Spagna on the road

Un viaggio organizzato in autonomia con partenza (e arrivo) da Barcellona
 
Partenza il: 06/08/2014
Ritorno il: 22/08/2014
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Quest’estate, io e la mia famiglia abbiamo deciso di trascorrere una vacanza in Spagna, staremo in terra Iberica per 15 giorni, ci sposteremo con l’auto portata dall’Italia. L’itinerario prevede come città principali da visitare, Barcellona, Saragozza, Madrid e Valencia, per poi ritornate a Barcellona.

Si parteeeee…

Il 6 agosto terminato il carico dell’auto partiamo per Civitavecchia dove arriviamo verso le 20.00. Sbrigate le pratiche d’imbarco con biglietti alla mano ci incolonniamo dietro le auto in attesa. Alle 22.30 la nave MV cruise Barcellona della Grimaldi Lines salpa dalla banchina e non vedremo terra sino alle 18.15 del giorno seguente quando, finalmente, dopo quasi 20 ore arriviamo a Barcellona.

Raggiungiamo il nostro Hotel a Sabadel 26 Km da Barcellona percorribili in meno di 10 minuti nonostante l’intenso flusso di auto. L’Aparthotel Valles si trova in una zona residenziale molto tranquilla e piena di verde. Per non spostarci ulteriormente decidiamo per questa sera di cenare in Hotel e subito dopo raggiungiamo la nostra camera.

8 Agosto

Raggiungiamo il parcheggio auto (prenotato on-line) in Carrer de Mallorca che dista soli 400 metri dalla Sagrada Familia, lasciamo l’auto e dedichiamo queste prime ore a Barcellona proprio a questa favolosa opera del maestro Antoni Gaudì, che subentrò al progetto un anno dopo l’inizio ovvero nel 1883 dedicandosi alla Basilica per tutto il resto della sua vita e non riuscendo a concluderne i lavori. Infatti secondo le ultime stime la Basilica potrebbe essere terminata nel 2026, a 144 anni dalla posa della prima pietra. Il nostro biglietto comprende sia la visita alla Basilica che l’ingresso sulla Torre della Natività alta 65 metri, una volta in cima si può ammirare tutta Barcellona finchè lo sguardo si perde fino al mare. Per spostarci in città abbiamo optato per il bus turistico, naturalmente su questi autobus si ha poco contatto con i locali e, questo aspetto è del tutto negativo, mentre l’aspetto positivo è che si riesce a visitare tutta Barcellona in due/tre giorni. Infatti con questi bus si ha la certezza di essere sempre nei pressi di qualche attrazione, considerando anche la frequenza elevata si perde pochissimo tempo. I bus sono differenziati da tre linee che coprono tutta la città, con la linea Rossa comprende le fermate per gli stadi olimpici, i musei del Montjuic, Plaza Espanya, Casa Milà, Casa Batllò, Passeig de Gracia, Plaza Catalunya, Porto Olimpico e Porto Vecchio; la linea Verde percorrerete il quartiere di Sant Marti che si estende per tutta la litoranea, quindi si ammirano le spiagge di Barcellona dal Porto Olimpico al Forum; infine con la linea Blu potremo visitare Plaza Catalunya, il museo d’arte contemporanea MACBA, lo Stadio Camp Nou, la Basilica del Tibidabo, il Parc Guell e la Sagrada Familia che noi abbiamo già visitato. Infatti appena scesi dalla Torre della Natività utilizzando la linea Blu raggiungiamo Parc Guell verso le 13.00 e, considerando che i nostri biglietti sono per le 15.00, ci fermiamo in un piccolo ristorante all’aperto che si trova nelle vicinanze del parco. In bella vista sul menù non possiamo che notare la paella, ne ordiniamo una che è sufficiente per due persone accompagnata da due boccali di birra freschissima, finiamo appena in tempo per l’ingresso a Parc Guell. Questo parco fu progettato agli inizi del novecento da Gaudì su commissione del Conte Eusebi Guell (da qui il nome) che dopo aver acquistato l’intera collina voleva creare una Città-giardino, il progetto però non andò a buon fine e, nel 1922 il comune di Barcellona lo acquistò facendone un giardino pubblico aperto tutto l’anno, al suo interno vi è una zona monumentale e per visitarla servono i nostri biglietti. L’ingresso è autorizzato a gruppi fatti passare ad ogni ora per non creare sovraffollamento, appena dentro salta agli occhi la maestosa scalinata, al centro di essa vi è una fontana ed una salamandra, “simbolo del parco” la scalinata conduce ad una grandissima terrazza sorretta da ben 100 colonne, questa terrazza e delimitata da un sedile sinuoso lungo 150 metri che ricorda un serpente. Usciamo da Parc Guell e raggiungiamo la fermata del bus, ci posizioniamo sulla parte alta dello stesso e con i capelli al vento percorriamo l’intero giro della linea blu senza più scendere fino alla fermata di partenza, ovvero la Sagrada Familia. recuperiamo l’auto che è già buio e rientriamo all’hotel.

9 agosto

Torniamo a Barcellona, precisamente sul lungomare nei pressi di Mirador de Colom. Lasciamo l’auto è percorriamo la Rambla de Mar ovvero un lungo pontile che oltrepassa la Darsena e conduce a Port Vell. Qui oltre ai molti ristoranti affacciati sul mare, si può salire sulla funicolare di Montjuic, o come nel nostro caso visitare l’acquarium de Barcellona che con 11.000 animali di 450 specie diverse, un tunnel sottomarino di 80 metri di lunghezza e sei milioni di litri dell’acqua è uno dei più grandi d’Europa (personalmente amo gli animali nel loro habitat naturale). Ma per far contente le bimbe ci immergiamo in questa avventura e dopo quasi tre ore ne veniamo fuori. Raggiungiamo quindi uno di quei ristorantini sul mare adocchiato in precedenza. Dopo la degustazione di tapas pesce e birra a go..go.. raggiungiamo a piedi (1.1 Km) Casa Batllò, altra opera del maestro Antonì Gaudì, che su commissione di Josep Batlló (da qui il nome) altolocato industriale del settore tessile, affidò nel 1904 al maestro l’incarico di rimettere a nuovo un modesto palazzo acquistato l’anno precedente sul Passeig de Gràcia. Il lavoro di Gaudí fu completato nel 1907 e modificò notevolmente l’aspetto dell’edificio, rivoluzionando la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevandolo di due piani inesistenti nella costruzione originale. Al piano terreno sorgevano le scuderie, destinate successivamente a magazzini, e l’androne comune, il primo piano del palazzo, il cosiddetto piano nobile, fu destinato ad abitazione della famiglia Batlló mentre negli altri quattro piani furono ricavati otto appartamenti destinati all’affitto. Se sei a Barcellona, Casa Batllò va decisamente visitata, ma onestamente il prezzo d’ingresso di 25,00 euro a persona, a mio parere, è un po’ altino.

Continuiamo il nostro giro tornando sui nostri passi percorriamo la famosa Rambla, soffermandoci al mercato “La Boqueira”. Appena si oltrepassa il cancello si viene inondati da un tripudio di colori, negli oltre 2.580 metri quadrati ci sono oltre 300 bancarelle di ogni genere, frutta, carne, pesce, prosciutti e formaggi. Usciamo dalla Boqueira e dedichiamo l’ultima visita in zona alla cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia insignita del titolo di basilica minore nel 1867 si trova nel Barri Gòtic. La cattedrale fu costruita tra il 1300 ed il 1500 “tranne la facciata risalente al 1900”, interamente in stile gotico è dedicata alla Santa Creu (la santa Croce) ed a Santa Eulalia, la patrona di Barcellona “festeggiata il12 febbraio”, la quale subì il martirio in epoca romana. La leggenda vuole che fu esposta nuda finché a metà primavera cadde la neve e coprì il corpo, le autorità di allora la misero in una botte chiodata e la fecero rotolare per una stradina che adesso si chiama Baixada de Santa Eulàlia. Recuperiamo l’auto e raggiungiamo la Font magica de Montjuic che si trova nella Placa d’espanya ai piedi dell’omonimo promontorio. Questa fontana fu costruita nel 1929 ed in giorni e orari prestabiliti si possono ammirare fantastici giochi d’acqua e luci, naturalmente “oggi Sabato nove agosto” è uno di quelli. Dopo lo spettacolo raggiungiamo ad un solo isolato una ottima pizzeria napoletana gestita da napoletani, subito dopo rientriamo in Hotel.



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