmente prevedono l’immancabile riso, zuppa e verdure cotte al vapore o in altri mille e deliziosi modi. Quando non si prega o si medita ci sono attività ricreative, generalmente manuali, che prevedono la colorazione di mandala, un disegno o una figura sacra, oppure la realizzazione di lanterne da accendere fatte con carta di riso. In alcuni casi è anche possibile assistere a lezioni di cucina che prevedono la preparazione di piatti ovviamente vegetariani. Le camere per ritirarsi a riposare sono generalmente allestite in camerate divise tra uomini e donne anche se esistono camere doppie per le coppie. I servizi igienici possono essere sia in comune, nel caso si dorma nelle camerate, o privati se si scelgono le sistemazioni per coppie. Temple stay prevede programmi sia giornalieri che di 2/3 giorni i prezzi sono sempre consultabili sul sito e partono dai 50 euro a persona. Per chi desidera non allontanarsi troppo dal centro città assolutamente consigliato è il tempio buddista di Jogyesa situato in Ujengguk- Ro 55, Jongno- Gu a pochi passi dal Palazzo reale di Seul, questo è stato il tempio nel quale io stessa ho soggiornato durante la mia permanenza in città. Il tempio è circondato da un bel giardino e ci si dimentica di essere in una grande megalopoli. Anche sull’isola di Jeju vi è la possibilità di vivere la stessa esperienza spirituale così come nel vicino Giappone.

Chiaramente chi si avvicina ad attività di questo tipo come quella di Temple stay o alla vita di Ashram dovrebbe davvero essere spinto da un sentimento di ricerca spirituale e non di certo dalla smania di farsi nuovi amici, che per carità può assolutamente accadere anzi ma che non può essere il motore propulsore per passare qualche giorno nel tempio. Purtroppo non solo in Corea ma in molti altri posti simili mi è capitato di vedere persone troppo focalizzate sul bisogno di trovare qualsiasi cosa, tranne se stessi.

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