Tanzania: un sogno, un viaggio

Safari nei parchi e soggiorno a Zanzibar
Scritto da: ashante
tanzania: un sogno, un viaggio
Partenza il: 09/09/2013
Ritorno il: 21/09/2013
Viaggiatori: 3
Spesa: 3000 €

Scriviamo questo diario con l’intento di lasciare una testimonianza di un viaggio assolutamente incredibile per la sua bellezza, a tutti coloro che fossero interessati ad un’analoga esperienza, sperando che quanto sotto riportato, possa essere utile.

L’idea di questo viaggio è nata un anno fa, quando una coppia di amici ci ha raccontato la sua esperienza di un safari fotografico in Kenya.

Assieme a mio marito Stefano e nostro figlio Davide di 18 anni, decidiamo per i parchi Nord della Tanzania e a seguire, un soggiorno a Zanzibar.

A Dicembre del 2012, acquistiamo da E – Dreams, il biglietto aereo della compagnia Ethiopian Airlines con andata Milano Malpensa – Kilimanjaro e ritorno Zanzibar – Milano.

Per l’organizzazione del Safari e soggiorno a Zanzibar, ci rivolgiamo all’Agenzia Pata Pata Safaris and Tours di Arusha; il referente per l’Italia, Dr. Etienne Mundum, che contattiamo sia telefonicamente che per e-mail, ci invia numerose e articolate proposte che si concretizzano in 5 giorni di safari e 5 giorni di soggiorno a Zanzibar.

Decidiamo di tutelarci rispetto ad eventuali rischi di annullamento e stipuliamo un’assicurazione sia relativa al volo con E Dreams (in concomitanza della prenotazione dei voli) che del pacchetto safari + soggiorno con Europe Assistance. Con la stessa agenzia, in prossimità della partenza, stipuleremo anche un’assicurazione per la copertura sanitaria.

Per quanto riguarda la “preparazione” sotto il profilo sanitario, eseguiamo obbligatoriamente (causa scalo ad Addis Ababa), la vaccinazione anti-amarillica (febbre gialla). Dopo molte perplessità se sottoporci o meno, alla profilassi anti-malarica, propendiamo per il Laryam (8 cp. mutuabile), rispetto al Malarone disponibile in confezione da 12 cp. che ha meno controindicazioni, ma un costo di Euro 54.

Iniziamo la profilassi 2 settimane prima del viaggio, prendendo 1 cp. a settimana e continuando per 4 settimane dopo aver lasciato la zona endemica (Zanzibar non è ritenuta zona a rischio). Tutti e 3 tolleriamo bene il farmaco, nonostante le innumerevoli controindicazioni. Dovessimo decidere oggi, tenuto conto del periodo secco e della quasi assenza di zanzare, durante tutta la vacanza, ne faremmo a meno. Probabilmente erano sufficienti i repellenti (Autan Tropicale e similari, acquistabili nei supermercati).

Presso la nostra banca, cambiamo Euro in Dollari USA, perché ben accetti dappertutto, (n.b. devono essere tassativamente successivi al 2003), di cui una buona parte in tagli piccoli (saranno indispensabili per le innumerevoli mance). Acquistiamo anche lampade frontali a batterie (ci saranno utilissime nei campi tendati), un binocolo, 3 spine adattatori di corrente oltre all’immancabile guida della Tanzania della lonely planet. Per le fotografie, abbiamo utilizzato una reflex Canon digitale Eos 1100 D con obiettivo Tamron 18 -200.

Nella valigia mettiamo indumenti leggeri per il giorno e utili felpe per la sera; consigliabili le scarpe da trekking leggere.

Il nostro viaggio inizia il 9 settembre da Milano e la tratta è la seguente: Volo Alitalia Milano – Roma, volo Ethiopian Roma – Addis Ababa e a seguire Addis Ababa – Kilimanjaro. Arriviamo circa alle ore 13 del 10 Settembre e dopo aver espletato le formalità di ingresso (visto di entrata $ 50 cadauno) ci dirigiamo all’uscita, dove ad attenderci c’è la nostra guida James, di Pata Pata Safaris, che ci accoglie sorridente parlando un discreto italiano. Nonostante la stanchezza, l’emozione è alle stelle e ci contagia inevitabilmente. Mentre con la jeep (Toyota Land Cruiser con tetto apribile) ci dirigiamo ad Arusha, all’ Hotel Impala, si possono già sentire i profumi e vedere i colori di questa terra.

Arrivati all’albergo, ci viene assegnata la camera (accogliente e spaziosa), dopodichè ci incontriamo con il Sig. Halidi Msiagi, il responsabile tanzaniano dell’Agenzia per puntualizzare le tappe della vacanza, è una persona di grande professionalità che parla un ottimo italiano.

La voglia di vedere è incontenibile e avendo il pomeriggio libero, chiediamo se possibile occupare quelle ore; Halidi ci propone la visita del mercato di Arusha e poco dopo giunge un suo collaboratore per accompagnarci. Se non sei mai stato in Africa non te lo puoi immaginare; è un brulicare di venditori ed acquirenti che contrattano gli acquisti di verdura, frutta, spezie, pesce, in una esplosione di colori.

Rientriamo verso sera stanchi, ma soddisfatti di questa prima esperienza africana.

Il mattino del giorno successivo (11/9), prima di partire per il Lake Manyara National Park, con James, ci fermiamo presso un ufficio cambio e cambiamo pochi dollari per gli scellini tanzaniani che ci serviranno nell’acquisto della scheda telefonica (Airtel) sicuramente conveniente per le telefonate verso l’Italia e con un’ottima copertura anche nei parchi.

Prima di arrivare al Lake M.N.P. ci fermiamo lungo la strada per acquistare alcuni oggetti in legno d’ebano ( cosa che ripeteremo nei giorni successivi); anche su consiglio della guida, è consuetudine contrattare, considerando circa la metà di quanto viene richiesto.

Durante queste soste, veniamo spesso attorniati da bambini incuriositi; abbiamo portato per loro dall’Italia, matite, biro, pennarelli, quaderni e qualche caramella, che ricevono con grande gioia.

Arriviamo nel primo pomeriggio al Lake Manyara, e facciamo una sosta in un’area attrezzata per un pranzo al sacco. Nonostante il periodo secco, c’è molta vegetazione, un vero gioiello paesaggistico; la nostra guida apre il tettuccio della jeep e così per noi diventa facile vedere gli animali che vi abitano. Incontriamo dapprima famiglie di cercopitechi, poi giraffe, zebre, bufali, gazzelle, gnù, antilopi, struzzi… E’ incredibile quello che si prova nel vedere gli animali liberi nel loro habitat; c’è un grande rispetto e considerazione, li puoi ammirare per lungo tempo a pochissimi metri di distanza, e loro restano lì, incuranti dell’uomo.

Verso sera ci dirigiamo al Manyara Wildlife Safari Camp per la cena e il pernottamento. Graziose ragazze ci accolgono con l’aperitivo mentre alcuni masai si occupano delle nostre valigie. Il lodge è stupendo, situato in posizione panoramica, davanti a noi si apre la savana circondata dalla catena del Rift. Il crepuscolo e la bellezza del paesaggio, sono mozzafiato.

Il 12/9, dopo la prima colazione ci dirigiamo verso il Serengeti National Park, situato a 335 Km. da Arusha; è il parco più esteso e popolare della Tanzania del Nord.



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