Tanzania, safari sopra e sotto il mare!

Era da tempo che la curiosità di vivere un documentario in prima persona si faceva sempre più viva dentro me, e, considerando che la passione per la natura non è mai a venuta a mancare, mi sono chiesto perché non organizzare un viaggio diverso, alternativo, per addentrarmi dentro quegli ambienti sconfinati della savana che fino allora avevo...
Scritto da: riccardo79
tanzania, safari sopra e sotto il mare!
Partenza il: 10/01/2010
Ritorno il: 24/01/2010
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 3500 €

Era da tempo che la curiosità di vivere un documentario in prima persona si faceva sempre più viva dentro me, e, considerando che la passione per la natura non è mai a venuta a mancare, mi sono chiesto perché non organizzare un viaggio diverso, alternativo, per addentrarmi dentro quegli ambienti sconfinati della savana che fino allora avevo potuto osservare solo dal tubo catodico.

La mia ragazza, Anna, non si fa ripetere tante volte la mia proposta, così in poco tempo decidiamo di organizzare un safari in Tanzania, accompagnato da un po’ di mare a Zanzibar.

Durante la raccolta delle informazioni veniamo a sapere che nell’isola di Mafia, poco distante dalle coste della Tanzania, è possibile vedere gli squali balena presso le sue coste tra dicembre e febbraio. Considerando che il nostro viaggio si sarebbe svolto a gennaio e che era da tempo che inseguivamo il sogno di nuotare con lo squalo balena, non esitiamo nemmeno un istante per integrare il viaggio! Così 3 mesi prima della partenza organizziamo tutto, il viaggio si svolgerà inizialmente nella savana dei parchi del nord della Tanzania, precisamente nel cratere del Ngorongoro e nel Serengeti dedicheremmo 4 giorni, poi seguiranno 5 giorni nell’isola di Mafia e infine 4 giorni a Zanzibar nella località di Jambiani a Sud-Est.

Purtroppo abbiamo dovuto limitare il tempo da dedicare al safari per questioni economiche. Ci siamo appoggiati all’agenzia “Riftsafari”di Arusha, i proprietari sono 2 italiani molto disponibili e professionali, che hanno dimostrando subito di avere una consolidata esperienza.

Il safari lo prenotiamo esclusivamente per noi due, vogliamo essere liberi, cercando di personalizzarcelo a seconda delle opportunità che si prospetteranno.

Vogliamo che sia un’esperienza unica.

A Mafia prenotiamo al Big Blu diving lodge, proprietario un italiano, che possiede 3 piccoli bungalow per i subacquei.

A Zanzibar saremo diretti al Kipepeo a Jambiani, una località a Sud-Est caratterizzata da un bellissimo mare e da una pace assoluta lontano dai grandi resort.

Per quanto riguarda i voli ci da una mano l’agenzia Riftsafari prenotando sia il volo internazionale sia quelli interni per i vari spostamenti.

Arriva il giorno della partenza, si parte da Roma con l’Ethiopia Airlines, con scalo ad Addis Abeba e fermata a Mombasa. Un po’ scomodo ma conveniente economicamente.

Arrivati ad Arusha presso l’aeroporto Kilimangiaro troviamo Max, colui che sarà la nostra guida per i prossimi 4 giorni.

Con un aggressivo fuori strada Land Cruiser, decisamente confortevole al suo interno, ci porta da Claudia e Massimiliano, proprietari dell’agenzia, i quali ci faranno un breve breefing su quello che ci attende.

Cartina alla mano, Claudia ci illustra i parchi, troviamo subito un punto d’intesa sulle zone da visitare, le quali coincidevano esattamente con quella che avevo individuato io durante la raccolta delle info, ad eccezione di Ndutu, zona meridionale del Serengeti dove ci spiega che le recenti piogge l’hanno resa impraticabile anche ai più temerari.

Conclusi i dovuti saluti e ringraziamenti ci avviamo con Max verso il primo lodge, il Manyara Wildlife Lodge, dove trascorreremo la prima notte. Durante il tragitto osserviamo sotto un diluvio universale le abitazioni nella periferia di Arusha, avvolte da torrenti formatisi in pochi istanti, notiamo mercanti sulla strada che vengono letteralmente travolti da un’incredibile quantità d’acqua, e quasi indifferenti, continuano a presidiare la loro piccola attività.

Arrivati nel confortevole lodge ci ristoriamo con una buona cena e ci corichiamo presto per recuperare la stanchezza.

Al mattino seguente partiamo alle 8.30 per Ngorongoro, a cui dedicheremo tutta la giornata. Costituito da un cratere avente un diametro di circa 20 km, ha un’altezza di 1700 mt fino a 2400 mt sulle sue sommità.

Appena percorriamo il tracciato sterrato vaniamo subito accolti per strada da due leoncini che si nascondono nella rigogliosa vegetazione, scattano le prime foto ai famosi felini e poi via verso la sommità del cratere per poi scendere al suo interno.

La giornata si presenta nuvolosa ma comunque non oscura il fascino dell’intero cratere che si pone dinnanzi a noi, un’immensa pianura con lo splendido lago salato Magadi e tanti tanti animali che brucano le verdi praterie, che spettacolo! Appena entriamo dentro il cratere iniziamo il percorso in prossimità del lago, ci sono zebre, gnu, gazzelle, poco più avanti notiamo tre grossi leoni maschi sdraiati vicino al bordo della strada, increduli iniziamo a fotografare i grossi felini con la tinteggiatura dello sfondo da volatili rosa sulle acque del lago, i fenicotteri! La mattina prosegue continuando ad avvistare iene, bufali, elefanti e poi finalmente avvistiamo un rinoceronte, anzi due! E’ la madre con il suo piccolo! E’ straordinario notare la premurosità della madre, sempre guardinga e attenta nello scrutare eventuali pericoli, non lo perde mai di vista ed è quasi sempre irrequieta.

Ci fermiamo a pranzo in un’area pic nic, dove consumiamo il nostro pranzo al sacco che ci aveva preparato il lodge. Max ci avverte di non uscire con cibo in mano, in cielo notiamo grossi falchi, ci spiega che si fondano in picchiata per rubare il cibo dalle mani dei turisti. Poco dopo notiamo un turista che, incauto, scende dal fuori strada e in pochi istanti viene derubato da un provvidenziale falco che gli piomba addosso alle spalle appropriarsi del suo boccone! Spaventato e forse incredulo di quanto accaduto si precipita dentro la jeep! Una scena comica! La giornata prosegue percorrendo le strade sterrate e spesso molto accidentate e rese difficoltose dal fango creatosi nei giorni di pioggia. Max ci racconta che quest’anno la stagione è anomala, anziché essere i mesi delle piccole piogge è arrivata in anticipo la stagione umida con forti piogge. Notiamo infatti una flora con colori intensi e rigogliosi, segno evidente dell’abbondanza di acqua che il cielo a regalato a questa terra meravigliosa.

Il pomeriggio ci regala tanti altri avvistamenti, a fine della giornata scorgiamo sotto la pioggia nei pressi di un piccolo torrente una leonessa, che cerca riparo tra le piante.

La giornata volge al termine, imbocchiamo il percorso del ritorno che scala il crinale interno del cratere, il nostro land cruiser pilotato dal buon Max ce la mette tutta per portarci a destinazione, la strada è molto infangata e piena di pietre, a cui si aggiunge una ripida salita costituita da numerosi tornanti, mi volto indietro e osservo per gli ultimi istanti l’interno del cratere, uno spettacolo creato da madre natura dove palpita una natura incontaminata, segnata solo dalla strada che con il suo colore rosso intenso contrasta la verdeggiante flora come in una stupefacente tavolozza di colori! Ristoro e riposto sulla vetta del cratere, al Ngorongoro Wildlife Lodge, con una vista spettacolare sul cratere.



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