Stati Uniti on the road: West Coast & Route 66

Da San Francisco a Chicago (via Los Angeles) seguendo l’itinerario della celebre Historic Route 66
 
Partenza il: 28/07/2014
Ritorno il: 19/08/2014
Viaggiatori: 4
Spesa: 4000 €

Quello che segue è il racconto del viaggio intrapreso da me e dalla mia famiglia, dal 28/07 al 19/08 dell’estate 2014, negli Stati Uniti d’America. Per iniziare abbiamo scelto di atterrare a San Francisco e attraversare buona parte della West Coast, per poi deviare verso l’interno una volta raggiunta Los Angeles, seguendo l’itinerario della celebre Historic Route 66 fino alla città di Chicago. Con quale mezzo di trasporto? Con un’automobile ovviamente, on the road!

Essendo solo in quattro, abbiamo scelto di percorrere circa 6000 chilometri noleggiando un’auto per tre settimane. Da casa abbiamo prenotato il viaggio in aereo (tramite agenzia), alcuni alberghi (su internet) e alcune attività che necessitavamo di prenotazione online con largo anticipo.

Il costo totale del viaggio, compresa qualsiasi spesa effettuata nel corso della vacanza, si è aggirato sui 15000€, ma ne è valsa la pena.

Di seguito un breve elenco delle tappe toccate durante il viaggio per i pernottamenti, con a fianco il numero delle notti e le modalità di prenotazione dell’albergo:

SAN FRANCISCO, CA – 4 NOTTI – PRENOTATO DA CASA

MONTEREY, CA – 1 NOTTE – PRENOTATO DA CASA

LOS ANGELES, CA – 4 NOTTI – PRENOTATO DA CASA

LAS VEGAS, NV – 2 NOTTI – PRENOTATO DA CASA

FLAGSTAFF, AZ – 2 NOTTI – PRENOTATO DA CASA

HOLBROOK, AZ – 1 NOTTE – PRENOTATO DA CASA

ALBUQUERQUE, NM – 1 NOTTE – PRENOTATO IL GIORNO PRIMA

SANTA FE, NM – 1 NOTTE – PRENOTATO IL GIORNO PRIMA

AMARILLO, TX – 1 NOTTE – PRENOTATO IL GIORNO PRIMA

JOPLIN, MO – 1 NOTTE – PRENOTATO IL GIORNO PRIMA

ST LOUIS, MO – 1 NOTTE – PRENOTATO IL GIORNO PRIMA

SPRINGFIELD, IL – 1 NOTTE – PRENOTATO DA CASA

CHICAGO, IL – 2 NOTTI – PRENOTATO DA CASA

GIORNO 1 – 28/07

La partenza per San Francisco con il volo American Airlines era inizialmente prevista per le 11.35 dall’aeroporto di Malpensa. Piove a Milano, ma piove anche e soprattutto a Londra, dove avremmo dovuto fare il primo scalo. Volo temporaneamente sospeso, e primo imprevisto della vacanza! Nonostante fossero tantissimi i voli cancellati o ritardati, allo sportello della British Airways ci hanno fortunatamente trovato un volo sostitutivo con Lufthansa, ma che sarebbe partito circa 3 ore dopo il volo prenotato in agenzia mesi e mesi prima. Abbiamo colto al volo l’occasione. Abbiamo quindi fatto uno scalo a Francoforte invece che a Heathrow, per poi arrivare a San Francisco alle ore 22 circa (locali), circa 5 ore dopo rispetto all’arrivo previsto dal volo inizialmente prenotato. Comunque sia, siamo arrivati! Non ci resta altro che ritirare la macchina prenotata e andare in albergo a dormire. Al ritiro della macchina segnaliamo una scarsa efficienza del personale Alamo, caotico nella consegna: non avevano a disposizione la macchina che avevamo richiesto (un SUV) e, dopo una discussione, ci hanno proposto, con sovrapprezzo, un monovolume (Toyota Sienna). Ritirata l’auto, ci siamo accorti di quanto non fosse neppure pulita. È stata di certo una giornata complicata, ma alla fine siamo riusciti ad arrivare sani e salvi all’albergo.

Albergo San Francisco: Travelodge at the Presidio. Economico, pulito, comodo e con un personale davvero unico e disponibilissimo. Insomma, vivamente consigliato.

GIORNO 2 – 29/07

L’intenzione della giornata era quella di fare il giro di San Francisco con il Sightseeing Bus. Non abbiamo più fatto il giro con Hop On Hop Off come era nostra intenzione ma abbiamo seguito, su consiglio del personale dell’albergo, la compagnia Big Bus, che costa qualche dollaro in più ma ha un giro più completo e più lungo. L’Hop On Hop Off fa solo dei pezzi, mentre il Big Bus fa il giro completo. Siamo scesi come prima fermata al Pier 39, il molo maggiormente turistico, dove si trova una sorta centro commerciale all’aperto e dove si possono ammirare i leoni marini, dopodiché ci siamo diretti verso il Fisherman Wharf, il più popolare quartiere di San Francisco. Abbiamo poi proseguito a piedi fino al Pier 45, dove sono ormeggiati la nave da trasporto Jeremiah O’Brien e il sottomarino militare USS Pampanito, la cui visita è tuttavia a pagamento, e dove è possibile entrare gratuitamente al Musée Mécanique, che raccoglie centinaia di giochi meccanici ed elettronici che si potevano trovare nelle sale giochi e nei luna park fino al secolo scorso (e sono tutti ancora funzionanti!). Siamo tornati poi indietro fino al Ferry Building, nei pressi del Pier 1, una vecchia ferrovia trasformata in un mercato al coperto, e abbiamo pranzato al ristorante messicano Mijita (se avete tempo, cercate un ristorante migliore). Dopo pranzo siamo risaliti sul pullman e abbiamo proseguito fino al Golden Gate Bridge e, dopo averlo attraversato in pullman, siamo scesi al capolinea, una fermata situata presso uno spiazzo dove abbiamo potuto fare numerose fotografie al celebre ponte. In tutta San Francisco, e nella zona del Golden Gate Bridge soprattutto, fa costantemente freddo e il vento complica senza dubbio le cose. Il sole è raro da queste parti e la nebbia copre spesso gran parte della città, ponte compreso. Portatevi sempre dietro un abbigliamento pesante! Parentesi chiusa, abbiamo poi ripreso il pullman e siamo scesi alla fermata più vicina all’albergo, quella da cui siamo partiti, nei pressi del Palace of Fine Arts. La fermata così vicina all’albergo è stato un altro dei motivi per cui abbiamo optato per il Big Bus Tour. A cena ci siamo fermati in un diner specializzato in Buffalo Wings vicino all’albergo, in Lombard Street, il Buffalo Original Wings.

GIORNO 3 – 30/07

Stamattina avremmo dovuto noleggiare quattro biciclette per raggiungere la piccola località turistica e portuale di Sausalito, distante circa 13 km dall’albergo, ma il cielo coperto, la nebbia troppo bassa e la temperatura esterna di 14 °C ci hanno convinto a cambiare programma. Abbiamo deciso comunque di raggiungere Sausalito, ma in macchina. Abbiamo fatto un giro per il paese, oggi in parte deserto per colpa della partita pomeridiana della squadra locale (di baseball) dei Giants, e, sempre in mattinata, dopo aver lasciato la macchina di poco lontano dal centro del paese, abbiamo camminato verso il centro del paese, dove ci sono i negozi e un maggior numero di turisti.



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