Sudafrica, Swaziland e Lesotho tutto fai da te

Dopo questo viaggio... soffro di mal d'Africa
 
Partenza il: 25/11/2012
Ritorno il: 08/12/2012
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

Abbiamo trovato una buona offerta Venezia-Johannesburg (via Francoforte) con la Lufthansa a 626 euro a persona comprando in Internet e volando con il nuovo Airbus 380-800. I paesi visitati sono stati il Sudafrica, lo Swaziland e il Lesotho. Abbiamo inoltre riservato un’auto a Johannesburg con la Budget rent a car a un prezzo economico includendo un’assicurazione con la quale la franchigia massima per furto o danni era de 2.100 Rand, e come racconterò in seguito ne è valsa la pena. È necessaria la patente internazionale.

Abbiamo fatto circa 3.500 chilometri, abbiamo trovato alcuni controlli radar e spesso e volentieri siamo stati fermati dalla polizia, specialmente nel Lesotho, ma solamente per normali controlli di documenti.

Quando si guida con traffico, in Sudafrica c’è il tacito accordo di farsi sorpassare spostandosi possibilmente più a sinistra possibile ed in cambio l’autista che effettua il sorpasso ringrazia facendo funzionare per alcuni secondi le luci di emergenza.

Le strade sono tutte in ottimo stato e praticamente senza traffico, fatta eccezione quando si attraversano i grandi agglomerati cittadini.

Al cambio 1 Euro = 11 Rand.

Nello Swaziland e Lesotho si possono usare i Rand sudafricani senza dover andare in banca o al bancomat a cambiare in moneta locale. Il cambio è di 1 a 1 con la valuta locale.

In un paio di opportunità i proprietari dei B&B hanno preferite gli euro ai Rand e altre due volte mi hanno cambiato degli Euro allo stesso tasso delle banche.

Le carte di credito vengono accettate quasi ovunque. La disponibilità del wi-fi gratuito è molto diffusa.

In questo periodo dell’anno alle quattro del mattino è già chiaro e alle sette il sole è già alto, mentre il buio arriva verso le sette di sera.

A parte i primi duecento chilometri di autostrada sulla N12, tutto il Sudafrica da noi visitato è un continuo susseguirsi di montagne, vallate, dirupi e canyon con la vegetazione che passa dal verde delle foreste al secco e arido delle savane. E’ tutto un continuo panorama difficile da descrivere e per rendersene realmente conto bisogna andarci di persona.

Domenica 25.11.20012

Oggi si parte e avendo la figlia che parte per Francoforte con un volo di due ore prima del nostro, ci accordiamo su un punto d’incontro in aeroporto e ci ritroviamo senza problemi. Abbiamo sette ore da trascorrere a Francoforte e decidiamo così di fare un salto in città. Abbiamo però il problema dei bagagli a mano. In aeroporto mi chiedono 7 euro a collo e avendone tre sarebbero ben 21 euro. So però che alla stazione dei treni, dove dovremmo andare, hanno degli scompartimenti dove si possono lasciare i bagagli. In undici minuti e con 4 Euro a testa siamo alla stazione centrale. Effettivamente ci sono degli scomparti dove lasciare i bagagli ad un costo complessivo di 5 Euro per un massimo di ventiquattro ore. Una bella differenza!

Dalla stazione centrale in pochi minuti a piedi siamo nel centro storico di Francoforte, già pieno di mercatini di Natale. La temperatura non è bassa, ma tira un forte vento e di conseguenza il freddo si fa sentire. Passiamo anche davanti alla Banca Centrale Europea. Si dice che Francoforte sia la città più ricca della Germania dove l’economia “tira” e indubbiamente lo sarà, ma ho notato però tantissimi senzatetto che si erano già preparato il giaciglio nelle strade e piazze della città e a pochi metri dall’ufficio di Mario Draghi.

Tornati in aeroporto troviamo ad attenderci il nostro Airbus 380-800 che è enorme. Questo tipo di aereo porta più di cinquecento persone ed aveva un solo posto libero, quello vicino a me. Il volo è stato perfetto, silenzioso, cibo buono e personale di bordo gentile.

Lunedì 26.11.2012 Johannesburg – Pilgrims Rest Km. 385

Si arriva puntuali a Johannesburg dove splende il sole e ci mettiamo subito in maglietta. Passiamo dalla Budget a ritirare l’auto dove al posto di una piccola utilitaria come riservato ce ne danno una di una categoria superiore, nuova, e allo stesso prezzo. Qui facciamo la prima esperienza con l’inglese del Sudafrica, che ha una pronuncia ben diversa dall’inglese come pure dall’americano.

Mi metto al volante con la guida a sinistra. Non è la mia prima esperienza di guida a sinistra. Percorriamo i primi trecento monotoni chilometri sulla N12 ed usciamo all’altezza di Dullstroom dove ci fermiamo nel primo supermercato per fare le abituali riserve di viaggio. Siamo nella regione del Mpumalanga. In tutto il Sudafrica (perlomeno quello da noi visitato) si trova la catena degli sparmarket che dispone sempre di una gastronomia con una buona scelta di piatti caldi tradizionali. Noi viaggiamo spesso in auto e la nostra esperienza ci porta ad avere sempre del cibo “senza rischi”, per questo comperiamo parecchi avocados che matureranno giorno per giorno, tonno in scatola, manghi e papaia, pane e formaggio; in più abbondante acqua minerale. Vorremmo fermarci per la notte a Lydenburg, ma tutti i B&b sono pieni e ci tocca quindi salire verso nord in direzione Pilgrim Rest. In questo periodo diventa buio verso le sette e noi arriviamo a Pilgrims Rest verso le otto dovendo guidare al buio. D’altronde, sfortunatamente non ci sono città lungo il tragitto. Qui troviamo alloggio presso l’hotel Royal in una casetta vittoriana con letti in ottone e mobili antichi. Tutta per noi.

Oggi ho notato che tutti i B&B sono chiusi da alte mura con sopra le mura del filo spinato e spesso con la corrente elettrica. In alcuni esiste un citofono per chiamare il proprietario e chiedere se hanno posto, ma la maggior parte hanno solo il numero del telefono scritto sul cancello d’entrata e bisogna chiamare. Questo vale per tutti i posti visitati.

Martedì 27.11.2012 Pilgrim’s Rest – Guernesey Km. 230

Questa mattina la colazione faceva pena: fredda e dozzinale. La cittadina di Pilgrim’s Rest fu nel secolo scorso base dei cercatori d’oro, mentre oggi ci sono solo alcuni chioschi di souvenir e l’ufficio postale. La giornata di oggi la dedicheremo alla visita del Blyde River Canyon, ma sfortunatamente c’è un bel nebbione che ci impedisce di vederne i primi chilometri. Vediamo comunque le Lisbon Falls ed i Three Rondavels. Arrivati alla fine della strada del Canyon, imbocchiamo la 40 fino al paesino di Klaserie. Questo pezzo di strada è pieno di negozietti di souvenir dove, a mio parere, si ottengono i migliori prezzi di tutto il Sudafrica. Si guida al lato di piantagioni di mango che in questo periodo sono pronti per il consumo. Alcune tartarughe ed un paio di macachi ci attraversano la strada a noi sembrano grandi incontri, ma niente in confronto a quello che vivremo nei prossimi giorni.



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