Sulla strada romantica

Un susseguirsi di castelli, borghi incantati e splendide foreste
Partenza il: 06/04/2019
Ritorno il: 12/04/2019
Viaggiatori: 2

Esistono tanti tipi di viaggio ma quelli on the road per me hanno sempre avuto un grande fascino, appena ne ho la possibilità salgo in auto e parto verso una nuova destinazione, pur non essendo un amante o un esperto di auto so perfettamente che questo è il modo migliore per godersi pienamente il fascino di un luogo. Quello che si concretizza stavolta è un progetto in cantiere da anni, un viaggio che per vari motivi più o meno importanti era sempre stato rimandato a vantaggio di altre destinazioni, vale a dire la Strada Romantica. Questo angolo di Baviera mi ha sempre affascinato ed incuriosito, paesaggi da fiaba lontano dalle grandi città, da vedere secondo me fuori stagione proprio per porteli vivere più intensamente, un susseguirsi di castelli, borghi incantati e splendide foreste. Io e mia moglie partiamo in aprile nella speranza di evitare il caos direttamente in auto dalla nostra Liguria, pianificando il percorso e prenotando le varie sistemazioni, ma in maniera non troppo rigida giusto per lasciarci la possibilità di cambiare idea strada facendo.

6 APRILE

Si parte senza fretta a metà mattinata consapevoli che questa sarà una sorta di giornata di trasferimento alla volta della nostra prima tappa, cioè Vipiteno. In effetti non c’è molto da dire se non che per nostra fortuna indoviniamo la giornata, il tempo è discreto e soprattutto non troviamo traffico e questo ci permette di arrivare a destinazione in poco più di quattro ore non prima però di esserci fermati per pranzo a Rovereto. Devo confessare che pur avendo girato molto per i vari mercatini di Natale che popolano la zona non avevamo mai avuto occasione di visitare questa città e, come spesso accade, ciò che è imprevisto e sorpresa si rivela positivo. Dire che Rovereto è molto affascinante è un’affermazione banale mi rendo conto, ma la verità è proprio questa, di sicuro vista nel periodo delle festività natalizie ha un fascino diverso ma per abitudine amo visitare le città nella loro normalità per non averne una visione troppo distorta. Rovereto offre molto da vedere, noi purtroppo abbiamo poco tempo a disposizione e, una volta pranzato, ci limitiamo ad una breve passeggiata che ci porta quasi casualmente al castello che sovrasta la città. Vi si accede facilmente dal centro storico senza dover fare grandi salite, è un mirabile esempio di fortezza alpina tardo medievale, sovrasta piazza Podestà dove si trova la sede del Municipio. La sue origine pare risalga al XIV secolo quando la famiglia Castelbarco decise di realizzare qui un presidio del suo potere, fu modificato fino ad ottenere la caratteristica forma pentagonale che ha oggi durante il periodo della dominazione veneziana. All’interno del castello è ospitato il Museo Storico Italiano della Guerra di cui, molto onestamente, ignoravo l’esistenza e che decidiamo subito di visitare, per esperienza infatti mai perdere una buona occasione, può sempre trasformarsi in una lieta sorpresa. Negli anni ho visitato molti musei di storia militare o comunque dedicati alla guerra in giro per tutta Europa e fino ad ora quelli che mi avevano colpito di più erano stati senza dubbio quelli in Normandia, un po’ per il significato che essi rappresentano e per i luoghi in cui sorgono mi sono sempre rimasti in mente e ammetto che quello di Rovereto è allo stesso livello. Innanzitutto la location è spettacolare, va detto che un castello medievale così ben conservato aiuta molto nella realizzazione, ma oltre questo le varie sale del museo sono allestite in maniera tale da condurre passo dopo passo il visitatore attraverso le tragiche tappe della storia moderna del nostro paese, le grandi guerre e battaglie che hanno segnato la nostra storia scorrono parallelamente all’evoluzione delle Forze Armate mostrando come il tempo ha cambiato anche la tragica arte della guerra. Una nota a margine vorrei farla per il personale del museo, l’ho trovato di grande disponibilità e gentilezza e credo sia giusto sottolinearlo, di solito in contesti simili regna la svogliatezza e la noncuranza qui invece il visitatore si sente ospite, guidato ma senza il rischio di sentirti oppresso o peggio ancora sorvegliato.

Guarda la gallery
Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Sulla strada romantica



Commenti

Lascia un commento

Ti consigliamo Leggi i Diari di viaggio su Augusta
Diari di viaggio
Sulla strada romantica

Sulla strada romantica

Esistono tanti tipi di viaggio ma quelli on the road per me hanno sempre avuto un grande fascino, appena ne ho la possibilità salgo in...

Diari di viaggio
Siracusa e dintorni 2

Siracusa e dintorni 2

Carissimi amici turisti per caso, vado a raccontarvi la nostra vacanza nella parte sud orientale della Sicilia. Innanzitutto presento i...

Diari di viaggio
Western Australia on the road

Western Australia on the road

Perth: città di partenza ideale. Piccola ma efficiente, il giusto spazio per sbrigare tutte le faccende burocratiche che occorre fissare...

Diari di viaggio
La metropoli con il cuore

La metropoli con il cuore

Monaco di baviera: Die Weltstadt mit Herz (La metropoli con il cuore) Scegliere di visitare Monaco in pieno inverno può apparire una...

Diari di viaggio
E nell’uovo di pasqua, la baviera

E nell’uovo di pasqua, la baviera

Convinti sostenitori del “Pasqua con chi vuoi” abbiamo approfittato di questi giorni di vacanza per girovagare tra Monaco, la Baviera...

Diari di viaggio
Magica baviera

Magica baviera

Una famiglia in viaggio alla scoperta della Germania del sud – Agosto 2006 Eccoci finalmente in partenza per la Germania. Dopo alcuni...

Diari di viaggio
In bicicletta sulla ROMANTISCHE STRASSE

In bicicletta sulla ROMANTISCHE STRASSE

PARTECIPANTI: Bruno ( che sono io) sulla solita MTB da supermercato, Francesca in sella alla gialla bicicletta MTB anch’essa da...