Sudafrica fai da te in gruppo family

Resoconto del viaggio di gruppo (adulti & bambini) da Capetown a Johannesburg, passando per Swaziland e lo spettacolare Kruger Park
Scritto da: giobo
sudafrica fai da te in gruppo family
Partenza il: 23/07/2014
Ritorno il: 14/08/2014
Viaggiatori: 19
Spesa: 3000 €

Premessa

Il Sudafrica è forse il paese “meno africano” del continente. In ogni caso è pieno di fascino e cose interessati da fare e vedere: non solo i parchi (più di 300 – ottimamente gestiti dall’ente nazionale SAN www.sanparks.org più innumerevoli (e costose) riserve private) ma anche belle città (nelle quali occorre stare attenti), musei, attività, paesaggi bellissimi, fauna variegata (dai pinguini e balene ai “big Five” senza contare uccelli unici per i birdwatchers) e per concludere la giornata di viaggio, locali molto accoglienti con buon cibo e birra a buon prezzo.

E’ un paese ricchissimo di risorse naturali (è il più grande produttore mondiale di minerali non energetici e possiede un’immensa ricchezza mineraria; il Paese detiene le maggiori riserve di oro del mondo, c.a. 35%, e la principale area di estrazione è proprio intorno Johannesburg (50 miniere). E’ inoltre il primo produttore mondiale di platino (c.a. 60 % delle riserve mondiali) senza contare l’industria del diamante, ed è il quinto produttore mondiale di carbone)

Ha una superficie di c.a. 1,2 M mq (4 volte l’Italia), 50 M di abitanti ed un PIL pro capite di c.a. 8.5 k€ (40% vs italia)

E’ in generale un paese molto organizzato: quasi ovunque è possibile pagare con carta di credito, e le strutture ricettive, dotate di servizio wifi (quasi sempre gratuito) sono facilmente prenotabili via internet. La copertura cellulare è molto buona e le mappe per i navigatori GPS per cellulare sono aggiornate.

Infine, è il paese natale di Nelson Mandela, uomo unico nella storia mondiale.

In sintesi, un paese “easy” dove occorre comunque girare con attenzione … e buona capacità di memoria nelle SD della macchina fotografica!

Informazioni utili e costi

Il visto turistico si ottiene all’arrivo all’aeroporto (gratis) e per noleggiare e guidare l’auto basta la patente italiana (la guida è a sinistra).

Nelle città occorre girare con attenzione (non meno che in alcuni quartieri delle città italiane e con molta più presenza di polizia rassicurante in giro). Non bisogna lasciare nulla in vista nelle auto parcheggiate (neanche una T-shirt, sciarpa, berretto). La vista delle mura di recinzione delle case con filo spinato e reti elettrificate (oltre alle guardie notturne ed i cartelli “armed response” che preannunciano le conseguenze in caso di violazione del domicilio) colpisce le prime volte (poi ci si abitua) ma è comunque un posto sicuro con bellissima gente: le persone di colore che hanno lottato per i propri diritti e gli “afrikaner” che con la loro grande “voglia di fare” hanno contribuito a creare un paese economicamente forte e molto ben organizzato.

L’orario è lo stesso che in Italia (in questo periodo) e le stagioni sono ovviamente invertite. A Capetown abbiamo trovato freddo (in particolare la sera serve pile & giacca a vento in questo periodo) vento e pioggia. Con lo spostamento verso il nord, la temperatura è salita ad abbiamo trovato un tempo splendido al Kruger (anche se la sera, la manica lunga è indispensabile).

Abbiamo avuto un cambio molto favorevole (1 euro (€) = 14 rand (ZAR) causa un lungo sciopero del settore minerario). In ogni caso i prezzi sono contenuti (confrontati con il costo medio Europeo).

Per il viaggio (prenotando a Gennaio per Agosto) abbiamo speso c.a. 600€ con Egyptair (Milano – Johannesburg con scalo al Cairo) più altri 200€ di voli interni (Johannesburg – Cape Tow con Kulula (low cost locale) e Port Elizabet – Durban con British Airways).

Per dormire, scegliendo prevalentemente guesthouse (prenotate con largo anticipo a causa della numerosità del gruppo) abbiamo speso c.a. 300 ZAR/gg per pax (inclusa la prima colazione).

Con pranzo a sacco (acquistando il necessario nei vari supermarket – Pick’nPay è la catena migliore) e cena con piatto unico (p.e. bistecca Tbone da 500 gm + Birra a 180 ZAR) per il vitto sono sufficienti altri 300 ZA/gg per pax (incluso 10% di mancia da dare al cameriere).

Abbiamo noleggiato due monovolumi Hyunday H1, prima con Europcar (prenotando su internet) e nella seconda parte del viaggio con Avis (direttamente all’aeroporto di Durban). Il servizio ed il prezzo Avis è stato migliore.

In auto abbiamo percorso c.a. 3500 km (parte1: CapeTown – Port Elizabeth, parte2: Durban – Johannesburg, incluso Swaziland e Kruger Park) spendendo in media 4 ZAR/Km – costo carburante c.a. 13 ZAR/litro.

Gli ingressi ai parchi costano c.a. 250 ZAR/adulto. Per le famiglie conviene comprare la Wild Card (3.120 ZAR che include l’ingresso di 2 adulti e 4 minori di 18 anni) e da il diritto all’ingresso a tutti i parchi gestiti dalla SAN (non alle riserve e parchi privati) per un anno intero. La convenienza è certa nel caso di famiglie di 4 persone, ma anche con figlio unico vale la pena acquistarla, se non altro per contribuire alla gestione dei parchi (che ripeto è ottima). E’ opportuno fare l’acquisto in anticipo via internet prima di partire, in modo da poterla utilizzare da subito e risparmiare le pratiche burocratiche. All’ingresso di ogni parco occorrerà esibire la ricevuta (ma in caso di smarrimento, basta il numero di passaporto del titolare) ed è sempre opportuno chiedere la copia della cartina solitamente omaggiata (al Kruger costa 35 ZAR ma li vale tutti perche si tratta di un piccolo libretto a colori pieno zeppo di informazioni utili).

In conclusione, a parte il viaggio aereo ed acquisti extra (souvenir – le borse e le uova di struzzo possono incidere tanto) mediamente abbiamo speso c.a. 900 ZAR/gg per pax per auto, vitto, alloggio ed attività (incluso il tour in italiano a Soweto).

Come guida di viaggio suggerisco la Rough Guides – Feltrinelli (Sudafrica. Lesotho e Swaziland) edizione italiana del 2013 (più aggiornata e completa della Lonely) alla quale rimando per tutti gli approfondimenti.

Diario di Viaggio

Abbiamo deciso di partire da Capetown per arrivare a Johannesburg, attraversando Swaziland e dedicando l’ultima parte del viaggio al Kruger Park. Quest’ultimo, da solo, vale il viaggio in Sudafrica ed è per questo che meriterebbe almeno 4 giorni / 3 notti. Ci si può addentrare girovagando casualmente, chiedendo gli ultimi avvistamenti interessanti (in tutti i campi ci sono le mappe con le indicazioni dei “Big” visti il giorno prima) ma sarebbe ancora meglio studiare attentamente il percorso da fare, analizzando appena arrivati con attenzione la dettagliata guida che si può acquistare all’ingresso del parco) Per agevolare la preparazione dell’itinerario, si può trovare un file pdf con la “ preview” in queste repository:



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