Tanti viaggi in un unico giro in Provenza

Un giro in una bellissima regione che permette di vedere e fare cose diversissime tra loro
Scritto da: magog147
tanti viaggi in un unico giro in provenza
Partenza il: 31/07/2013
Ritorno il: 04/08/2013
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Il nostro viaggio è piuttosto variegato e malgrado sia un tour fotografico credo che sia davvero bello e lo consiglio a tutti.

Partiamo al mattino molto presto direzione La Palude sur Verdon, il viaggio non è particolarmente lungo, ma arrivando a ora di pranzo in zona Castellane ci fermiamo per un panino.

Castellane è un paesino decisamente turistico, negozi di souvenire e poco altro, carina la chiesa in cima allo sperone roccioso appena fuori dal paese, ci fermiamo poco poi il nostro viaggio prosegue fino a dove dormiremo per 2 notti.

Il Verdon è impressionante, senza nemmeno metter giu le nostre cose in ostello ci avviamo sulla famosa rue de crete una strada che percorre la parte alta del canyon con diversi punti panoramici.

Dopo aver mangiato alla Palude decidiamo di far un nuovo giro, l’inquinamento luminoso è bassissimo e si vede un cielo stellato stupendo, perderselo è un peccato!

Il secondo giorno inizia ancora con alcune foto al canyon, ai famosi grifoni e a qualche scalatore, poi in mattinata ci dirigiamo verso Moustier Sainte Marie che è un bellissimo paesino appena fuori dalle gole del Verdon che si raggiunge per una bella strada panoramica, facciamo un giro in paese e mangiamo un pan bagnat in una boulangerie che restan sempre un ottimo compromesso economico, vorremmo salire anche sulla bella chiesa costruita nella spaccatura della roccia proprio alle spalle del paese, ma fa decisamente caldo e decidiam di iniziar una perlustrazione dell’altipiano di Valensole alla ricerca di alcuni campi di lavanda, purtroppo diversi sono gia stati tagliati, ma né troviamo alcuni davvero belli proprio vicino a Puimoisson e facciamo una sosta fotografica.

Rientriamo a la Palude per cena e ci infiliamo subito a letto perché il giorno seguente si preannuncia lungo.

Il terzo giorno ci riporta in direzione Moustier Sainte Marie, ma ci permettiamo una sosta lungo la strada, ad un certo punto c’è una cascatella salendo sul sentiero proprio li vicino si raggiungono alcune grotte dove viveva un eremita e proseguendo ancora un pochino c’è un altro punto panoramico molto carino.

Arriviamo di nuovo a Moustier e questa volta saliamo fino sulla chiesetta, molto bella la stradina che porta in cima, durente il percorso ci imbattiamo anche in un penitente che fa il sentiero di ciotoli scalzo con i ceppi ai piedi e vestito di un saio di lana grezza e pesante.

Dopo aver pranzato alla boulangerie del paese ci dirigiamo di nuovo verso Puimoisson per foto alla lavanda, dal paese che si trova in alto avevamo adocchiato altri campi interessanti e le nostre aspettative non sono deluse.

In seguito andiamo al lago di sainte croix e ci concediamo un giro in canoa risalendo il Verdon che in quel punto ha una corrente praticamente nulla, ci inoltriamo nelle gole e notiamo che tanti fanno come noi, con canoe, canadesi, pedalò ecc… ed è un’esperienza che vale davvero la pena di fare!

Dopo la nostra escursione ci dirigiamo verso la successiva tappa del nostro viaggio: Rustrel, li abbiamo prenotato un ostello ricavato nel castello del paesino.

Arriviamo a pomeriggio inoltrato, ci riposiamo un poco e facciam scendere il caldo e poi verso le 19 andiamo al Colorado Provecal ossia una vecchia cava di ocra, l’ingresso è libero e non ci sono limiti di orario.

Saliamo subito al belvedere, ma per quanto sia bello il vero impatto è essere in mezzo a tutto quel pigmento, consiglio il sentiero Sahara che porta subito nella zona migliore, si suda ma è davvero un impatto cromatico pazzesco, collinette rosse, rocce bianche e alberi di un verde intenso, poi a quell’ora siamo solamente noi, non c’è nessuno, davvero stupendo, usciamo solo poco prima delle 21 quando la luce inizia a scarseggiare.

Stanchi decidiamo di mangiare nel ristorantino dell’ auberge de Rustreou praticamente unico posto a Rustrel proprio nella piazzetta, pietanze davvero ottime, trattati benissimo, ma decisamente un po’ caro soprattutto perché prendiamo 2 bottiglie d’acqua per la notte visto che il fontanino del paese (immancabile un po’ ovunque in Provenza) non funziona e ce le fanno pagare quasi 10 euro!

Il quarto giorno ci dirigiamo di buon mattino a Roussillon, un paese decisamente più turistico di Rustrel, molto bellino perché con tutte case rosse.

Anche qui c’è una cava di ocra questa a pagamento (come il parcheggio in paese…) il biglietto è di 2.50 Euro, le cave sono più piccole e decisamente più frequentate, ma comunque molto belle, qui oltre il rosso c’è anche della polvere gialla che aumenta il contrasto cromatico, facciamo diverse foto poi ci facciamo un giro in paese.

Tappa successiva del nostro giro è Abbazia di Senaque vicino a Gordes, il posto è chiaramente turistico, ma merita un passaggio per vedere l’antica abbazia immersa nella lavanda, anche qui approfittiamo per una serie di foto anche ai visitatori che in alcuni casi sono davvero pittoreschi.

Pranziamo a Gordes e visitiamo il paesino che comunque è molto carino, ma evitate le cosiddette “cave” che in realtà sono poco più di una cantina, poi rientrimo a Rustrel perché abbiamo intenzione di tornare nel Colorado Provencal a far nuove foto, questa volta cambiamo zona, andiamo in un punto che in realtà è vietato, ma come la prima volta siamo praticamente soli e nessuno ovviamente ci dice nulla.

Nostra ultima cena in provenza è in una ristorante pizzeria chiamato Colorado che ci è stato suggerito dal proprietario del nostro ostello ed in effetti mangiamo bene (anche se nemmeno questo posto è particolarmente economico…).

La domenica è il giorno del ritorno, ma ci concediamo 2 pause una a Forcalquier un paesino arrocato molto bellino e ritrovo di artisti, ci sono infatti moltissime gallerie d’arte, saliamo anche alla cittadella, ma non è nulla di che è stata praticamente tutta smantellata.

La seconda tappa è Castellane dove pranziamo e prendiamo qualche souvenir, ma soprattutto la buonissima senape alla lavanda.

Consigli utili:

1) in ogni paese sono presenti fontanini, conviene portarsi una bottiglia da riempire

Guarda la gallery
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Cave di ocra Roussignol

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Cave di ocra di Rustrel

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Turisti a senanque



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