Sud Africa ed eSwatini, visita ai Grandi Parchi e alla ricerca dei Cuccioli

Natura, natura e poi ancor natura incontaminata. Due settimane immersi nei Parchi del Sud dell'Africa, dall'Ezuwini Valley all'Hlane RNP, al Kruger (Malelane, Szukuza, Satara, Olifants), alle riserve (Manyaleti, Timbavati e Sabie Sand)
 
Partenza il: 01/04/2019
Ritorno il: 15/05/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Le prime due settimane di aprile (2019) dedicate alla ricerca di panorami e animali nei parchi sconfinati del Sud dell’Africa. Quasi tremila chilometri di Savana partendo da Jo’burg per fare un anello tra l’eSwatini (ex Swaziland) e il Grande Kruger Park a nord-est del Sud Africa. Tutto organizzato da casa con il massimo del relax e cercando sempre un discreto confort.

Siamo partiti il 1° aprile da Fiumicino, volo Lufthansa (744 tutti i prezzi sono per due) via Francoforte e al mattino preso si atterra a Jo’burg. Auto a noleggio della Bidvest (255 compresa l’assicurazione full), scheda telefonica MTN (33) e subito in viaggio in direzione est sulla N12 per poi confluire nella N4. Sosta (obbligata per i safaristi) a Azul (tre big five vale il biglietto), pranzo (16) piccola spesa (14) e di nuovo in viaggio per svoltare in direzione Carolina sulla R33 per poi immettersi sulla N17 che arriva dritta dritta nell’eSwatini, l’ex Swaziland. Velocissime le formalità a Oshoek Border Post (il pass auto meno di 4 euro) dove ci chiedono l’estensione dell’assicurazione che la Bidvest ci ha redatto gratuitamente. La superstrada taglia la capitale Mbabane per arrivare al Emafini Country Lodge (55, più cena 11).

Mercoledì 3 aprile – Ci svegliamo con la nebbia e una leggera pioggerellina fastidiosa, ci rechiamo al Cultural Village (14) che si trova nell”Ezuwini Valley per assiste alle danze tradizionali che con una precisione svizzera iniziano alle 11.30. Il tempo non migliora e decidiamo di pranzare all’Ocean Basket (pesce 21) per poi spostarci all’Hlane Royal National Park che dista un centinaio di chilometri attraversando Manzini, la città più importante del regno. Il navigatore ci fa perdere e il Gate lo troviamo solo a tardo pomeriggio e questo non ci permette di fare un giro nel parco. Abbiamo prenotato un’abitazione (61) molto confortevole anche se priva di corrente elettrica (ci danno delle torce a gasolio per la notte). Anche la cena (14) è a lume di candela, l’atmosfera è incantevole anche se il gasolio a lunga si fa sentire in gola.

Giovedì 4 aprile – Il tempo non ci viene incontro, ma ugualmente decidiamo di fare il giro del Parco anche se avvertiti che c’è una sola strada percorribile e che la vegetazione è alta per avvistare gli animali. Il Parco ha quattro dei cinque big five (manca il Bufalo), ma solo con Safari organizzati è possibile vederli. Lasciamo l’Hlane Royal National Park per riportarci verso la Valle. Optiamo ancora per il pesce dell’Ocean Basket (22) e approfittiamo del centro commerciale per fare degli acquisti. Raggiungiamo il Rehoboth Mountain Suites (78) dove passeremo la notte, ma dopo aver preso la camera torniamo nella vicina Valle per la cena all’Happy Valley Enterpris (21) dentro al Casinò.

Venerdì 5 aprile – Lasciamo Mbabane alle prime ore dell’alba senza fare colazione e attraversiamo l’eSwatini a nord, la zona delle foreste con le sue maestose distese di alberi da legno. Piggs Peak è il centro turistico attrezzato per gli appassionati della montagna, per noi solo la sosta per fare il pieno alla nostra Toyota Etios Sprint (25). Le formalità per uscire dall’ex Swaziland (il timbro riporta ancora questo nome) sono velocissime, si rientra nel Sud Africa per arrivare dopo pochi chilometri all’entrata sud di Melelane del Kruger National Park. Ci chiedono le prenotazioni, dormiremo una notte a Skukuza e due a Satara (394 compresa la tassa del Parco) all’interno del Parco. Un Elefante ci taglia la strada, poi ne scorgiamo un gruppo numeroso dall’altra parte della collina, dalla boscaglia spunta un Rinoceronte Bianco, mentre un camaleonte è sull’asfalto con il suo incedere a tratti. Dalla boscaglia esce un secondo Rinoceronte, mentre gli Impala e gli Impala dalla fronte nera si scorgono a branchi. In una pozza ci sono degli Ippopotami completamente ricoperti dall’acqua. Arriviamo a Skukuza e dobbiamo attendere le 14 per la consegna dell’alloggio. Ci fermiamo al parco dove uno Storno Splendente ci dà il benvenuto, mentre tutto intorno ci sono dei Cercopitechi incuranti della nostra presenza. Dopo il pranzo al Cattle Baron (19) ci rimettiamo in auto per avvistare altri animali. Siamo fortunati perché un Leopardo è a bordo strada e al nostro arrivo si siede sul bordo per farsi fotografare. Si scorgono degli Scoiattoli e dei Babbuini, più i là dei Bufali sono a bordo strada e ancora dei Rinoceronti Bianchi (forse tre o quattro) son nella boscaglia. Torniamo a Skukuza prima della chiusura del Gate alle 18, piove e optiamo per la cena all’interno del Cattle Baron (15).

Sabato 6 aprile – Siamo tra i primi ad uscire alle 5.30 quando il Gate apre e subito sulla strada avvistiamo una coppia di Iene. Un gruppo numeroso di Babbuini approfitta del calore dell’asfalto anche se sono le 6.30 del mattino, per farsi la toletta. Ci sono molti piccoli, alcuni appena nati, si vede la rosea pelle che non è ancora ben coperta dal pelo. A tratti ci attraversano la strada dei Millepiedi e delle Chiocce di misura enorme. Una coppia di Aquile osservano dalle alte fronde, mentre delle Manguste nere svicolano al primo rumore. Più avanti due Giraffe si godono il paesaggio. Ci fermiamo a Tshokwane dove c’è una zona adibita al Picnic e un baretto dove gustiamo un ottimo caffè (3). Riprendiamo il percorso fino alla diga Mazithi dove si scorge il panorama della valle con un gruppo di Elefanti. Giraffe e ancora Giraffe prima di arrivare ad un maestoso Baobab con le sue chiome tutte verdi tipiche della stagione delle piogge. Avvistiamo una coppia di Protele che in un primo momento le confondiamo con delle Iene, facciamo un po’ di strada dietro a lovo fino a che non si perdono nella boscaglia. Più avanti una tana di Iene, mamma con due cuccioli, mentre più avanti ci attraversa la strada una Faraona mitrata con la sua cova appena schiusa. Prima di arrivare a Satara scorgiamo un gruppo numeroso di Bufali a rifocillarsi in un torrente. In un laghetto alcuni Ippopotami, mentre a riva si scorgono Impala e Zebre. Costeggiamo lo Sweni River dove scorgiamo un Coccodrillo, qui la fauna è più numerosa, si scorgono Impala e Zebre insieme agli Gnu. Una Tartaruga prova ad attraversare la strada, poi Giraffe. Arriviamo a Satara e pranziamo al ristorante interno Tindlovu (14), prendiamo la nostra “casetta” e di nuovo per strada ad avvistare Giraffe, in un tronco secco c’è un Falco Giocoliere. Nella pozza di Nsemani si scorgono gli Ippopotami mentre nella vicina boscaglia si scorgono due Sciacalli. Poi un Elefante maschio solitario che ci fa subito capire che non è aria. Quando ormai il sole sta calando e siamo sulla strada del ritorno, sulla strada scorgiamo un gruppo numeroso di Licaoni, animali rarissimi in via di estinzione. Li seguiamo per una mezzoretta, anche loro vanno verso Satara. Dobbiamo rientrare prima delle 18, quindi facciamo una corsa (si fa per dire la velocità massima è di 50Kmh) per il Gate. Cena a Tindlovu (25) e subito a nanna.

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