Seconda visita all’Expo di Milano

Un altro sabato nel capoluogo lombardo per visitare l'Esposizione Universale
 
Partenza il: 13/06/2015
Ritorno il: 13/06/2015
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Seconda visita ad Expo Milano: sabato 13/06, biglietto preso in anticipo con data fissa alla Coop vicino casa (costa di meno, se sei “socio coop”).

La prima visita invece ho avuto il piacere di farla sabato 23/05 ed ero riuscita a visitare i Padiglioni di: Coca Cola, Food Truck Nation, Svizzera, Ecuador, Chile, Iran, Kuwait, Stati Uniti d’America, Slovenia, Austria, Turchia, Monaco, Slovakia, Estonia, Sultanato dell’Oman, Indonesia, Turkmenistan, Qatar, Marocco, Cluster Cereali e Tuberi, Germania, New Holland, Cluster Bio Mediterraneo, Cluster Isole Mare e Cibo. Qui si può leggere il racconto:

PRIMA DI ENTRARE

Io vengo da Bergamo, lasciamo l’auto 12 ore al parcheggio di “Lampugnano”, spendendo solo 2,50€ (e non ho sbagliato a scrivere…). Qui si prende la Metro Rossa e dopo 5 fermate (“Uruguay”, “Bonola”, “S.Leonardo”, “Molino Dorino”,”Pero”) si arriva al capolinea “Rho Fiera”. Il tragitto dura poco meno di dieci minuti e i treni sono frequenti. Abbiamo aspettato massimo due minuti. All’uscita dei tornelli della metro la scorsa volta ci sono stati i controlli del personale ATM dei biglietti della metro, questa volta invece no. Qui si seguono le indicazioni e si arriva ai tornelli d’ingresso Expo. Fuori dai tornelli ci sono i bagni (pulitissimi), le biglietterie, l’info point (qui ho preso la cartina). Ai tornelli ci sono ingressi riservati a: gruppi, media, donne incinte e portatori di handicap, operatori che lavorano all’interno e visitatori. Ho scelto un tornello e alle 09:45 mi sono messa in coda. Nella vaschetta dei controlli si mette: cellulare, tablet, cinture, oggetti metallici, bevande in bottiglie di plastica (queste le mettono loro in un contenitore a parte), subito dopo si passa il biglietto sotto la “timbratrice” ottica.

DOPO L’ENTRATA

Militari, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Guardie Forestali, Guardia di Finanza (scusate chi ho dimenticato), ovunque, magari non danno troppo nell’occhio ma ci sono e sono tanti. Ho visto anche unità cinofile verso la sera. Lo staff dei padiglioni in cui sono entrata è stato tutto molto carino, sorridente, gentile e preparato. Ognuno con il suo abbigliamento tipico, sia uomini che donne.

Da qui inizia la lunga camminata attraverso il ponte coperto che arriva proprio davanti al “Padiglione Zero”, subito a destra siamo andati alla fermata (ex nr 10) n. 1 della navetta gratuita “People Mover”. Scendiamo alla fermata n. 5, all’altezza del “Cluster Bio Mediterraneo”. La mia giornata si è concentrata nella visita di quattro padiglioni che non avevo visitato la scorsa volta nella zona ad Est del Cardo (Giappone, Russia, Slow Food, Birra Moretti) per poi proseguire a la visita ai padiglioni ad Ovest del Cardo, lungo il Decumano.

CODE

Anche questa volta ho avuto la fortuna di visitare all’interno parecchi padiglioni e le code erano abbastanza veloci o nulle, tranne che per il Giappone anche se il tempo passato in coda è passato veloce e secondo me il tempo di attesa era più basso rispetto a quello riportato in bacheca all’inizio della fila.

CLIMA

Nuvoloso tutto il giorno, ha piovuto a tratti. Con pantaloni lunghi e maglietta a mezza manica si stava molto bene. Ci siamo riparati sotto al Decumano e qualche volta nelle terrazze coperte. Consiglio di portarsi dietro un piccolo ombrello.

PADIGLIONI VISITATI

1) GIAPPONE

Questo padiglione era l’obiettivo principale di visita appena arrivati, la bacheca mostrava già un’ora e mezza di coda già alle 10:15 del mattino, ma il tempo passato in coda secondo me era molto meno, circa una mezzora o tre quarti d’ora. Le ragazze dello staff (gentilissime e sorridenti) comunicano al microfono che all’interno del padiglione non ci sono bagni ed invitano a scaricare la App del Padiglione sugli smartphone perché serviranno per interagire lungo il percorso all’interno. Oltre alla coda esterna, anche all’interno si fa una piccola coda, il tutto allietato da dei video, da alcune panchine qua e là e delle stecche di legno da toccare per fare del rumore o della musica, ai bambini danno anche delle collane. Ci sono cartelli che invitano a scaricare la App. Ci sono varie stanze nel percorso con giochi di luce e come dicono loro è un “viaggiare verso la diversità armoniosa”. Poi un corridoio con fiori sotto vetro, per poi ritrovarsi in una stanza con la riproduzione di tantissimi cibi tipici, è divertente aprire dei cassetti e trovarci anche gadget e souvenir sotto vetro come i portachiavi, sempre inerenti al cibo, poi una stanza con mappamondi, una saletta con un tavolo in salita e poi al ristorante del futuro, questo show è veramente divertente e coinvolgente.

Si esce al piano di sopra dove c’è la zona ristorazione, qui c’è anche il ristorante “Minokichi” , il più antico del Giappone, fondato nel 1716, attenzione perché i prezzi di quest’ultimo sono alti. Il padiglione mi è piaciuto molto, si è immersi in un’atmosfera di tranquillità ed incanto.

2) RUSSIA

Nessuna coda e prima di entrare ci si diverte a specchiarsi sul soffitto a specchi di questo padiglione. All’esterno anche tre simpatici orsi colorati che sono la mascotte. La prima cosa che si incontra è una bacheca di vetro con i fasci di grano russo e i semi formano una piccola Russia. Passando oltre c’è un info point dove una bacheca mostra che a due orari della giornata si può scrivere il proprio nome in cirillico e prima di immergersi nella visita un cartello presenta la grandezza di questo Stato. Il colore rosso primeggia su tutto. Nelle altre due stanze sulle pareti si vedono i molteplici prodotti presenti in questa terra, nel mezzo della stanza un laboratorio luminoso e un ragazzo dello staff offre del succo di mirtillo, molto buono. Sulla parete della stanza successiva è riprodotta la “Tavola Periodica degli Elementi” inventata dal chimico Mendeleev. Qui piccola degustazione di tartine con acciughe. In orari predefiniti invece degustazioni di Vodka. Si prosegue poi con lo shop, un angolo bar, e il “Vagone Ristorante”, tavoli interni ed esterni.

3) SLOW FOOD

Proprio in fondo al Decumano, un’oasi di pace poco frequentata, e la si riconosce dalle sue strutture in legno. Diviso in varie parti, la sezione ludica con libri da sfogliare, si gioca con la biodiversità, si tocca o si annusa e si indovina di cosa si tratta. Poi l’albero del cibo, dove si può scrivere una frase ed appenderla sui rami, un grande uomo di mais. Poi la zona ristorante e la zona adibita a conferenze o manifestazioni, tutto immerso nel verde e nel legno. Molto divertente sia per adulti che per i più piccoli.



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