Sulle orme dei Duran Duran

La mia passione per i Duran Duran non è svanita con le turbe preadolescenziali, e riscoprendo qualche tempo fa il video di “Save a prayer”, decisi che prima o poi sarei andata in Sri Lanka...
Scritto da: cla-1
sulle orme dei duran duran
Partenza il: 01/11/2009
Ritorno il: 09/11/2009
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Info, consigli e diario di viaggio nello Sri Lanka (novembre 2009)

Dovete sapere che alla tenera età di circa 6-7 anni io dormivo con la foto di Simon Le Bon sotto il cuscino…me la ricordo ancora: microscopica, in bianco e nero, lui bello come il sole nel suo periodo da capellone. La mia passione per i Duran Duran non è svanita con le turbe preadolescenziali, e riscoprendo qualche tempo fa il video di “Save a prayer”, decisi che prima o poi sarei andata in Sri Lanka. L’occasione è infine arrivata ed eccomi qui a raccontare il mio viaggio nell’isola di Ceylon, poeticamente chiamata “la lacrima dell’India”. Prima di tutto le informazioni pratiche, così se vi annoiano i dettagli successivi del diario, potrete saltarli (Pennac insegna).

Organizzazione generale: Avevamo a disposizione a Novembre solo 9 giorni compresi i voli ed essendo piuttosto allergici ai tour operator e ai classici viaggi di gruppo con pullman annesso, per organizzare la nostra vacanza ci siamo affidati ad un’agenzia locale: Aloy’s travel. Nel sito ci sono alcune proposte di tour, io ne ho scelto uno e l’ho modificato in base alle nostre esigenze. Ci siamo trovati decisamente bene, sono seri ed affidabili, ho detto loro che tappe volevo fare e gli hotel in cui volevo dormire; ci hanno dato qualche dritta su come perfezionare il giro e non ci hanno chiesto nessun anticipo, abbiamo pagato tutto una volta arrivati lì. Secondo me questo è il modo migliore per girare questo paese, è una buona alternativa ai tour organizzati; fare tutto da soli diventa molto complicato per le difficoltà con la guida e le segnalazioni, ma qualcuno coraggioso che l’ha fatto c’è quindi niente è impossibile. Guida Routard alla mano come sempre, una garanzia per noi.

Spesa: Volo Emirates: 1234€ a/r in due, compresa assicurazione viaggio e medica (acquistato su expedia verso fine settembre). Tour di 7 giorni, compresi hotel in b&b e auto privata con autista: 790€ Totale (compresi cene, ingressi ai siti ed extra vari): circa 2400€ in due.

Hotel Esistono diversi hotel e guesthouse di cui però spesso non si capisce bene la classificazione (le stelle non equivalgono alle nostre e per alcuni nemmeno sono segnalate). In genere nei nostri viaggi ci accontentiamo di strutture modeste per risparmiare, ma in Sri lanka non vale la pena puntare su categorie basse, i prezzi sono ottimi e la differenza con un 4-5 stelle a volte è solo di 20-30 $ per camera, mentre la differenza in pulizia e servizio è abissale; in alcune strutture più modeste infatti abbiamo trovato o la doccia inagibile o le lenzuola non linde al 100%, ma devo ammettere di essere un po’ fissata su questo punto e il mio inseparabile sacco lenzuolo/coperta di Linus è servito ancora una volta. La maggior parte delle strutture ha una piscina, più o meno pulita (la migliore l’abbiamo trovata a Kandy), ma non abbiamo mai avuto il tempo di godercela un po’, pazienza.

Clima: Il tempo è stato bruttino, di mattina era nuvoloso e ogni tanto usciva il sole (e picchiava parecchio!!); di pomeriggio generalmente pioveva più o meno intensamente (l’ultimo giorno abbiamo beccato il monsone in pieno). Nelle foto quest’atmosfera un po’ cupa si vede, peccato perché la luce non era l’ideale per fotografare, ma secondo me a volte ha regalato un po’ di fascino in più (amo la pioggia..in alcune circostanze). La stagione ideale è da dicembre a febbraio per la costa occidentale e meridionale mentre da maggio a settembre per la costa orientale, salvo leggere su alcuni siti l’esatto contrario! In pratica, pur essendo una piccola isola, per ogni periodo dell’anno ci sono comunque alcune zone colpite dai monsoni quindi quando potete partire, partite e non pensateci più! Certo, avendo una settimana in più sarebbe ancora meglio aggiungere un soggiorno alla Maldive visto quanto sono vicine..ma tant’è, non si può avere tutto.

Cibo: E’ molto speziato ma non come il pollo al curry che ci facciamo in casa! I piatti sono davvero molto molto piccanti anche ingurgitando insieme quintali di riso (e io sono una buona forchetta credetemi sulla parola). Il piatto classico che si trova ovunque è rice & curry, cioè riso bollito e verdurine varie molto piccanti e speziate, il dhali curry è quello con le lenticchie e l’unico che sono riuscita un po’ a mangiare. Per fortuna negli hotel turistici ci sono anche piatti non piccanti “all’occidentale”, e la colazione è sempre continentale. In genere ci riempivamo il più possibile a colazione, a cena cenavamo in albergo e a pranzo ci arrangiavamo mangiando crackers, snack di parmigiano portati dall’Italia e frutta. Ecco, la frutta in Sri lanka è davvero meravigliosa e buonissima: una varietà impressionante di mango (sbav), papaia, banane di tutti i colori e dimensioni (assaggiate quelle rosse, ci sono solo a Kandy!), ananas dolcissimi, il cocco classico da mangiare e quello giallo di cui si beve il succo, o ancora il jackfruit, un frutto stranissimo tipo ananasso gigante, molto dolce.

Mance: Discorso spinoso, si rischia di sembrare dei braccini corti..in realtà pagare un biglietto d’entrata neanche tanto economico e poi sentirsi chiedere anche una donazione..alla lunga dà fastidio. C’è successo sia con la visita agli elefanti che con quella alle tartarughe e soprattutto in questo ultimo caso ci aveva lasciato un senso di amarezza che al momento aveva rovinato la bellezza dell’esperienza (una richiesta di 50 euro secondo me non è ragionevole nemmeno da proporre..). Verso la fine della vacanza cominciavamo ad essere un po’ saturi delle costanti mance negli hotel a chiunque, delle visite organizzate a fabbriche e altri luoghi giusto per venderti qualcosa, oltre alle richieste di elemosina per strada ma non di rupie, direttamente di euro! Anche perché è vero che eravamo in vacanza, ma siamo dei turisti piuttosto squattrinati, e poi è il concetto in sé che è sbagliato secondo noi. Comunque a parte un po’ di fastidio ogni tanto, abbiamo preso questo aspetto come una caratteristica del paese e tutto quello che ci ha donato di sorprendente ed emozionante ha compensato ogni cosa.



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