States attraverso gli stati del Sud

Negli Stati Uniti attraversando gli stati meridionali in compagnia di musica, caldo, acquazzoni e gente cordiale
Scritto da: ziadenny-1
states attraverso gli stati del sud
Partenza il: 04/08/2013
Ritorno il: 21/08/2013
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

Dopo Savannh ci era stata fortemente consigliata una tappa al Tanger outlet di Bluffton quindi partiamo in direzione shopping. E che shopping! Due enormi outlets a distanza di un miglio uno dall’altro con ottimi prezzi, che sommati ai coupons che avevo scaricato a casa e agli sconti ritirati al centro clienti fanno sì che in poco tempo ci troviamo carichi di pacchi. Inizialmente questa doveva essere solo una sosta per gli acquisti quindi avevo prenotato un hotel in un paesino anonimo lì vicino. Poi all’ultimo ho pensato, visto che ero in zona, di andare a vedere Hilton Head Island così ho annullato e riprenotato sull’isola. Scelta felicissima. Appena si arriva si respira un clima di vacanza. Tutto verdissimo, molto curato, campi da golf e bei locali. Tanto che decidiamo di cambiare i programmi per l’indomani e passare la mattinata a visitarla. Ceniamo benissimo da Giuseppi’s e andiamo al Red Roof dove, alle 10 di sera, ci sono ancora tante persone che se la spassano in piscina. Sì sì questo posto mi sta dando una sensazione piacevolissima.

7-8

Nonostante nei Red Roof non ci sia la colazione inclusa questo offre caffè e dolcetti alla reception, dunque ne approfittiamo e partiamo per la visita. L’idea che mi ero fatta ieri sera di questo luogo è ampiamente confermata. Una bella via pavimentata in legno conduce alla lunghissima spiaggia, movimentata ma tranquilla. Chi prende il sole, chi corre, chi passeggia col cane, chi fa il bagno, tutto all’insegna del relax. E dietro la spiaggia dune e bellissime case in legno colorate. Altro che mezza giornata, io qui ci farei una bella settimana di vacanza! Ma la tabella di marcia prevede un’altra tappa, così a malincuore si riparte, per poi fermarci però subito per un’altra visita all’outlet (non eravamo riusciti a vederlo tutto ieri sera) e in barba ai buoni propositi ci scappa qualche altro acquisto. Arriviamo al Red Roof di Charleston a metà pomeriggio. Anche questo è molto carino e in ottima posizione per raggiungere il centro. La visita si snoda tra Market str., Bay str. , il bel Waterfront Park, la deliziosa Rainbow Row, White Point Park e Meeting str. Che bellissima città è Charleston! Vie orlate di palme, prati che arrivano fino all’acqua, ragazzini che si tuffano nelle fontane, vicoletti acciottolati, casette con le facciate pastello e bellissime case d’epoca. Proprio una bella giornata, traffico quasi inesistente e gente cordiale. E per cena proviamo per la prima volta Bubba Gump. Tutto buono, ma un po’ caruccio.

SI TORNA BAMBINI

8-8

Partenza presto per Atlanta. Durante il viaggio mi accade un episodio buffo. Usciamo dall’autostrada per fare benzina in un posto sperduto. Il gestore del distributore mi chiede da dove vengo e quando rispondo Italia rimane a bocca aperta, mi prende il passaporto e se lo rigira tra le mani come fosse un oggetto di immenso valore, con lo sguardo che passa da me al documento. Beh ho detto Italia, non Marte! Sembra felicissimo, me lo rende e mi saluta.

Per Atlanta abbiamo scelto il Motel 6 Downtown, modesto ma pulito, con personale gentilissimo, in posizione fantastica, praticamente in centro e con parcheggio gratuito, così lasciamo l’auto e giriamo sempre a piedi. Ci dirigiamo a The World of Coca Cola per fare il biglietto combo Coca Cola+CNN. In verità il mio interesse era quasi esclusivamente per gli studi televisivi così entriamo alla Coca Cola con in viso quell’espressione scettica (e anche un po’ odiosa) di chi pensa: sarà la solita americanata! Due ore abbondanti dopo siamo all’uscita con un sorriso a 32 denti, camminiamo a passo di jingle, con in mano una bottiglietta a testa. O sono stati così bravi a farci il lavaggio del cervello o sono stati così bravi a farci tornare bambini. Io opto per la seconda. Tra cartoni animati, curiosità, film in 4D e foto con l’orso bianco (ahimè ho fatto anche questa, con tanto di bacino sulla guancia) ci hanno fatto perdere ogni freno inibitore, ci siamo lasciati andare e ci siamo divertiti come matti. Compreso l’assaggio finale delle bibite di tutti i continenti. All’uscita andiamo a dare una prima occhiata al bell’ Olympic Park, poi un giro all’Hard Rock Cafè e cena di fronte, al Jalapeno Charlie’s , buon cibo messicano e margaritas.

9-8

Alle 9 siamo già in attesa che inizi la visita alla CNN. All’interno dell’edificio c’è una hall immensa con un centro commerciale e una lunghissima scala mobile che prendiamo per iniziare il nostro tour guidato. Il tour è molto interessante, anche se ogni tanto abbiamo faticato a seguire la spiegazione, ed è costantemente scortato dal personale di sicurezza. All’uscita percorriamo Peachtree str., la via centrale di Atlanta.

Una passeggiata su Peachtree è molto piacevole, così come lo sono le piccole vie laterali coi locali che si animano durante la pausa pranzo. Arriviamo fino ad Underground Atlanta, un centro commerciale seminterrato e dopo averlo attraversato risaliamo per vedere il Capitol. Torniamo pian piano sui nostri passi per una pausa ristoratrice in hotel. Il terribile caldo umido continua ad essere una costante che non da tregua alla nostra vacanza. Nel pomeriggio, sempre a piedi, andiamo a Sweet Auburn, il quartiere dove nacque ed esercitò Martin Luther King. Il visitor center è estremamente interessante, ci vorrebbe un giorno intero per vedere tutti i filmati e i documenti. Passiamo poi davanti alla tomba del reverendo e di sua moglie e proseguiamo per Auburn Av., la via dove c’è la sua casa natale, dichiarata Historic Site e molto ben ristrutturata. Alla fine di questa visita emozionante ci rimettiamo in cammino di nuovo verso il centro e Peachtree str., ceniamo da Hooters (per la gioia di mio figlio) e torniamo all’Olympic Park, bello e rilassante anche di sera tutto illuminato. Atlanta ha superato a pieni voti le nostre aspettative.

è ORA DI SCENDERE IN PISTA

10-8

Sulla strada per Nashville ci sorprende un temporale fortissimo così ci fermiamo a pranzo e ne approfittiamo per sperimentare un Cracker Barrell come ci era stato consigliato. Molto soddisfatti continuiamo la pausa sulle sedie a dondolo sotto il portico visto che continua a diluviare.

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