Seul, una metropoli tutta da scoprire

Quartieri pieni di vita, gioventù allegra, ristorantini eccezionali dove gustare una cucina davvero ottima
Scritto da: f-bignone
seul, una metropoli tutta da scoprire
Partenza il: 20/04/2018
Ritorno il: 28/04/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Su internet si trovano tutte queste info, basta aver voglia di studiare un po’! =>

Rapido corso di coreano sul cibo:

bap” = riso, quindi ogni piatto che finisca o inizi con “bap” indica una pietanza a base di riso;

kimchi” = cavolo fermentato piccante, il piatto base della cucina coreana, immancabile in ogni pasto che si voglia definire tale… in sostanza l’equivalente del pane per noi, e ancora oggi cucinato secondo una ricetta centenaria;

bibimbap” = piatto tipicissimo, consiste in un piatto con riso, verdure, carne e uovo, molto scenografico perché gli ingredienti sono tutti separati e poi li si mescola prima di mangiare. Semplice, delicato, perfetto per tutti anche per i bambini piccoli;

mandu” = ravioli, che nella versione basica sono ripieni di kimchi oppure di tofu e cipollotti e sono davvero favolosi…. creano dipendenza! Io mi svegliavo al mattino e già avevo voglia di mandu;

teokbokki” = gnocchi di riso con sugo piccantissimo;

bulgogi” = una sorta stufato di maiale marinato e verdure…. buonissssimo!

kimbap” = una sorta di roll tipo sushi, ma senza pesce, a base di verdure e carne… è l’equivalente del nostro panino, il cibo tipico da spuntino.

Per i golosi, segnaliamo che in Corea i dolci, come li intendiamo noi, non esistono. Al massimo si possono trovare i “mochi” giapponesi, dolcetti di farina di riso glutinoso ripieni di pasta di sesamo nero appena zuccherata (che a noi piacevano un sacco!) oppure altri dolcetti a forma di fiore ripieni di crema di fagioli rossi oppure di marmellata di castagne o di patate dolci, molto delicati. Ovviamente si trovano tutte le categorie di dolci americani, ma quelli tradizionali coreani sono quelli di cui sopra. Se volete puntare al trash, vi consigliamo di non perdervi la crepe a forma di cacca ripiena di crema al cioccolato… buonissima!! Noi l’abbiam presa ad Insa Dong, ma pare che sia molto in voga, per cui basta aguzzare la vista!

Sempre ad Insa Dong abbiamo anche trovato un caffè tutto sul tema cacca/gabinetto (eh, sì… Paese che vai…) … e fa strano vedere queste deliziose ragazzine coreane, magari in abito tipico (ad Insa dong si possono affittare in molti posti! E si usa poi passare il pomeriggio a passeggio con l’hanbok, che è, appunto, l’abito tradizionale) che affondano golose il cucchiaio in un bel gelato al cioccolato servito dentro ad una coppa a forma di wc. Ma questa è stata l’unica vera stranezza coreana, a parte un cagnolino con le scarpette gialle fluo. Per il resto i coreani ci sono parsi persone serissime, professionalissime e gentilissime.

A tavola, in Corea, si mangia con bacchette e cucchiaio di acciaio e spesso anche il bicchiere è in acciaio. Mai soffiarsi il naso a tavola, è considerato maleducatisssssssimo! (noi ovviamente lo abbiam fatto… faceva freddo, eravamo raffreddati e ce ne siamo dimenticati in più occasioni, ma buono a sapersi, soprattutto se si è in compagnia di coreani!).

Il cibo coreano, fondamentalmente, si divide in due categorie. La prima è la “cucina imperiale” che si trova nei ristoranti tradizionali, dove vengono portati in tavola molti piattini con vari assaggi, da cui si spizzica tutti insieme. Questa tipologia di ristoranti non è propriamente economica, ma l’esperienza è da fare. La seconda categoria è quella del cibo basico, da strada: troverete un sacco di banchetti, soprattutto nelle zone dei mercati, che preparano diverse pietanze e che sono spesso gettonatissimi. Il consiglio è semplice: se vedete che c’è la coda… mettetevi in fila e assaggiate qualsiasi cosa stiano cucinando! Non resterete certo delusi… A noi è capitato di fare 40 minuti di coda per un “hotteok”, il classico frittellone ripieno di verdure, tofu, vermicelli di soia, fritto in un baracchino minuscolo incastrato tra un palo della luce ed il muro di un palazzo al Nandaemum market… era davvero eccezionale! Abbiamo poi scoperto, tramite You tube, che si trattava di un baracchino celeberrimo. C’è da dire che noi assaggiamo qualunque cosa… ci siamo fermati solo davanti alle larve dei bachi da seta caramellate perché a tutto c’è un limite.

Tornati in Italia, abbiamo fatto scorta di prodotti alimentari coreani in un alimentari asiatico e ci siamo davvero intrippati a cucinare coreano, che è più semplice di quanto possa sembrare, basta avere gli ingredienti giusti. Se volete approfondire l’argomento, vi consigliamo il sito https://www.maangchi.com, dove conoscerete “la Benedetta Parodi coreana”, una signora simpaticissima emigrata (in Canada o negli States…non ci è chiaro) che ormai seguiamo assiduamente anche su You tube per le sue ricette spiegate in un inglese comprensibilissimo.

ACQUISTI

I grandi classici sono le calzette con gattini/cagnolini/super eroi/pulcini ecc.. insomma, le classiche calzettine orientali, per donne e per bambini sono bellissime e costano meno di 1€ al paio e poi le maschere da viso, da quelle più basiche a quelle davvero costose… i negozi di prodotti per viso e corpo saranno attorno a voi, ovunque vi troviate! Se vi piacciono i centri commerciali, a Dondaemun ne troverete a gogò… ogni grattacielo è un department store dove poter acquistare vestiti di tutte le marche del mondo! Per i souvenir consigliamo invece la zona di Insadong dove ci sono tanti negozietti molto graziosi e diverse gallerie d’arte, quindi si possono trovare dai pensierini da pochi euro all’artigianato più raffinato. Ma i posti giusti dove fare shopping compulsivo sono, a nostro avviso, i mercati, in primis il Nandaemun. Qui si trova davvero l’impossibile. Non che i prezzi siano poi così convenienti, costa tutto più o meno come in Italia, ma c’è una tale massa di negozi da non vederne la fine.

Importantissimo visitare i mercati al mattino o al massimo al primo pomeriggio, soprattutto in inverno, perché con il freddo coreano, di certo le bancarelle non restano aperte fino a tardi, anche se magari si tratta di un “mercato 24h su 24”…. D’estate invece si può davvero fare “midnight shopping”. Noi abbiamo acquistato dei pacchetti di frutta e verdura disidrata davvero ottime che hanno avuto molto successo ai nostri aperitivi con gli amici. Al Nandaemun market nulla è scontato. Si trovano infinite bancarelle, è vero, ma non solo: se si abbandonano i pregiudizi e si entra in quei “negozi” (quelli a più piani, tipo “department stores”) dall’aspetto esterno poco invitante, si possono scoprire posti davvero fantastici! Noi abbiamo trovato interi piani di abbigliamento per bambini sfiziosissimo, accessori per capelli o bigiotteria fatti sul momento davvero deliziosi, negozi specializzati in carta dove vendevano l’impossibile… insomma, ce n’è per tutti i gusti. NB: nei mercati si paga in contanti, per cui portarsi il denaro!



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