Tanzania & zanzibar.. 2

Greetings from Africa Di e con: Amicozze, I gemelli diversi, Il terzo gemello, Anto “Regà, manciate” group leader, Stefano & Alessandra, Brunella & Stefano, Vincenzo & (ex) Paola, Simona, Pia l’Avvocato, Rosalia Ogni riferimento a fatti, luoghi, persone è puramente e tragicamente reale… INTRODUZIONE ….avete sopportato le fatiche...
Scritto da: gaia-gabellini
tanzania & zanzibar.. 2
Partenza il: 15/08/2002
Ritorno il: 01/09/2002
Viaggiatori: in gruppo
Spesa: 2000 €

Greetings from Africa Di e con: Amicozze, I gemelli diversi, Il terzo gemello, Anto “Regà, manciate” group leader, Stefano & Alessandra, Brunella & Stefano, Vincenzo & (ex) Paola, Simona, Pia l’Avvocato, Rosalia Ogni riferimento a fatti, luoghi, persone è puramente e tragicamente reale… INTRODUZIONE …Avete sopportato le fatiche più impervie, mangiato decine di scatolette di tonno, dormito ai bordi di un canneto africano, stretto la mano ai boscimani cannibali delle foreste, danzato con i masai e la loro inconfondibile puzza di capra, tifato per la leonessa che sbranava senza pietà la povera gazelle, contrattato per ore l’acquisto di un tinka tinka che forse non appenderete mai da nessuna parte…E proprio adesso, che pensavate che fosse tutto finito, non potete sottrarvi alla lettura di questo racconto africano, che fa molto Karen Blixen nella “La mia Africa” ma senza (ovviamente, neanche a ribadirlo) Robert Redford intento a detergere i capelli della di lei eroina all’ombra del baobab…

…Sarà forse la parte più difficile, riuscire a dare una forma ai ricordi, a riordinare quelle che sembravano giornate lunghe, lunghissime…Chiuse da tramonti che non sarà semplice descrivere…Ma l’intento è dei migliori…E anche se potrà capitarvi di non ricordare certi episodi così come li ricordo io…St’inverno sorseggiando dell’ottimo tè al ginger e giocando a fare le signore, rinvangheremo il nostro SAFARI nell’Africa nera…

LA PARTENZA …Come si dice? Partire è un po’ come morire?…Beh..Mai detto fu più appropriato..Provate voi a partire con uno zaino…Una tenda che non sapete montare…Un unico paio di scarpe, un sacco a pelo, le magliette più vecchie che avete trovate nell’armadio e soprattutto zavorrate da chili di crackers, scatolette di tonno, simmenthal e patè di olive…Una tragedia, la fiera del “ma chi me l’ha fatto fare?”…Del “giuro che l’anno prossimo vado in Sardegna…” (quante volte l’avrò detto? Credo che l’ultima sia stata all’aeroporto…Al rientro)… …Dopo una notte quasi insonne e un baggage che neanche le spedizioni sul K2…Dopo ore di discussioni feroci su come andavano incastrati i crackers nelle scatole dei gelati, dopo che Sciuga aveva amabilmente sfranto le Camille nel tentativo utopistico di farle rientrare tutte e 26 in un contenitore di cm 3*3, ci appropinquiamo al check in della Egypt Air, fiduciose di partire con un bel gruppetto di novelli Indiana Jones..Tutti muscoli e sorrisi smaglianti… ..Neanche a dirlo, le nostre aspettative sono state subito deluse in maniera scoraggiante alla vista del nostro capogruppo Mr. Anto’ fa’ caldo… Che dell’Indiana Jones aveva ben poco…Anzi oserei sbilanciarmi in un bel niente…Quello lì ci deve portare in Tanzania?…Ahhh, andiamo bene…Finirà che dormiremo circondati da leoni incazzati e iene ululanti…

In volo verso il Cairo e poi alla volta di Nairobi, mangiamo come sprocedate i succulenti pasti che ci presentano a tutte le ore…Passiamo dal freddo polare del primo volo al caldo soffocante del secondo…Rotoliamo sui sedili nella speranza di trovare una posizione per dormire…E alle prime luci dell’alba mettiamo piede a Nairobi…Pronte per la colonizzazione del Continente Nero…Le novelle Licia Colò di “Alle falde del Kilimanjaro…” paraponzi ponzi po… …Altro che esploratrici…Delle pecette mai viste…Da vacanza alle Terme di Fiuggi..Ma questo è un altro capitolo e non mi posso permettere di fare delle anticipazioni… IL SAFARI …E sedendo e mirando interminati spazi e sconfinati silenzi…

…Nella fredda mattina di Arusha, dopo essersi ripresi dal viaggio del giorno precedente e dal pollo mangiato con le mani del baracchino zozzone, prendiamo possesso della nostra jeep…Si formano gli schieramenti che ci avrebbero accompagnato per buona parte del viaggio…

JEEP ’75 …Manco a farlo apposta facciamo un bel gruppetto di bambini nati nel ’75…Quindi questa jeep era formato dalle 4 dell’Ave Maria e dai gemelli di Reggio…Il tutto capitanato dal buon Prosper, l’uomo del that’s oghey?…Avventure nel Mondo…Ahhhahhh ahhh, grasse risate del tizio..Un po’ presa per il culo per noi polli che abbiamo pagato per una settimana di polvere, buche, cosce livide e zanzare a cui ormai davamo del tu e che cercavamo di sterminare con ” It’s Autan time”… …Una settimana in cui Ganda ci ha fatto ascoltare tutto il suo repertorio di ululati,strilletti, uuuuuuuuhhh, ua, ihhhhhhh…E chi più ne ha più ne metta, seguita da Sciuga che invece di reggersi aveva deciso di frantumarsi a tutti i finestrini della jeep…E ogni giorno si contava i lividi… JEEP DEL CAPOGRUPPO …Mr. Antò fa’ caldo sedeva imperturbabile a fianco del buon Cornelius, tutto intento ad esaurire le sue scorte di viveri e ad incitare i partecipanti a fare lo stesso con il suo proverbiale “Ragà…Manciate”…Rarissime le volte in cui è stato visto uscire dal tettuccio per scattare una foto e meno che mai scendere dal suo posto di combattimento se non per raccogliere il cappello che Vincenzo aveva perso per la seconda volta, inciampando rocambolescamente…Ma questa è un’altra storia che meriterebbe un paragrafetto a parte… ..Inoltre questa jeep ospitava la coppia mito Paola e Vincenzo…Due personaggi unici e irripetibili, vittime sacrificali di qualche scherzo del gruppo e di congetture del tipo “ma saranno fidanzati?…E da quanto…?”…E la coppia di romani Stefano e Alessandra, vittime inconsapevoli delle infinite discussioni di Paola e Vincenzo sulle riprese da effettuare con la telecamera… JEEP DI CALVIN …La jeep con all’attivo il più alto numero di ruote bucate e riparate dal fidanzato della Ganda, l’uomo dell’indovina chi viene a cena…Del “Look if Gaia is looking at me…”…La jeep dell’ottimo Roberto, di Simona, di Pia, di Rosalia e di Stefano e Brunella…

IL GIRO DEI PARCHI …E vai si comincia!!! Partiamo dal Tarangire National Park…Cominciamo a contare i primi elefanti, le giraffe, il giraffo che tenta di fare sua la giraffa ma deve desistere, la mamma elefantessa che ci imbruttisce e dobbiamo ingranare la retromarcia, il ruscello preistorico che “mamma mia, mancano solo i dinosauri…”, il pranzo con le scatolette quando a fianco c’erano quelli del safari chic con tanto di servitori e tavoli da pic nic…(tanto prima o poi io un safari così lo faccio)…Le prime buche, un po’ di polvere..Ma credevamo molto peggio…Ma soprattutto la prima notte in tenda… …Ebbene sì, cala la notte, raggiungiamo il villaggio ma non c’è posto per tutti nei lodge e qualcuno si deve sacrificare…Ok, se deve essere che sia subito, così ci togliamo il pensiero…Tira, molla, passami il picchetto, incolla la zanzariera, stendi il modulo, apri il saccoapelo…Preparati i calzini, il pigiamino…E alla fine vattene a coricare…E qui viene il bello…Credevamo che dormire in tenda avrebbe voluto dire sentire i rumori della savana, le iene ululare, i leoni ruggire, l’elefante barrire…Invece eccoci catapultati nel giardino di un motel ad ascoltare la musica proveniente dall’unica discoteca del villaggetto che ci ospitava, musica a palla ma decisamente carina, tant’è che verso le due di notte, ormai insonne mi era venuta una voglia di andare a fare un saltino…Insomma passiamo la prima notte sotto il cielo africano completamente insonne e soffocate dalla zanzariera multipla…Ma altre ne dovevano seguire…



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