Sei giorni nella Sardegna occidentale

Una vacanza perfetta grazie al continuo alternarsi di un mare favoloso con escursioni storico-culturali
Scritto da: maria-elisa
sei giorni nella sardegna occidentale
Partenza il: 19/08/2013
Ritorno il: 25/08/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

PRIMO GIORNO

Partenza da Pisa ore 6:50 con volo Ryanair e arrivo a Cagliari ore 8:10. Ritiriamo una 500 noleggiata con Hertz via internet a giugno (per 6 giorni circa 240 euro; nessun problema con il noleggio nè al ritiro nè alla consegna).

– Prima tappa: giro veloce di Cagliari con visita al bastione di Saint Remy, foto di rito del panorama, e visita alla torre dell’elefante.

– Seconda tappa: con la comoda SP 131 (la famosa Carlo Felice) e con l’aiuto del navigatore raggiungiamo facilmente in poco più di un’ora e mezza l’agriturismo che sarà la base della nostra vacanza: trattasi dell’agriturismo Sabori Antigu (località S’Arena Scoada, a pochi chilometri da San Vero Milis) http://www.agriturismosaboriantigu.it. Ottima scelta sia per l’atmosfera cordiale e familiare dovuta alla grande ospitalità della famiglia Piras che lo gestisce, sia per le camere, molto belle e di recente costruzione, sia per il cibo (manicaretti preparati dai padroni di casa con gli ingredienti prodotti dalla coltivazione del terreno dell’agriturismo… favolose le marmellate, lo yogurt e i biscotti a colazione, delicati e deliziosi i primi ed i secondi… indimenticabile il maialino arrostito alla brace!!!).

– Terza tappa: partiamo nel pomeriggio alla volta di Is Arutas, la celebre spiaggia di minuscole pietruzze di quarzo (unica al mondo): nonostante una lieve brezza di maestrale, l’effetto è quello delle spiagge dei Caraibi, senza la noia della sabbia che si infila dappertutto.. L’acqua è cristallina… posto davvero meraviglioso.

SECONDO GIORNO

San Salvatore: paesino celebre per i numerosi film qui girati da Sergio Leone: visitando il paese capirete il perché! Imperdibile la visita (gratis) all’ipogeo della chiesa del paese. Trattasi di luogo antichissimo, costruito su un tempio pagano, che ha visto il passaggio di romani, greci, e non solo, come testimoniano i numerosi graffiti ben visibili sulle pareti dell’ipogeo.

San Giovanni in Sinis: da vedere la chiesa, dalla struttura a dir poco unica – Dal centro di San Giovanni si prosegue per un bel bagno a Mar morto, ovvero un tratto di mare delimitato da un lembo di terra che lo separa dal mare aperto, oggi molto mosso per il maestrale. A Mar morto il mare è quindi calmissimo, e sulle sue acque sorgono i meravigliosi resti della città punico-romana di Tharros, che si possono vedere anche dal mare con una bella nuotata (tra pesci di ogni tipo e qualità) – Pomeriggio di mare a Sa Mesa longa, lunga spiaggia di sabbia gialla, caratterizzata da rocce affioranti che la proteggono dalle onde altissime spinte dal maestrale.

TERZO GIORNO

Spiaggia di Pula: la spiaggia di Pula è sabbiosa, il mare meraviglioso: dopo un rapido bagno, tappa obbligata la visita al limitrofo sito archeologico della città fenicio-punica-romana di Nora (biglietto intorno ai 5 euro). I resti, scavati di recente,sono pregiatissimi e il sito ha senza dubbio un valore storico inestimabile: le strade romane sono ben conservate e ben visibili, così come gran parte dei mosaici e dei muri delle case, delle botteghe, e delle terme. Nella zona del foro è stata scavato il porto fenicio. Il sito è tuttora sede di scavi archeologici (e chissà quanto c’è ancora da scoprire!)

– Nel pomeriggio ci dirigiamo verso Barumini: 10 euro per la visita al sito nuragico patrimonio mondiale dell’umanità: li vale tutti! Il complesso, scavato circa 60 anni fa,è spettacolare, ottimamente conservato. Il nuraghe, che si può visitare all’interno con la guida (obbligatoria e compresa nel prezzo del biglietto), è quasi perfettamente conservato, ed è circondato dai resti di un villaggio coevo.

– Serata a Oristano con cena ottima a base di pesce al ristorante Cocco e Desio (da provare le fregole con arselle e le seadas!)

QUARTO GIORNO

– Mattinata di mare a Torre del Pozzo: spiaggia sabbiosa in un ambientazione naturale unica: il piccolo promontorio roccioso che protegge la baia è infatti a forma di balena! – Pomeriggio a S’Archittu: assolutamente da vedere! Al di là del mare splendido (l’abbiamo trovato così ovunque), qui la caratteristica è lo scenario naturale caratterizzato da roccia bianca che si porta in mezzo al mare e che presenta un arco naturale di circa 10 metri da cui la gente si tuffa! Panorama mozzafiato anche dalla strada che conduce (a piedi) alla spiaggia, che è piuttosto affollata rispetto a quelle visitate precedentemente.

QUINTO GIORNO

Bosa: piccolo e delizioso borgo celebre per la produzione della malvasia. Il centro storico merita una visita, perdendosi nel dedalo di stradine in salita delimitate da casette strette e colorate con la vite alle finestre e un bellissimo panorama sulla valle. Il tempo qui,a tratti sembra essersi fermato.

– Percorrendo la strada litoranea panoramica Bosa-Alghero ci si ferma più volte per immortalare il panorama mozzafiato. Si raggiunge quindi Alghero, cittadina di mare davvero molto bella. Si passeggia sulle mura sul mare della città, per poi immergersi nel centro storico, anche qui ricco di stradine, viuzze e negozietti. Pausa gelato…con gelato al mirto! – Di ritorno verso l’agriturismo ci fermiamo a Paulilatino, dove si trova il pozzo sacro di Santa Cristina: un posto davvero mozzafiato. Anche qui il sito archeologico è molto vasto e ancora in parte da scavare. Da vedere il complesso nuragico con un vasto villaggio attorno, con tanto di una capanna perfettamente conservata (ma non si può visitare dentro per rischio di crollo). Da vedere anche il villaggio cristiano, ma, soprattutto, il pozzo sacro. Si tratta di un santuario dell’acqua, ma la sua costruzione ha qualcosa di magico e ancora non chiaro, con le sue pietre perfettamente intagliate, lisciate e accostate al millimetro, il suo orientamento perfetto, la sua forma trapezoidale… decisamente stride con il resto del sito, dove le pietre sono assai più “grezze”… probabilmente c’è ancora tanto da scoprire sulle antiche civiltà sarde!

ULTIMO GIORNO

Domattina abbiamo l’aereo prestissimo da Cagliari e, essendo l’ultimo giorno, decidiamo di rilassarci tutto il giorno al mare, questa volta a Mai Moni: si tratta della continuazione di Is Arutas, ma è meno nota, lunghissima, e poco frequentata dai turisti. Al mattino non tira vento, e il mare sembra una piscina, con i pesci che arrivano a riva e altri che nuotano in banchi in mezzo ai bagnanti…

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Pozzo Sacro di Santa Cristina

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Is Arutas



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