Seconda visita all’Expo di Milano

Un altro sabato nel capoluogo lombardo per visitare l'Esposizione Universale
 
Partenza il: 13/06/2015
Ritorno il: 13/06/2015
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

4) PADIGLIONE BIRRA MORETTI

Impossibile non notarlo, a forma circolare e di colore marrone, si possono degustare diversi tipi di birre e anche le proposte nuove denominate “Le Regionali”, possibilità anche di mangiare. Ci sono tavolini attorno al Padiglione e una terrazza carina sul tetto con ombrelloni. Noi abbiamo provato una “piadina classica”, un “rotolo estate” e una birra da 30cl, la nostra spesa è stata di euro 15,00 in totale. Birra ottima ma delusione per il cibo (piadina fredda e poco cotta), molto bella l’atmosfera sulla terrazza dove si può ordinare al tavolo e godere di un bel panorama. I ragazzi dello staff sono giovani, dinamici e gentili.

5) ISRAELE

Anche questo padiglione è impossibile non riconoscerlo, un orto verticale sulla parete esterna e uno schermo a led che si nota da lontano. Una coda di attesa di circa 15 minuti, nella prima stanza un ragazzo dello staff presenta attraverso la sua voce e con dei collegamenti ad uno schermo questo paese culla di tre religioni monoteiste. La protagonista di tutto il Padiglione è la modella Moran Atias che attraverso filmati accompagna il visitatore a scoprire Israele e le sue tecniche di irrigazione, l’agricoltura e molto altro. L’aerea ristoro era colma di persone, una cosa molto carina sono i cestiti da pic nic messi a disposizione. Alcuni ragazzi dello staff facevano provare delle creme da mettere sulla pelle.

6) FRANCIA

Sembra piccolino all’esterno con tutta la sua architettura in legno. Per arrivarci si passa attraverso un percorso molto suggestivo di piante di prodotti tipici come: uva e mele, ecc. Nessuna coda per entrare, qui dentro si sta prevalentemente con il naso all’insù perché il soffitto è formato da tante conche con all’interno appesi i prodotti tipici (bottiglie, formaggi, pentole, fasci di grano…). Inoltre, ci sono campane con infusi di thè e tappi da sughero. Si arriva poi all’area shop con tazze molto carine e un banchetto con baguette, pane, brioches. Accanto c’è una “casetta dell’acqua”. Lì vicino invece il ristorante “Cafè des Chefs” dove è anche possibile consultare il menù. Ma non finisce qui perché si trova anche un camioncino “Bistrot du Lion” dove si possono fare piccole degustazioni (noi abbiamo assaggiato una fettina di carne bianca e una patata al forno), inoltre il chiosco “Boulangerie” con altri prodotti tipici molto invitanti.

7) SANTA SEDE

Piccolo padiglione accanto alla Francia, giallo e grigio, sulle pareti esterne la scritta “Non di solo pane” è rappresentata nelle principali lingue. Nessuna coda, l’interno è piccolo ma molto suggestivo. Qui si riflette su povertà, corruzione, disequilibrio, speculazione attraverso schermi led e fotografie. C’è anche un quadro di Tintoretto che rappresenta l’ultima cena. Verso l’uscita, lo staff distribuisce gratuitamente delle immagini di Papa Francesco.

8) POLONIA

L’architettura della Polonia è una grande quantità di cassette di legno una accanto all’altra. Al di fuori si trova un piccolo bar, delle panchine sempre di legno, e un palco per intrattenimenti serali. Abbiamo potuto avere in omaggio delle bustine di thè. L’accesso è senza coda e attraverso una scalinata, si arriva ad una grande scritta di benvenuto. Si prosegue poi in un giardino con specchi che lo fa sembrare infinito. Alla fine del percorsi si arriva ad uno shop dove vengono mostrati molti prodotti tipici. Il ristorante è piccolino e all’interno.

9) SPAGNA

Si nota subito una grande valigia a led fuori dal padiglione che da proprio l’impressione che si sta per partire per un viaggio all’interno della struttura. Niente coda nemmeno qui e durante il percorso d’accesso si incontrano altre valigie più piccole, sia a terra che appese, ognuna con il nome di un prodotto, dedicata ad un alimento. Lungo i corridoi: fotografie, filmati e monitor interattivi, per poi arrivare ad una stanza molto suggestiva con piatti bianchi sul pavimento e alle pareti, tutt’intorno vengono proiettati giochi di luce e filmati. Uscendo dal percorsi si ha già un primo impatto con l’area esterna molto carina con un “Tapas Bar” con tavolini sotto a delle verande e poi si trova il ristorante ed infine un carrettino con il famoso “Jamon Iberico”.

10) UNGHERIA

Anche qui niente coda. La struttura è un grande cilindro di colore bronzo, all’esterno un chiosco, e un artigiano che lavora il legno e signore dello staff in costumi tipici che lavorano con ago e filo, piccole piantine di fiori nel piazzale qua e là. All’interno invece c’è il piano terra dove al centro della stanza si trova un pianoforte, staff con costumi tipici che svolgono i lavori più tradizionali. Inoltre, si esalta la natura e l’importanza dell’acqua, e poi schermi, statue e fotografie. Tramite una scala si accede al piano superiore dove si può fare un giro circolare del padiglione da un’altra prospettiva.

11) ROMANIA

Niente coda nemmeno qui. Una gentile ragazza dà il benvenuto nella lingua tradizionale. Il padiglione è fatto di legno e riproduce la tipica abitazione in un villaggio rumeno. Al piano terra ho visto un’esposizione di quadri e al centro uno spazio con proiettore. Al piano di sopra invece c’è un immenso giardino e anche la zona ristorazione.

12) MESSICO

Qui invece una breve coda di dieci minuti. La struttura del padiglione sembra un’enorme pannocchia. All’esterno si trova un piccolo chiosco molto attivo e tutt’intorno tavolini e sedie. Prima di entrare lo staff distribuisce a ciascun visitatore un adesivo con codice a barre con il quale si potrà interagire nell’attesa della fila con dei totem oppure più avanti nel percorso. All’interno un grande bar e poi si inizia il percorso attraverso la riproduzione di un filmato che presenta questo grande paese, si prosegue su delle rampe costeggiate da grandi girandole e si arriva in una stanza con una scultura originale sotto vetro, molto suggestiva. Poi si arriva in una stanza piena di cucchiai di legno appesi al soffitto che attraverso dei microfoni riproducono un suono melodico, in questa stanza ci sono anche due sculture di “albero della vita”. Proseguendo nella stanza successiva, il ragazzo dello staff spiega che quello spazio verrà adibito di volta in volta ad una città messicana, questa volta l’area era dedicata alla città di “Puebla”, infatti veniva esposta tutta una mostra inerente questa città. Bella l’idea, questo padiglione sarà in continuo mutamento. Infinite si arriva all’ampia terrazza dove si trova il ristorante.



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