South Africa on the road

Un viaggio fantastico nella terra dell'arcobaleno
Scritto da: pilusoro
south africa on the road
Partenza il: 29/07/2012
Ritorno il: 15/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Siamo rientrati da qualche settimana dal Sudafrica…e me ne sono follemente innamorata! Non è una frase fatta, sono una persona che viaggia molto e non mi è mai capitato di avere tutta questa malinconia al rientro a casa.

Cercherò, in questo diario, di darvi più informazioni e consigli “pratici” possibili …il resto confidate nella Lonely Planet.

Partenza da Milano Malpensa con Turkish airline risultata una delle compagnie con miglior prezzo/itinerario.

Scalo a Istanbul e Johannesburg (tecnico) per poi atterrare finalmente a Cape Town. Il nostro viaggio inizia precisamente a Camps Bay (4 notti – 61 on Camps Bay), scelta azzeccatissima, in una guest house con vista oceano (abbiamo visto anche un paio di balene comodamente seduti in terrazza). Camps Bay è una località turistica di mare, a 15 minuti di auto da Cape Town. Piena di vita durante i week end soleggiati e caldi, calma e solitaria durante la settimana (tenete conto che qui è inverno).

Abbiamo avuto la fortuna di avere bel tempo e quindi nei nostri 4 giorni nella Città Madre ci siamo rilassati in spiaggia, scalato Lion’s Head, visto il tramonto da Signal Hill (e una bellissima luna piena), passeggiato per le vie della città, visitato Robben Island, esplorato la zona di Cape Point, visto i pinguini a Boulders Beach, sorseggiato vino a Stellenbosch e visto la parte meno turistica ma reale della vita in una Township (Langa).

Il nostro viaggio procede poi alla volta di Hermanus (1 notte – Hermanus Guest House), passando per la costa, sempre con un occhio puntato verso l’oceano, nella speranza di vedere qualche “spruzzo” di qualche balena, tra paesaggi mozzafiato. Ad Hermanus naturalmente scegliamo di fare un giro in barca per vedere le balene, e dato il periodo, non rimaniamo delusi e le vediamo: uno spruzzo, la coda, un salto. Una si avvicina fino alla barca e curiosa, ci passa sotto fino a sbucare dall’altra parte. Oltre a molte balene vediamo anche tantissimi delfini.

Riprendiamo il viaggio alla volta di Cape Agulhas, dove gli oceani, Indiano e Atlantico si incontrano. Saliamo fin su in cima al faro per godere del panorama, con in sottofondo un forte vento, soli soletti. I paesaggi che vediamo sono meravigliosi, i colori sono tanti e capiamo perché il Sudafrica viene chiamato il paese dell’arcobaleno. Ci dirigiamo verso Swellendam, dove passeremo la notte, in una bellissima Guest House gestita da una coppia di tedeschi (1 notte – Marula Lodge). Il mattino seguente percorriamo la R62 e andiamo alla volta degli allevamenti degli struzzi. Ne scegliamo uno perché ben consigliato dalla Lonely e da Tripadvisor. Qualche informazione sulla storia, sugli stuzzi e poi conosciamo questi buffi animali, gli diamo da mangiare e i più coraggiosi (me compresa) fanno l’esperienza di cavalcarne uno (per 10 secondi?!) prima di cadere, in curva (non vi preoccupate, due ragazzi vi tengono per evitare di cadere per terra – niente di pericoloso). Dopo aver assaggiato il biltong di struzzo e una bella bistecca partiamo alla volta di Knysna, percorrendo la mitica Garden Route. Soggiorniamo una notte (1 notte – Augusta Bay Guest House), non in centro, ma alla fine della laguna, dove sorgono i famosi The Heads. Fin qui il sole ci ha accompagnato poi ci attenderanno un paio di giorni di pioggia (niente di grave però…più che altro nuvole e un po’ di pioggerella). Partiamo da Knysna alla volta del Addo Elephant Back Safari (2 notti – Aebs lodge) un lodge ai confini nord del Parco Nazionale, in una riserva privata dove conosceremo 3 fantastici elefanti. All’arrivo abbiamo la possibilità di passeggiare con loro, conoscerli da vicino (mamma quanto sono grandi) e dargli da mangiare.

Il mattino seguente, nonostante la pioggia, passeggiamo con loro…sulla loro schiena. L’esperienza è fantastica ma un po’ dolorosetta…non è il posto più comodo dove star seduti. Il pomeriggio George ci fa vedere la riserva e incominciamo a vedere Eland, qualche gnu, zebre ed antilopi.

Il lodge è molto bello, nel verde, un posto tranquillo. Abbiamo trovato anche una piccola vasca idromassaggio all’esterno. Per raggiungere l’Aebs le strade sono abbastanza brutte. L’accesso da Zuuberg è sicuramente migliore, ma preparatevi a guidare ca 20 km su strada sterrata con buche e sassi un po’ qua e un po’ là. Finita l’avventura con Duma, Macqua and Taba ci dirigiamo verso Port Elizabeth dove abbiamo il volo per Durban.

Atterrati a Durban, prendiamo l’auto (prenotata anticipatamente su enoleggioauto.it) e partiamo verso Ladysmith. E con grande stupore…troviamo la neve! Ebbene sì, non la neve sulle cime delle montagne, ma la neve in strada. Niente di che, ma la N3 era stata a chiusa al traffico durante il mattino (più che una nevicata, una spolverata di un paio di centimetri, niente di più, ma si vede che non sono abituati). Con il buio arriviamo in un grazioso paesino, Ladysmith (1 notte – Buller’s Rest Lodge). La tappa a Ladysmith è stata una bella scoperta, avrebbe meritato più attenzione. Si tratta solo di una tappa per dormire, il nostro obiettivo l’indomani è Graskhop e il Blyde River Canyon. Per raggiungerlo ci mettiamo 6 ore abbondanti, ma troviamo diversi paesaggi: da i campi gialli di fieno, ai frutteti, dalle montagne alle pinete.

Graskhop (1 notte – Autumn Breath) è una piccola cittadina carina (se volete però un po’ più di vita mi fermerei a Sabie). Ottimo punto di partenza, all’indomani, per fare tutta la strada panoramica del Blyde River Canyon (ci si mette ca 3 ore) per poi arrivare per le 15.00 alla Thornybush Private Game Reserve (Kwa-Mbili – 2 notti) dove ci aspetta il nostro primo safari della vacanza.

Il giorno dopo altri due safari (6.00 – 10.00 e poi 15.30- 18.30). La riserva è molto bella ed il lodge è fantastico.

Il giorno della partenza facciamo il nostro ultimo safari (dove gireremo un po’ a vuoto per cercare di vedere il leopardo… che però si fa beffe di noi e se ne sta bello nascosto), salutiamo Neil, il proprietario, e ci dirigiamo verso il Moholoholo Rehab Center dove ci aspetta un “pazzo” ma con passione da vendere nella difesa degli animali. Un centro di riabilitazione per tutti quegli animali, che, per colpa dell’uomo (la maggior parte delle volte), viene ferita o intossicata. Una delle visite guidate inizia alle 15.00 (durata ca.2ore). Finita la visita saltiamo subito in auto e raggiungiamo Phalaborwa, ultima tappa del nostro viaggio, il Kruger Park. Alloggiamo in una guest house gestita da una coppia di italiani (Kaia Thani – 4 notti). Non siamo all’interno del Parco ma a soli 5 minuti di auto dall’entrata. Finiremo la nostra vacanza all’insegna della natura, degli animali, dell’osservazione e della calma.



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