Sorprendente Polonia

Incredibile scoperta delle due principali città polacche, Varsavia e Cracovia, piene di storia ma proiettate nel futuro! Una vacanza tra monumenti storici e palazzi caratteristici, piazze, parchi e siti Unesco, scoprendo una nazione ordinata, pulita, sicura e con abitanti gentili e molto aperti al turismo
 
Partenza il: 29/04/2018
Ritorno il: 07/05/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Lunedì 30 aprile

Il nostro volo per Varsavia parte da Pescara alle ore 14.45 e atterra all’aeroporto di Varsavia-Modlin alle ore 16.55. Prima di uscire acquistiamo due biglietti per Varsavia città con ModlinBus al costo totale di 18 euro che parte alle 17.05 e, in circa 40 minuti, porta davanti al Palazzo della Cultura e della Scienza (Pałac Kultury i Nauki). Di lato c’è la stazione centrale e dopo aver ritirato qualche zloty polacco al bancomat (abbiamo ritirato circa 60 euro per tutta la vacanza e sono stati più che sufficienti visto che dappertutto accettano la carta di credito e la prepagata) prendiamo un taxi per il nostro hotel. Il tragitto è breve ma preferiamo spendere circa 5 euro e viaggiare comodi. L’Hotel scelto per quattro notti è il Radisson Blue Sobiesky. La stanza che ci assegnano è una business (n.318), affaccia su Plac Zawiszy ed ha tutti i comfort, compresa la macchina del caffè Nespresso.

Dopo esserci dati una rinfrescata usciamo per fare un giro esplorativo e mangiare qualcosa. Percorrendo Plac Zawiszy arriviamo al centro commerciale Zloty Tarasi di fianco la Stazione centrale. Facciamo un giro poi andiamo in cerca di un ristorante e ci imbattiamo in Delizia. Il posto ci ispira e non potevamo fare una scelta migliore. Il ristorante è gestito da Lorenzo un giovane ragazzo italiano che da 10 anni vive a Varsavia. La location è accogliente e raffinata il servizio attento e professionale e i piatti una piacevole scoperta. Rientriamo in Hotel costeggiando il palazzo della Cultura illuminato.

Martedì 1 maggio

Dopo una fantastica colazione con ogni genere di cibo (dolci, salato caldo e freddo, frutta fresca e secca, yogurth, marmellate, miele, pancakes, pudding, smoothie, succhi vari, spremute fresche di arancia, té e tisane, caffè cappuccino ecc.) ci dirigiamo alla fermata dei bus e prendiamo il n. 175 che ferma proprio davanti la città vecchia Stare Miasto. E’ pieno di gente e stanno preparando il palco per i vari eventi dall’1 al 3 maggio. Raggiungiamo la colonna di Sigismondo e costeggiando il Barbacane, porta fortificata che metteva in comunicazione la città vecchia con la città nuova, raggiungiamo la Old Town Market Square con al centro la Sirenetta simbolo della città. Narra la leggenda che un giorno due sirene dal Mar Baltico decisero di farsi una bella nuotata: una andò verso Copenaghen, l’altra decise invece di risalire il fiume Vistola e arrivò fino a Varsavia. Trovò quel posto talmente bello che decise di restarvi e dopo mille vicissitudini che ne misero in pericolo la vita, la Sirena, armata di spada e scudo, fu salva divenendo da allora la protettrice della città e dei suoi abitanti. I palazzi intorno alla piazza hanno tutti decorazioni particolari e uniche. Ci sono inoltre una varietà di ristoranti e caffetterie, negozi di artigianato, gallerie d’arte e musicisti locali che rendono piacevole la sosta. Passeggiamo a zonzo tra i vicoli della città vecchia fino al quartiere Freta dove decidiamo di fermarci a mangiare un piatto di pierogi (ovvero ravioli ripieni) con patate e formaggio (Pierogi Ruskie) e crauti e funghi (Pierogi z kapustą i grzybami) al ristorante Pasieka. Riprendiamo a camminare lungo la strada reale fino al monumento di Copernico. Quindi ci dirigiamo ai Giardini Sassoni e riusciamo anche a vedere il cambio della guardia al Monumento del milite ignoto. I giardini sono il più antico parco pubblico di Varsavia e tra i più antichi del mondo. Fondati nel tardo 17° secolo dal re Augusto II di Sassonia, si estendono per un paio di isolati a ovest di Krakowskie Przedmiescie per un totale di 15 ettari e furono realizzati sul modello dei giardini francesi di Versailles. Sono disseminati di castagni e di statue barocche, allegorie della Virtù, della Scienza e degli Elementi. Torniamo alla fermata e riprendiamo il bus per tornare in hotel a darci una sistemata. Trascorriamo la serata all’Hala Koszyki, un padiglione storico dedicato interamente all’enogastronomia. Il padiglione ha oltre cent’anni, restaurato con cura ai dettagli storici e dello stile liberty. Ceniamo al Ristorante Semolino assaggiando la zuppa di funghi, pizza e gnocchi ripieni. Prima di rientrare ci fermiamo in stazione per prenotare i biglietti del treno intercity che ci porterà a Cracovia al costo totale di 300 zloty (circa 75 euro).

Mercoledì 2 maggio

Dopo una ricca colazione ci dirigiamo alla fermata dell’autobus direzione Stare Miasto. Alle macchinette acquistiamo due biglietti da 24 ore per mezzi pubblici e ci costano circa 7 euro totali. Arrivati nella piazza del Castello assistiamo ad una cerimonia ufficiale con il Primo Ministro Andrzej Duda con tanto di banda e gente che sventola bandiere della Polonia. Facciamo un giro in piazza della sirenetta e acquistiamo dei souvenir, poi andiamo a visitare il castello e scopriamo che oggi l’entrata è gratuita. La visita dura circa 1 ora, c’è troppa fila per ritirare autoguida quindi giriamo guardando la mappa. Gli interni, ricostruiti con le loro decorazioni originarie, sono spettacolari e ospitano le opere d’arte e gli arredi nascosti alle autorità naziste e salvati dalla distruzione. Ci sono molti dipinti di Rembrandt ma imperdibile è la sala piena di quadri del Canaletto che fedelmente riproducono la Varsavia della metà del ‘700 e che il Re fece appositamente venire da Venezia a questo scopo. Tra le sale sono visitabili alcuni ambienti dei sotterranei, che ospitano reperti archeologici, la sede della “camera bassa” del sejm del XVII secolo, al piano terra, l'”appartamento del Re” e il “grande appartamento” al primo piano e alcune gallerie di oggetti artistici e arredi al secondo piano. E’ ora di pranzo e ci fermiamo da Trattoria Rucola. Torniamo alla fermata degli autobus per andare verso il Palazzo della Cultura. Facciamo la fila per salire al 30 piano dove c’è la terrazza panoramica. Gli ascensori sono velocissimi e la vista sulla città è strepitosa. Rientriamo a riposarci e poi andiamo in centro. Per la cena scegliamo Ristorante Giovanni Rubino. La giornata è stata lunga e la stanchezza si fa sentire. Facciamo due passi in centro e andiamo a prendere il bus per rientrare in hotel.

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