Settimana olandese

Un viaggio all'insegna dell'Olanda più classica: biciclette, tulipani e mulini
 
Partenza il: 19/04/2015
Ritorno il: 25/04/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Una settimana all’insegna dell’Olanda più classica: biciclette, tulipani e mulini

Partenza dall’aeroporto di Bologna domenica mattina con volo KLM che, in meno di 2 ore, ci porterà a Schipol, entrando in territorio Olandese. Grazie alla bella giornata possiamo ammirare dall’alto i tanti colori dei campi coltivati a fiori che arrivano fin vicino ad Amsterdam. E’ il nostro benvenuto nei Paesi Bassi.

Ritiriamo velocemente i bagagli e subito prendiamo il treno che da Schiphol ci porta a Den Haag, la capitale politica del paese, che abbiamo scelto come base per visitare questa zona dell’Olanda meridionale. Il viaggio dura 30 minuti e già attraverso i finestrini del treno possiamo ammirare un panorama bucolico: le case e le città sono ben integrate nel verde e su tutto colpisce la grande quantità di animali da allevamento che pascolano praticamente ovunque.

Arrivati in stazione ci incamminiamo diretti verso l’Hotel Ibis che si trova vicino al centro storico. Ultimamente quando possiamo scegliere ci affidiamo a questa catena di Hotel che per noi è un buon compromesso tra qualità delle camere, di solito moderne e essenziali, prezzo e colazione. Facciamo check in e dopo un piccolo riposo usciamo per visitare la città.

Den Haag o L’Aia in Italiano è la capitale politica dell’Olanda. Il grande palazzo del Binnenhof sede del Governo e del Parlamento è al centro della città. Per gli amanti dell’arte ci sono alcuni musei di assoluto valore come il Mauritshuis dove tra opere di Rembrandt e altri pittori Fiamminghi si trova anche il famoso “Ragazza con l’orecchino di perle” di Vermeer, oppure il museo dedicato a Escher che il caso vuole in esposizione proprio a Bologna in questi giorni come lo scorso anno ebbe grande successo nella mia città una mostra che aveva Ragazza con l’orecchino di perle come protagonista. Camminiamo a zonzo per le belle vie del centro, affollate anche grazie alla bella giornata. Siamo in primavera, ma la temperatura è bassa e l’aria è veramente fredda. Partiti dall’Italia con un clima già da primavera inoltrata siamo tornati bruscamente indietro di due mesi. Ceniamo con hamburger e le classiche patate fritte che in Olanda sono sempre ottime.

Lunedì

Dopo una buona e varia colazione ci incamminiamo verso la stazione ferroviaria da dove prendiamo il treno che ci porta nella vicina Leiden. I treni in Olanda sono molto frequenti e i prezzi abbordabili, il viaggio di 20 minuti costa 6 euro A/R. Arrivati in stazione prendiamo informazioni per la nostra gita attraverso il Bollenstreek, i campi coltivati a fiori, il parco di Keukenhof e il noleggio bici.

Noleggiata la bici partiamo per questo tour che ci porterà a fare una cinquantina di chilometri salendo verso Haarlem per poi ridiscendere la costa e tornare a Leiden. Attraversiamo così i paesi di Oegstgreest, Warmoond e Woorhout dove facciamo una piccola spesa per il picnic. Da questo punto in poi comincia lo spettacolo dei campi coltivati a fiori. Lungo le ciclabili tra i canali incontriamo grandi appezzamenti di terra coloratissimi, coltivati in prevalenza a tulipani, narcisi e giacinti. Uno spettacolo emozionante, pedaliamo lungo bellissime ciclabili molto frequentate fino ad arrivare al centro turistico di questa zona che è il parco floreale di Keukenhof. Già in precedenza avevamo deciso di non visitarlo dato che ci avrebbe portato via troppo tempo e arrivando all’ingresso del parco vedere la folla che entrava e usciva non ci ha fatto pentire della scelta. Riprendiamo la nostra pedalata verso Est sempre circondati da questa meraviglia, picnic sul prato tra canali e fiori e avanti così fino a raggiungere la costa. Qui il panorama ovviamente cambia. Una bellissima ciclabile si inoltra tra pinete e grandi dune di sabbia fino a giungere nella località marina di Noordwijk. Facciamo anche una fermata sulla larghissima spiaggia con belle dune, da qui tagliamo verso l’interno per arrivare a Leiden incontrando ancora qualche campo fiorito. Consegniamo le bici e dedichiamo un paio di ore alla visita della città famosa per l’università e per aver dato i natali a Rembrandt. Quindi attraversata dal fiume Reno e passeggiamo piacevolmente tra le vie del centro attraversando ponti e con alcuni mulini e belle case affacciate sui canali. Siamo stanchi e riprendiamo il treno che ci riporta a Den Haag dove ceniamo in camera dopo una spesa al market.

martedì

Colazione e con il treno in quaranta minuti raggiungiamo la modernissima Rotterdam. La città è stata devastata e completamente rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale. Da questa tragedia si è preso spunto per dare spazio alla fantasia architettonica che in questa città ha raggiunto livelli che ho visto soltanto qui. Camminando per la città si compie un bellissimo salto nel futuro dove gli spazi sono studiati più per le persone che per i mezzi a motore. Grandi aree pedonali circondati da palazzi stravaganti e aree verdi. Devo dire che oltre alla classica Olanda che amo molto questa città mi ha veramente sorpreso lasciandomi un ricordo molto piacevole.

Subito dall’arrivo in stazione ci si rende conto delle strane forme architettoniche che ci accompagneranno in questa giornata, all’ufficio informazioni danno una mappa gratuita, anche in italiano, per visitare la città a piedi. Usciamo così dalla stazione e ammiriamo lo skyline della città, grattacieli mai banali e palazzi che sembrano muoversi ci accompagnano tra negozi e decorazioni artistiche, gallerie sotterrane piene di negozi e grandi spiazzi, chilometri di strade solo per pedoni e ciclisti.

Visitiamo la zona del Municipio e la Basilica di San Lorenzo, uno dei pochi edifici risparmiati dai bombardamenti, con a fianco la statua di Erasmo. Arriviamo in una zona mercantile e tra banchi di pesce e formaggi ammiriamo alcuni palazzi veramente stravaganti: la Station Bank, un enorme palazzo a forma di ferro di cavallo, l’Het Potlood un palazzo a forma di matita e le Kubos-Paalwoningen pazze case a forma di cubo. Qui visitiamo un appartamento arredato che consente di rendersi conto di come si possa vivere in una casa dalle pareti inclinate. Raggiungiamo un altro simbolo della città, il ponte Erasmusbrug. Da qui prendiamo una bella nave che ci porta a fare un giro lungo… il più grande porto d’Europa. Il tour è bello, il porto nonostante la sua vastità risulta molto ben organizzato e così tra navi attraccate e milioni di container ci si fa un idea di quanto siamo piccoli di fronte al traffico di merci che ogni giorno circola per il mondo. Una volta scesi percorriamo un bel parco nella zona museale dove tanti giovani fanno svariati sport o si rilassano al sole fino ad arrivare in una zona ricca di tipici pub, caffè, locali notturni e coffe shop. Mangiamo pollo del KFC e torniamo in stazione. Arrivati a Den Haag facciamo un giro alternativo scoprendo nuove vie e Chinatown.



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