Splendida Minorca, in bus e a piedi

Itinerario e consigli pratici per raggiungere le spiagge più belle
 
Partenza il: 20/08/2012
Ritorno il: 29/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Di ritorno da nove bellissimi giorni a Minorca, io e Roberta vogliamo raccontarvi la nostra vacanza e darvi qualche consiglio utile per poter organizzare al meglio il vostro eventuale soggiorno.

Come di consueto la nostra è stata una vacanza “fai da te”, tutte le informazioni indispensabili sono state trovate via Internet e sul posto non abbiamo avuto sorprese.

Lunedì 20 agosto

Partenza con Easyjet da Milano Malpensa, auto lasciata ad un parcheggio (di cui non posso fare il nome, ma è quello di un’isola straniera…) che si definisce “il più low cost” ed effettivamente lo è, peccato che al ritorno abbia ritrovato la mia macchinina ricoperta di polvere e terra sia fuori (comprensibile) che dentro… meno male che sulla loro home page ci tengano a precisare “senza fango né polvere, il più professionale”. Fortemente sconsigliato.

Arrivo a Maò in orario e da lì pulman (biglietto 2,50 €) che dall’aeroporto ci porta alla stazione dei bus in città (non troverete indicazioni in aeroporto, comunque basterà uscire dalla porta principale e sulla sinistra troverete la fermata).

Alla stazione dei bus prendiamo un altro pulman, della compagnia Tmsa (ricordate questo nome, è una della due compagnie che serve l’isola e copre sia le tratte più lunghe che quelle dirette alle spiagge; per itinerari, tariffe e orari www.tmsa.es); con 4,80 € in un’ora siamo a Ciutadella.

Qui abbiamo scelto l’hotel Geminis, di cui abbiamo letto pareri più che positivi su internet, tutti ampiamente confermati: è un due stelle a conduzione familiare con ottimo rapporto qualità/prezzo, pulitissimo e ordinato, camere con aria condizionata, piccola piscina, colazione abbondante e a 5 minuti dal centro storico e dalle due fermate dei bus.

La sera andiamo in perlustrazione di Ciutadella, che ci piace subito: centro storico caratteristico, con ampia scelta di locali per la cena e negozi (tipici e non); porticciolo con altri ristoranti e, verso la fine, una decina di locali con musica, terrazza panoramica e volendo discoteca al piano terra.

Martedì 21 agosto

Organizziamo il piano di battaglia: abbiamo deciso di non noleggiare l’auto e di raggiungere le spiagge utilizzando i bus e le nostre gambe… la scelta ci ha soddisfatto ma ammettiamo che per godersi al meglio l’isola avere un mezzo (anche solo uno scooter) è la cosa migliore.

Se scegliete di noleggiare un’auto fatelo però dall’Italia, sul posto i prezzi sono mediamente molto più alti (80 € al giorno, 50 € per uno scooter); il noleggio più economico di Ciutadella è comunque www.autosciutadella.com.

Con i bus, come detto, le compagnie sono due:

Torres (partenza, biglietti e orari in Placa des Pins), che serve la parte ovest dell’isola e porta direttamente alle spiagge di Cala Morell, Cala en Forcat, Cala en Blanes, Sa Caleta, Santandria, Cala Blanca, Cala en Bosc, Son Xoriguer, Son Saura;

Tmsa (partenza da Placa Menorca, biglietti e orari a bordo), che porta direttamente alle spiagge di Sant Tomas e Cala Galdana e alle principali cittadine dell’interno (Ferreries, Es Mercadal, Alajor, Maò).

I bus sono tutti nuovi, grandi, comodi e con aria condizionata, l’unica cosa su cui fare attenzione sono gli orari: su molte tratte la prima partenza è alle 10.30, quindi si perde buona parte del mattino, e a volte il ritorno può essere a metà pomeriggio o all’ora di cena.

Essendo il primo giorno decidiamo di optare per una spiaggia poco impegnativa e andiamo a Son Bou, la più lunga dell’isola con i suoi due chilometri e mezzo, nella parte centrale della costa sud.

Per raggiungerla in bus c’è un trucco, non indicato sull’orario della Tmsa (benchè rientri tra le destinazioni previste): bisogna prendere il pulman Ciutadella-Alajor (3,70 €) e lì cambiare per il diretto Alajor-Son Bou (1,20 €, gli orari li troverete solo alla fermata di Alajor).

Il mare, come scopriremo in tutte le altre spiagge, è stupendo e trasparente, con varie tonalità di blu e sabbia bianca.

Per i nostri gusti è un po’ troppo affollata, frequentata soprattutto da famiglie e da chi alloggia negli hotel o appartamenti a ridosso della spiaggia, ed offre tutti i servizi con bar, ristoranti, market e noleggio lettini e ombrelloni; essendo comunque molto lunga e ampia troviamo spazio anche noi!

L’acqua è molto calda e purtroppo non c’è vento (abbiamo constatato come la parte sud e ovest dell’isola sia abbastanza umida), ma come primo giorno non ci possiamo lamentare.

Mercoledì 22 agosto

Andiamo alla ricerca di qualcosa di più tranquillo e proviamo con Binigaus, sempre al centro della costa sud.

Ci si arriva con la linea Ciutadella-Sant Tomas (3,40 €), alla fermata ci si dirige verso la spiaggia di Sant Tomas (comunque bella ma anche questa troppo frequentata) e da qui si prende a destra.

In circa 15 minuti si arriva alla spiaggia di Binigaus, comunque lunga oltre un chilometro ma più stretta e tranquilla delle precedenti.

Anche qui il mare è incantevole ed alle spalle si trova in parte una parete rocciosa ed in parte una fitta vegetazione in cui cercare un po’ di ombra nelle ore più calde.

Come in tutte le spiagge non esattamente a ridosso dei centri abitati, è frequente trovare nudisti, che di solito si posizionano nelle zone ai lati.

Giovedì 23 agosto

Visto il caldo afoso di questi giorni, dichiarato anomalo anche dalle persone del posto, oggi decidiamo di spostarci sulla costa nord, più rocciosa e di solito ventilata.

Prendiamo quindi il bus 62 della linea Torres per Cala Morell (1,80 €); attenzione perché su questa tratta ci sono solo 3 corse di andata (11.30 – 15.30 – 19.30) e 3 di ritorno (11.45 – 15.45 – 19.45) e noi ovviamente optiamo per la prima e l’ultima.

Cala Morell offre uno scorcio mozzafiato, con scogliere rocciose a picco sul mare turchese e casette bianche abbarbicate sulla costa.

La spiaggia di sabbia è piccola e si raggiunge scendendo verso il paese, dalla parte sinistra; se si tiene invece la destra si raggiunge una zona rocciosa, dove sono state posate piattaforme di cemento e si può godere anche di un po’ di ombra fino al primo pomeriggio; proseguendo sempre sulla destra c’è una un’altra piccola caletta, raggiungibile scendendo una ripida scala in pietra.

Guarda la gallery
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Cala Morell

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Es Talaier

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Copertina - Cala Mitjana

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Cala Pregonda

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Cap Cavaleria

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Son Saura

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Cala Mitjana



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