Sudafrica fai da te 4

Per il nostro abituale viaggio estivo abbiamo scelto come destinazione il Sudafrica, meta a cui pensavamo già da tempo, ma che solo quest’anno abbiamo potuto mettere in programma. Siamo partiti il 26 agosto 2006 per un fly and drive di due settimane. Prima del racconto del viaggio faccio alcune precisazioni: ho organizzato tutto da sola,...
Scritto da: elisag
sudafrica fai da te 4
Partenza il: 26/08/2006
Ritorno il: 11/09/2006
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

Per Cape Agulhas ci sarebbe una strada sterrata, ma Sue ce la sconsiglia vista la pioggia della notte, allora andiamo verso Bredasdorp. Siamo fortunati, perché quando arriviamo al Capo si apre il cielo ed esce il sole. C’è un bel faro e un’indicazione del punto in cui l’oceano atlantico e indiano si incontrano. Non c’è un granchè da vedere, ma comunque è bello essere qui. Facciamo la foto di rito e la spediamo via mms in italia agli amici! Ripartiamo per Arniston, un paesino di pescatori dove ci sono ancora delle vecchie case bianche col tetto in paglia, molto suggestive, abitate però solo da persone di colore, ovviamente. L’oceano indiano è di un colore turchese meraviglioso. Facciamo sosta in un supermercato per comprare qualcosa per pranzo: Luca decide di provare il biltong, carne secca. Esperimento non riuscito, visto che dopo ripiega su un pezzo di formaggio che avevo comprato per me.

Riprendiamo l’auto verso la De Hoop Nature Riserve. Purtroppo la riserva non era ben segnalata e abbiamo sbagliato un po’ di volte. Io avevo il terrore che la macchina si fermasse oppure che una gomma si bucasse: eravamo solo noi in mezzo al niente!!! Alla fine arriviamo: vediamo tantissimi struzzi, scimmie e bontempok, un’antilope che vive nel parco. A Kappie Allen avvistiamo ancora delle balene, una addirittura fa “sailing”, ossia è in verticale con la cosa tutta fuori dall’acqua per alcuni minuti. Le dune di sabbia sono improponibili per il troppo vento; comunque è un paesaggio fantastico tra natura, spiagge e oceano: ci siamo solo noi due e due balene!!! Riprendiamo la strada per Swellendam, decisi a fermarsi lì per la notte dove Sue, al signora del b&b di Hermanus ci ha consigliato un posto per pernottare in questa che è la seconda città più storica del Sudafrica. Certo che il nostro concetto di storico è molto diverso! Infatti la città dice poco, allora alle 16.40 decidiamo di percorrere ancora i 160 km che ci separano dall’inizio della garden route, ossia Mossel Bay. La strada N2 è ottima, il limite di velocità è 120 km/h, ci sono poche auto e i camion ti lasciano sorpassare. Buona norma è suonare il clacson per ringraziarli non appena superati. Arriviamo a Mossel bay alle 19.15, è già buio. Fa anche freddo, ci sono 7°.

B&B: Huis Te Marquette R 420 la doppia Cena : Jazzbury’s R250 in due (filetto di manzo e di struzzo ottimi) 30 agosto Mossel bay-Wilderness- Knysna- Plettemberg Bay km 200 Prima di partire per la garden Route, facciamo un giro a Mossel bay per vedere The Point. Partiamo per Wilderness: siamo fortunati perché la strada è stata riaperta la sera prima con una corsia sola. A Wilderness facciamo una passeggiata sulla spiaggia: ci sono delle ville veramente lussuose e moderne. Peccato che il tempo è nuvoloso e c’è parecchio vento. Quando arriviamo a Knysna esce il sole, pranziamo al 34° South (R75 in due per un mega sandwich) e facciamo un giro al waterfront. La Oyster Farm non fa visite guidate, perché a causa delle piogge dei giorni scorsi ha spostato tutta la produzione a Port Elizabeth. Quindi niente ostriche.

Proseguiamo per Plettemberg’s Bay. Ormai c’è un sole bellissimo. Parcheggiamo sul lookout sopra la spiaggia e vediamo due balene e tanti delfini al largo: il binocolo ci è di molto aiuto per vederli bene. In più arrivano i surfisti che ci fanno vedere le loro acrobazie sulle onde. Certo che hanno la muta, ma l’acqua deve essere molto fredda.

B&B: Bliss in the bay: R 500 Cena: Granzgot’s pizzeria R 155 (spare ribs da ricordare!) 31 agosto: Plettemberg’s Bay – Tsisikamma NP – Jeffrey’s Bay km 215 Oggi splende un bellissimo sole. Decidiamo di andare a vedere Monkeyland, una riserva dove curano vari tipi di scimmie che prima vivevamo in cattività negli zoo o come animali domestici. Anche se ci sono le recinzioni, le scimmie vivono in mezzo ad una foresta di yellowood e sembrano libere. Vediamo lemuri, “squirrel monkeys”, “apes”. Simpaticissimi i lemuri che prendono il sole a braccia e gambe divaricate! Proseguiamo per lo Tsisikamma NP, il paesaggio è fantastico: onde che si infrangono sugli scogli, foreste e sol splendente. Facciamo una passeggiata fino al ponte sospeso e poi su fino al lookout. Eravamo indecisi se dormire dentro il parco negli chalet sugli scogli o se proseguire fino a Jeffrey’s Bay. Decidiamo per la seconda, così vediamo ancora un po’ di surfisti che si divertono sulle onde. In questa cittadina, a luglio si tengono in campionati mondiali di surf.

B&B: The beach House: R450 la doppia vista mare Cena: The Wiswijf R210 in due Ingresso Monkeyland: R100 a testa Ingresso Tsisikamma NP: R60 a testa 1° settembre: Jeffrey’s Bay- Port Elizabeth 65 km + Durban- Umhlanga Rocks 50 km Happy spring day! Così ci saluta il cameriere del bar dove facciamo la prima colazione, infatti oggi , 1° settembre per loro è giorno di festa. Stamattina ci siamo alzati presto, alle 6.30, perché le tende della camera erano bianche. Io esco in terrazza a vedere l’alba: è uno spettacolo stupendo vivo di colori, dopo un po’ arrivano anche i surfisti con le tavole sotto il braccio. Dicono che la mattina presto è il momento migliore per cavalcare le onde perché c’è ancora un po’ di brezza di terra che crea l’onda giusta. Poi tra l’altro il nostro b&b è proprio davanti alla spiaggia chiamata supertubes, che è la migliore della città per il tipo di onde. B& B da consigliare. Colazione al Sunflower, dove ieri sera ci siamo fermati per una birra prima di cena (R17 x 2 birre). Colazione con waffles, scones e cappuccino sotto il sole (R60 in 2). Sono le 9, abbiamo ancora un po’ di tempo prima di partire per Port Elizabeth dove alle 12 abbiamo il volo per Durban. Facciamo un po’ di shopping alla Quicksilver e Ripcurl: le magliette costano veramente poco e le fanno qui, non in Cina.

Arriviamo all’aeroporto, consegnano l’auto: il contachilometri segna 1530. Voliamo con kulula.Com con biglietto preacquistato su internet dall’Italia (R758 in due). 1 ora di volo, atterriamo a Durban alle 13, 22° ma c’è tanto vento. Ci dirigiamo al noleggio auto, anche qui mille problemi perché il voucher è scritto solo in italiano, ci facciamo fare il permesso per entrare in Swaziland, visto che consegneremo l’auto a Johannesburg. L’auto è una Toyota corolla, con finestrini manuali!!! Partiamo verso il centro città, convinti di passare la notte qui, ma appena vediamo la città cambiamo idea. Attraversiamo il centro, West Street, arriviamo al lungomare, che stando alla Lonely Planet è l’unica zona tranquilla della città. A dire il vero, non è che mi dia tanta sicurezza e poi non è neanche bellissimo. Decidiamo di andare a vedere l’U’shaka Marine World, un parco a tema diviso in due settori, il Sea World e il Wet’n’wild. Entriamo solo al sea world, c’è la promozione primavera, quindi paghiamo ridotto (R57 testa). L’acquario è sistemato dentro un relitto, e poi vediamo lo spettacolo con i delfini. Se si vuole, ci sono altre attrazioni, tipo ocean walker, la gabbia nella vasca degli squali, etc. In realtà da come era descritto nella lonely planet, me lo immaginavo molto meglio. Facciamo poi un giro sul lungomare: c’è una fila di hotel e ristoranti in questi grattacieli stile anni ’70 in Italia, il marciapiede pieni di bancarelle di souvenir e non si vede neanche il mare perché è coperto dagli stabilimenti balneari. Decidiamo allora di proseguire verso nord, ci fermiamo a Umhlanga Rocks, un sobborgo benestante di Durban. Anche qui grattacieli tra la strada e il mare. Decidiamo di fermarci comunque perché sono già le 5 di sera. L’unica guesthouse che abbiamo trovato è imbucata in un quartiere con filo elettrificato sulle recinzioni. Decidiamo allora di pernottare nell’unico hotel che non sia un grattacielo. E’ in stile coloniale ed è situato davanti al faro sulla spiaggia. Paghiamo di più del nostro budget, ma ne vale la pena. Poi è attaccato al centro,così non usiamo l’auto per uscire. E’venerdì sera il ristorante che avevamo scelto per la cena è tutto prenotato, così ripieghiamo su un pub pieno di gente che guarda la partita di rugby. Hotel : Oyster Box hotel: R 1000 la doppia Ingresso U’Shaka Marine World: R114 in due Cena al The Gorge:R140 in due 2 settembre Umhlanga Rocks- St.Lucia Estuary km 320 Mi alzo presto, come ogni mattina qui in Sudafrica, ed esco a vedere l’alba. E’ uno spettacolo meraviglioso, mi munisco subito di macchina fotografica e faccio delle foto al faro. Ci sono pescatori sulla spiaggia e persone che fanno jogging:è sabato mattina, oggi. Colazione all’aperto davanti al faro e al mare. Partiamo direzione st.Lucia. Arriviamo in città, sembra molto vivace e turistica. Prenotiamo la Croc & Hippo Cruise alle 15 e andiamo a cercare un b&b. Partiamo subito dopo per Cape Vidal, una lunghissima spiaggia bianca. E’ bellissima, peccato che non possiamo fermarci molto, altrimenti perdiamo la crociera sull’estuario. Nella crociera vediamo tantissimi coccodrilli, martin pescatore e due famiglie di ippopotami nel fiume.



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