Super tour Istanbul e Cappadocia

Primo viaggio organizzato del Berto e Rova da Istanbul a Izmir passando per la Cappadocia, Pamukkale, Afrodisia ed Efeso.
Scritto da: steber
super tour istanbul e cappadocia
Partenza il: 23/05/2011
Ritorno il: 30/05/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

E’ la prima volta che per le nostre vacanze ci affidiamo, su consiglio della nostra agente viaggi, ad un tour organizzato di solito preferiamo un fly and drive. L’esperienza è stata positiva, aiutata anche dai luoghi meravigliosi che abbiamo visto e vissuto. Un vivere, viaggiando. Il viaggio comincia, la Turchia ci aspetta! Nel costo del viaggio era tutto compreso, a parte le bevande ed alcune escursioni od ingressi facoltativi.

Lunedì 23 maggio 2011 – Italia/Istanbul

Partenza da Orio al Serio con volo charter turco, aereo nuovo ed in perfetto orario atterriamo in terra turca. Il personale del tour operator ci attende in loco e ci conduce all’hotel Gunes dove passeremo due notti. Alle 15 prendiamo possesso della camera (n. 1106) 4 stelle, devo ammettere, ben arredata, pulita e molto spaziosa. Unico neo, l’hotel si trova lontanissimo dal centro. Non avendo pranzato troviamo un localino per un panino e decidiamo visto che la cena è prevista per le 19 di uscire in metro per raggiungere il centro dopo cena. Il Rova mi crolla, quindi, decido di aggregarmi al tour “Istanbul” by night, pago 15 euro e parto con il gruppo per un giro della metropoli. Passiamo dal mercato del pesce, non molto interessante, proseguiamo per la piazza delle due moschee Blu e Haghia Sofhia che illuminate sono molto suggestive. In particolare la moschea Blu con i sei minareti e il susseguirsi di cupole, una sull’altra ha qualcosa di fiabesco. Proseguiamo attraversando il ponte sul Bosforo, un ponte in stile Golden Bridge di Frisco, più corto 1.080 m, ma ugualmente maestoso. Girovaghiamo con il pullman per la città ed alle 23 tutti a letto.

Martedì 24 maggio 2011 – Istanbul

Sveglia al canto del gallo e si parte, Yashim ci aspetta! Dopo aver letto i libri di Goodwin e del suo protagonista l’eunuco Yashim, siamo entusiasti di scoprire i luoghi dove si dipanano i romanzi. Arriviamo al grand bazar, entriamo dalla porta 7 e ci immergiamo nell’atmosfera locale, scorazzando tra i banchi di questo enorme mercato coperto. Ogni tipo di merce è in vendita, e contrattare è d’obbligo. Anche i “falsi d’autore” hanno le loro vie infinite: scarpe, borsette, magliette, ecc. tutto rigorosamente “firmato”. Ritornati al bus si riparte per la chiesa di San Salvatore in chora, che mi lascia a bocca aperta! Già, non riuscivo più a staccare gli occhi da un mosaico con il volto di Gesu, non perché sia un fervente cattolico, ma per la magnificenza e la perfezione dell’opera veramente d’arte. Proseguiamo per Santa Sofia, che non c’entra con i santi, la traduzione: santa saggezza. L’interno è maestoso, imponente. Mosaici e dipinti ricoprono ogni centimetro del museo, l’oro scintilla e fa da padrone sotto l’imponente cupola. Visita extra 5 euro per la cisterna. All’uscita da Santa Sofia seguiamo la guida a destra e dopo 50 metri scendiamo nelle viscere della terra per ammirare la cisterna. Qui la sorpresa ci lascia basiti! Colonne a perdita d’occhio sostengono case, palazzi, strade… soprastanti. Illuminate con luci soffuse danno un profondo senso di pace e serenità. Nel metro d’acqua sguazzano serene carpe giganti, per niente infastidite dai molti turisti. La più famosa moschea di Suleymaniey è chiusa per lavori dal 2007 e la nostra guida ci conduce alla Moschea Nuova. Piccolina rispetto alle altre, ma carina. Ricoperta con maioliche merita un visita. Usciti dalla moschea la nostra guida ci porta al mercato delle spezie dopo abbiamo il tempo libero per fare “affari”. Il mercato è a forma di L, abbastanza grande e caratteristico. Il Rova concorda per una scorazzata sul Bosforo, paghiamo 25 euro a testa e sempre con il nostro gruppo saliamo a bordo del battello. La crociera si rivela molto interessante, per un’ora e mezza ammiriamo i palazzi da una nuova angolazione, consigliamo questa esperienza. Per tacere della torre di Galata, tanto cara al nostro Yashim. Alle 20.30 rientriamo in hotel e dopo una doccia e la cena, stremati corriamo a letto un’altra giornata impegnativa ci aspetta. Seconda notte al Gunes.

Mercoledì 25 maggio 2011 – Istanbul/Ankara km 450

Dormiamo di sasso, non sento neanche il Rova russare. Oggi è la volta del palazzo Topkapi, l’antico palazzo dei sultani prima che si trasferissero nel più “moderno” Dolmabahce. A parte gli arredi in mostra, il diamante Topkapi e le reliquie sacre ci affascina il palazzo. Ah dimenticavo nella sala delle reliquie, oltre al bastone di mosè, c’è la lettura continua dal vivo 24 h su 24 dei versetti del corano, provate ad immaginare la faccia e la voce del religioso lettore. Decorazioni e maioliche arabeggianti adornano i soffitti, le volte, le mura… un’opera d’arte continua. In particolare ci ha impressionato l’harem! No, non per le donne, ormai estinte, per le decorazioni meravigliose, i chiostri e le splendide maioliche presenti ovunque nelle sale. In particolare la sala della Venerabile (madre del sultano) è imperdibile ingresso Harem 7,50 euro. Dalle terrazze del palazzo si hanno splendidi scorci sul corno d’oro. E’ giunto il momento della moschea Blu. Difficile descrivere l’autorevolezza che emana, l’interno è all’altezza dell’esterno completamente ricoperta di piastrelle sul blu, da qui il nome. Per entrare nelle moschee è d’obbligo togliersi le scarpe e portarsele dietro in apposite borsine di plastica che si trovano all’ingresso. Pranzo e tutti sul pullman si parte per Ankara. Ci stupiamo dell’energia degli anziani del gruppo, molto arzilli, sempre primi della fila e mai stanchi! Devo ringraziare il gruppo sempre disciplinato e puntuale. Ci stupisce l’enorme numero di turisti presenti nei luoghi turistici, non pensavamo che in Turchia il turismo fosse così sviluppato. La Turchia ci stupisce, ce l’aspettavamo desertica ed invece quest’enorme altipiano è coltivato quasi ovunque e verdissimo. Alla prima sosta in autogrill la presenza di un laghetto e di numerosi pini ci ricorda un panorama svizzero. Arrivo all’hotel Marinem camera n. 207. Dopo una doccia decidiamo di uscire in solitaria per una birra e veniamo subito puniti per essere usciti dal gruppo. Dopo essere entrati in un locale per una birra veniamo indirizzati dal gestore che urla per le scale al piano di sopra, dove passiamo in un altro locale fumoso e con un concerto e appena seduti senza ordinare il cameriere ci porta due birre ed un piatto di frutta. Conto 36 lire turche, circa 18 euro! Un po’ caro, visto i prezzi modici turchi, protestiamo, ma alla fine ahimè capitoliamo e paghiamo. Questo sarà l’unico inconveniente della vacanza. Ankara è una metropoli in stile Milano, ci lascia indifferenti.

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moschea blue

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camini delle fate zelve

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pamukkale

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la famiglia cappadocia

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