Siamo stati in Spagna per vivere l’evento più atteso dell’anno: questi giorni ci hanno lasciato un ricordo indelebile
Da tempo avevamo un’idea che ci affascinava: assistere a una nuova eclissi totale di Sole, dopo le altre che avevamo avuto la fortuna di vedere in giro per il mondo. Era un’esperienza che desideravamo rivivere e, proprio per questo, abbiamo iniziato a organizzare tutto con largo anticipo. Abbiamo prenotato il volo EasyJet da Malpensa, l’hotel a Madrid e, naturalmente, l’appartamento a Segovia, la nostra destinazione finale, scelta appositamente per poter assistere all’eclissi totale del 12 agosto 2026. E così, finalmente, è arrivato il momento di partire. La nostra piccola “Compagnia dell’Anello”, formata da me, mio marito e dai nostri cari amici Antonella e Alessandro, si è messa in viaggio per una nuova avventura.
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Diario di viaggio in Spagna
Prima tappa: Madrid
Atterrati all’aeroporto, abbiamo ritirato l’auto che avevamo prenotato, anche questa con largo anticipo, e ci siamo diretti verso il nostro hotel, l’Ibis Styles. Una scelta davvero strategica: vicino all’aeroporto, comodo e perfetto come punto di partenza per il nostro viaggio. Dopo esserci sistemati, non potevamo certo rinunciare a un primo assaggio di Madrid. Abbiamo fatto una breve passeggiata in città, attraversando alcuni dei suoi luoghi più famosi: Puerta del Sol, Plaza Mayor e il Palazzo Reale. La giornata si è conclusa nel modo migliore: una cenetta in un ristorante tipico, dove abbiamo finalmente potuto gustare le immancabili tapas, accompagnando il tutto con tante chiacchiere e l’entusiasmo per i giorni di viaggio che ci aspettavano. Eravamo appena partiti, ma già si respirava quell’atmosfera speciale che accompagna ogni viaggio: la curiosità per ciò che avremmo visto, la voglia di stare insieme e, soprattutto, l’attesa per il momento tanto desiderato… l’eclissi totale di Sole.
Seconda tappa: Ávila e castelli di Castiglia
Il giorno successivo siamo partiti alla volta di Ávila, la suggestiva cittadina fortificata, famosa per le sue imponenti mura medievali, con le loro 89 torri che ancora oggi circondano e proteggono il centro storico. Abbiamo passeggiato tra le sue vie, lasciandoci conquistare dall’atmosfera medievale della città. Abbiamo visitato la Basilica di San Vicente e la Chiesa di Santa Teresa, scoprendo anche la storia avventurosa della santa, che ha reso ancora più interessante la nostra visita. Dopo una pausa per un buon caffè, abbiamo lasciato Ávila e siamo ripartiti verso la nostra destinazione: Segovia.
La strada panoramica scorreva tranquilla, praticamente senza traffico, mentre fuori dal finestrino si aprivano paesaggi davvero particolari. Distese aride, quasi lunari, si alternavano a panorami sconfinati e viste mozzafiato. La natura aveva un aspetto insolito, molto diverso da quello a cui siamo abituati, e proprio questa sua aridità rendeva il paesaggio ancora più affascinante. Durante il tragitto abbiamo avuto anche un incontro davvero fortunato: bellissimi cavalli al pascolo, che ci hanno costretto, con grande piacere, a fermarci per qualche foto e a godere di quel momento inatteso. Poi, finalmente, è comparsa Segovia.
Siamo arrivati direttamente in centro e abbiamo preso possesso del nostro appartamento, scelto con cura e soprattutto in una posizione comodissima per il motivo principale del nostro viaggio. Eravamo ormai arrivati alla nostra meta. E mentre sistemavamo le valigie, cresceva l’emozione: mancava sempre meno al grande appuntamento con il cielo. L’eclissi si avvicinava. Nel pomeriggio, dopo un breve riposino, siamo ripartiti alla scoperta della strada dei castelli di Castiglia, desiderosi di conoscere un altro angolo di questa terra così ricca di storia. La nostra meta era il Castello di Pedraza, e anche questa volta ci aspettava una piacevole sorpresa.
Il castello, ricco di fascino e immerso in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo, ci ha fatto vivere la sensazione di essere tornati indietro di secoli. Passeggiando tra le sue mura e osservando il paesaggio circostante, era facile lasciarsi trasportare dalla fantasia e immaginare la vita di un tempo. Ma la vera sorpresa è arrivata dal cielo: abbiamo avvistato delle aquile! Vederle volare libere è stata un’emozione inaspettata e uno di quei piccoli momenti che rimangono impressi nella memoria. Solo la nostra fotografa ufficiale Antonella è riuscita a cogliere l’attimo. Un’altra giornata si stava concludendo, piena di scoperte e di incontri sorprendenti. E noi, ancora una volta, eravamo felici di essere lì, insieme, a vivere questa nuova avventura.
Terza tappa: Segovia ed eclisse di Sole
È finalmente arrivato il giorno tanto atteso, quello per cui avevamo organizzato questo viaggio con largo anticipo. L’emozione era tanta, ma prima dell’appuntamento con il cielo abbiamo deciso di dedicare la mattina alla scoperta di Segovia. Abbiamo iniziato dall’imponente acquedotto romano, uno spettacolo che lascia davvero senza fiato. Le sue enormi arcate, perfettamente conservate, si innalzano nel cuore della città e raccontano una storia antichissima. È impossibile rimanere indifferenti davanti a tanta maestosità. Abbiamo poi proseguito la nostra passeggiata fino alla Casa de Los Picos, con la sua particolare facciata ricoperta di decorazioni a forma di diamante, e quindi siamo arrivati alla magnifica Cattedrale di Segovia, elegante e imponente, che domina il centro storico.
Infine, siamo giunti all’Alcázar, il vero gioiello della città. Magnifico, fiabesco, quasi irreale con le sue torri slanciate e la sua posizione spettacolare. Guardandolo, viene spontaneo pensare a un castello delle favole. La tradizione vuole infatti che la sua particolare architettura abbia ispirato Walt Disney nella creazione dei suoi celebri castelli delle fiabe. L’Alcázar di Segovia fu una delle dimore preferite dai re castigliani e, nel corso dei secoli, divenne un’autentica reggia, teatro di importanti avvenimenti della storia di Spagna. Tra le sue mura si intrecciano storie di re, regine e grandi personaggi. Una delle pagine più affascinanti è legata a Isabella la Cattolica: proprio da qui, il 13 dicembre 1474, Isabella partì per essere proclamata Regina di Castiglia. Camminando tra quelle sale e osservando le torri dell’Alcázar, è stato emozionante pensare che proprio da questo luogo, tanti secoli fa, fosse iniziato il cammino di una delle regine più importanti della storia spagnola.
Ancora una volta abbiamo avuto la sensazione di non essere semplicemente in viaggio, ma di camminare dentro la storia. Ma quel giorno l’Alcázar era solo una delle meraviglie che avremmo avuto la fortuna di vedere. Il nostro pensiero, infatti, tornava continuamente verso il cielo. Era finalmente arrivato il giorno dell’eclissi. E sapevamo che di lì a poche ore avremmo assistito a uno di quegli spettacoli che la natura concede solo raramente e che, una volta vissuti, rimangono per sempre nel cuore.
Dopo la visita alla città, abbiamo preso la nostra attrezzatura e ci siamo diretti verso il luogo che avevamo scelto per assistere all’eclissi. Abbiamo lasciato l’auto in un ampio parcheggio e da lì ci siamo incamminati lungo la collina, attraversando i campi appena tagliati di grano. Il colore giallo dorato dei campi, illuminato dalla luce del tardo pomeriggio, rendeva il paesaggio quasi magico. Era tutto pronto, ma l’attesa rendeva l’atmosfera ancora più emozionante. Nel frattempo, la collina cominciava a riempirsi di persone. C’era chi arrivava con seggiole e borse termiche, pronti a trasformare l’attesa in una serata da trascorrere in compagnia, e chi portava coperte per potersi sistemare comodamente e godersi lo spettacolo. Fortunatamente la collina era molto ampia e permetteva a ogni gruppo di trovare il proprio spazio, abbastanza lontano dagli altri. Nonostante la presenza di tanta gente, si respirava un’atmosfera tranquilla e rispettosa. Ognuno sembrava voler vivere quel momento in silenzio, senza disturbare la magia dell’attesa. E poi, finalmente, tutto è iniziato.
Erano circa le 20.00 quando il Sole ha cominciato lentamente a perdere la sua luminosità. La luce cambiava a poco a poco, diventando sempre più tenue e particolare. Davanti ai nostri occhi abbiamo visto accendersi le luci della città, mentre la cattedrale si illuminava e, nel cielo, comparivano persino due mongolfiere. Poi, all’improvviso, il buio. In pochi istanti la luce del giorno è scomparsa e davanti ai nostri occhi è apparsa la corona solare, con le sue delicate protuberanze e i suoi spettacolari pennacchi luminosi. È stato un momento difficile da descrivere a parole. Tutto è durato meno di un minuto, ma quei pochi secondi sono sembrati sospesi nel tempo. Eravamo lì, tutti insieme, con gli occhi rivolti al cielo, quasi increduli davanti a quella meraviglia. Un’emozione intensa, indescrivibile, che ha ripagato ampiamente tutta l’attesa e l’organizzazione di questo viaggio.
Ancora una volta la natura ci aveva regalato uno spettacolo unico. E sapevamo già che, anche se l’eclissi sarebbe durata solo pochi istanti, il ricordo di quel cielo sarebbe rimasto con noi per sempre. Non era la prima eclissi totale a cui assistevamo. Nel corso degli anni avevamo già avuto la fortuna di vivere questo straordinario fenomeno in USA, Germania, Indonesia e Uganda. Eppure, ogni volta, l’emozione è diversa. Ogni eclissi ha la sua atmosfera, i suoi colori, la sua luce e quel momento magico in cui il giorno si trasforma improvvisamente in notte. Anche se sappiamo cosa sta per accadere, quando il Sole scompare e compare la sua splendida corona rimaniamo sempre senza parole. Questa volta, però, c’era qualcosa di ancora più speciale: condividere l’esperienza con i nostri amici Antonella e Alessandro, per i quali era la prima eclissi totale. Li abbiamo visti vivere quei momenti con grande intensità ed emozione. La loro meraviglia e il loro entusiasmo hanno reso l’esperienza ancora più bella anche per noi. Vedere la loro emozione ci ha ricordato quanto sia straordinario assistere a uno spettacolo così raro della natura.
Siamo tornati a casa portando con noi tantissime fotografie e filmati della nostra avventura, ma soprattutto un bagaglio molto più prezioso: quello fatto di ricordi. Abbiamo portato con noi le immagini dei luoghi visitati, dell’eclissi e di quei momenti speciali che abbiamo vissuto insieme, ma anche tante risate, complicità e momenti spensierati con i nostri amici. È stato un viaggio fatto di paesaggi, storia, meraviglie della natura e, soprattutto, di emozioni condivise. Ora che siamo tornati, riguardando foto e filmati, ci rendiamo conto di quanto sia stata speciale questa avventura. Un viaggio da custodire nel cuore, insieme a tanti ricordi indimenticabili.



