Selmat Datang, K.L. di Benvenuti a Kuala Lumpur كوالا لمڤور

Viaggio di nozze a Tokyo, Kuala Lumpur, Maldive e Dubai.
Scritto da: phayton
selmat datang, k.l. di benvenuti a kuala lumpur كوالا لمڤور
Partenza il: 25/09/2009
Ritorno il: 26/09/2009
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Venerdì 25 settembre 2009

Il volo da Tokyo a Kuala Lumpur (che significa confluenza fangosa, per il fatto che è situata nel punto di unione di due grandi fiumi) è stato bello.. Lunghetto, (7 ore circa) ma bello! La Malaysian è la miglior compagnia aerea sulla quale ho volato! Le hostess in costume dipico malese colorato sono deliziose e l’aereo strepitoso! Nel pomeriggio siamo atterratti al KLIA, quello che viene definito dagli addetti ai lavori il miglior aeroporto del mondo! Quello che a noi ha colpito è il fatto che 1) è grandissimo e 2) è nuovissimo. L’aeroporto si trova a 60 km a sud di Kuala Lumpur, e per percorrere questa tratta abbiamo scelto il servizio Limousine, che altro non è che un taxi, di medio alto livello… Costo 100 Ringgit a testa (20 €) che poi si rivelerà caro per gli standard della Malesia. Durante il viaggio di mezz’oretta l’autista ci ha dato prova di un’abitudine malese di cui avevo letto: un paio di rutti bionici giusto per spezzare la monotonia!! Arrivati ai confini della città, la sagoma delle Petronas Twin Towers ha iniziato ad allietare la nostra vista! Beh, soprattutto la mia! Quando nel 1999 ho visto il film Entrapment, sono rimasto letteralmente estasiato dalla bellezza di questa costruzione, ma mai avrei pensato che un giorno davvero sarei andato a visitarle!

Arrivati al nostro Hotel l’impressione è stata davvero ottima. Localizzazione perfetta (tra la Menara e le Petronas), personale disponibile, mega-albergo, e camera con vetrata sulle Torri! Certo, abbiamo visto anche qualche hotel migliore, ma molti molti peggio di questo!! Appena scesi in strada, abbiamo sperimentato i taxi rossi, anni 70-80 che sfrecciano da tutte le parti. Il nostro autista, Adam, ci ha accompagnato fino all’ingresso del Suria CC, il centro commerciale alla base delle Petronas e vista la brevità della tappa ha chiesto a noi di dargli quanto volevamo! Essendo simpatico, gli abbiamo chiesto quanto ci sarebbe costata un’escursione alle Batu Caves per il giorno dopo e lui ci ha fatto il prezzo e dato il suo numero di telefono per contattarlo l’indomani!

Al Suria abbiamo fatto un paio d’ore di intenso shopping, sfruttando i prezzi molto vantaggiosi, anche se, essendo nel più importante centro commerciale della capitale, forse i prezzi da un’altra parte sarebbero stati ancora più bassi! Il Suria, oltre ad essere gigantesco è sfarzoso e si rischia veramente di perdersi. Attanagliante… E’ stato un momento davvero bellissimo!!Per cena abbiamo scelto un ristorante li all’interno dove abbiamo mangiato abbondantemente Fish and Chips per 55 Ringgit in due (11 €)!! Siamo quindi usciti dall’ingresso principale delle torri e lungo la vasca d’acqua abbiamo scattato tante foto a quei due giganti, che mi hanno fatto pensare che possano essere una delle 10 cose più belle che abbia mai visto nei miei viaggi! L’illuminazione è intensissima e il fatto di avere un ponte che le unisce più o meno a metà della loro altezza le rende particolarissime, non solo per il fatto che fino a pochi anni fa sono state l’edificio più alto (451,9 metri per 88 piani) del mondo! Siamo stati li una mezz’oretta, in mezzo ad un caldo umido Siamo poi rientrati in Hotel a piedi e verso le 23.30 siamo andati a nanna!

Sabato 26 settembre 2009

Giornata intensissima, ma una delle più belle del viaggio! Ci siamo svegliati presto, alle 6.30, perché se si vuole visitare lo Sky Bridge delle Torri, bisogna incolonnarsi prestissimo per potersi accaparrare i pochi biglietti a disposizione! Abbiamo fatto una super colazione in Hotel, in un buffet davvero enorme, dopodichè abbiamo fatto il check-out e lasciato i nostri bagagli al facchino per riprenderli più tardi. Alle 7.40 eravamo già al piano terra delle Petronas e, nonostante l’apertura della biglietteria fosse per le 8.30, avevamo già 200-300 persone davanti!! Ogni giorno vengono rilasciati 1640 pass (la nostra giuda ne segnalava molti meno, circa la metà) gratuiti per poter percorrere lo Sky bridge. Non c’è nessun altro modo, nemmeno a pagamento per salire sulle Torri. Per cui è valsa la pena attendere il nostro turno in coda in piedi, che è arrivato alle 9! La salita era prevista per le 12.30, così abbiamo deciso di andare alle Batu Caves! Queste caverne, si trovano a 15 km da KL in prossimità di un enorme sperone roccioso ricoperto dalla giungla e sono sede di un grandissimo Tempio Induista. E’ una delle escursioni più gettonate da chi visita la capitale malese. Io non le conoscevo, ma quando mi sono documentato ne ho scoperto la bellezza e la particolarità. Però i vincoli di tempo, mi suggerivano che sarebbe stato molto difficile farci anche solo una capatina! E invece, grazie ad un ottimizzazione perfetta dei tempi, abbiamo chiamato Adam, l’autista del giorno prima, che però, da quel poco che sono riuscito a capire, mi ha detto che per 1 ora non avrebbe potuto portarci perché occupato con altre persone.. E così abbiamo preso un altro taxi che in 20 minuti al costo di 17 Ringgit (3,50 €) ci ha portato all’ingresso delle caverne Batu! Nelle recensioni che avevo letto, visti i costi bassissimi dei taxi tutti si facevano aspettare dal taxista durante la visita e così anche noi abbiamo contrattato il prezzo. 1 ora di attesa ci sarebbe costata 25 Ringgit (5 €)! Non è comunque necessario, perché visti i tanti turisti che vanno e vengono è pieno di taxi che non aspettano altro che tu salga!

Non avevamo mai visto prima d’ora niente che fosse legato alla religione induista (in Malesia convivono musulmani, induisti e cristiani). Tutto è molto colorato e per accedere alla grotta bisogna “scalare” 272 scalini, numerati ripidissimi in mezzo a un caldo umido pazzesco. Alla base della scalinata è presente una enorme statua color oro di un Dio che sembra controllare l’ingresso del tempio, e che nel pomeriggio riusciremo a scorgere persino dalla sommità della Menara Tower e dallo Skybridge! E’ presente inoltre un altro tempietto, all’ingresso del quale è pieno di scarpe posate qua e la per terra, perché vi si entra solo scalzi! Dopo aver comprato un libricino fotografico, abbiamo iniziato lentamente la salita e quello che maggiormente colpisce oltre alla già citata ripidità della scalinata, è la bellezza naturale della giungla che riveste le pareti della roccia. Arrivati in cima alle scale, all’ingresso vero e proprio della grotta abbiamo visto un uomo con 2 enormi serpenti addomesticati che per pochi soldi te li faceva attorcigliare addosso…. Ha chiesto se volevamo, ma non faceva decisamente per noi… Da lassù si ha una bella vista di Kuala Lumpur, nonostante un po’ di foschia! Siamo entrati nella grotta e qua e la sulle pareti si vedevano immagini o piccoli tempietti dedicati agli Dei! Bello! Proseguendo, una volta passato il centro dell’enorme caverna, un’altra scalinata portava alla fine della grotta, illuminata dalla luce che entrava dalla sua sommità e completamente circondata dalla vegetazione! Salendo la scala abbiamo visto le…… scimmie!! Come avevo letto nelle guide e nelle recensioni, le Batu Caves sono popolate da tantissime scimmie che vagano libere scroccando cibo ai turisti! Qua e la anche qualche gallina passeggiava indisturbata tra i pellegrini induisti rigorosamente a piedi nudi!



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