Sardegna, non solo mare

Un viaggio in moto nel sud-ovest dell'isola tra magnifiche spiagge, passeggiate a cavallo, ottima cucina e un pizzico di cultura
Scritto da: labila
sardegna, non solo mare
Partenza il: 21/08/2013
Ritorno il: 31/08/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

21-22 Agosto

Partiamo in direzione di Civitavecchia dove a mezzanotte la nostra nave salperà per Olbia. Alle 06.30 sbarchiamo, un profondo respiro per incamerare finalmente aria buona e profumo di mare e in sella verso la prima tappa: Arborea. Soggiorneremo per cinque notti in una struttura molto particolare: L’Horse Country. Si tratta di un resort dotato di piscine, centro benessere, interminabile animazione ma soprattutto del maneggio più grande dell’isola. Non siamo degli appassionati, in realtà ci troviamo qui semplicemente perché abbiamo ricevuto una promozione molto interessante: il nostro soggiorno è infatti gratuito, l’unico obbligo sono 30 euro al dì a testa per la mezza pensione. L’idea è quella di sfruttare l’occasione solo come punto d’appoggio per poi spostarci nei dintorni sicuramente più interessanti. Tutta questa attenzione per il mondo dei cavalli però ci incuriosisce e così dopo aver trascorso qualche ora sulla spiaggia del resort, andiamo verso le scuderie. Sono presenti circa 80 esemplari, piuttosto docili e tranquilli, e basta questo per convincerci a prenotare per i giorni successivi una passeggiata come inizio e un paio di lezioni per conoscere più da vicino questo splendido animale( 15 euro a testa per ogni attività). Per la serata prendiamo parte, con un supplemento di 10 euro a persona, ad una cena tipicamente sarda a base di pesce. Pensavamo si trattasse di poco più di qualche assaggio ma ci sbagliavamo: porzioni enormi e squisite, la fregola alle arselle la pietanza più buona in assoluto.

23 Agosto

Dopo colazione andiamo verso Tharros : antica città punico-romana fondata dai fenici, i cui resti vantano un’eccezionale posizione rivolta verso il mare. Rimangono due colonne dell’antico tempio e frammenti di terme, mentre molto ben conservate sono le strade: al centro delle stesse passava il canaletto fognario per portare le acque verso il mare e dove ai lati sono ben visibili gli stipiti per far scorrere pannelli di legno e buchi per i perni delle porte. Terminata la visita (7€ a testa) ci tuffiamo finalmente in un mare trasparente proprio li vicino. Non c’è molta gente, si sta benissimo. Trascorriamo qui gran parte della giornata. Facciamo un salto alla spiaggia di Is Arutas, la più famosa della zona ma fuggiamo in fretta perché affollata all’inverosimile! La sera ceniamo all’interno di una grande saloon, aperto solo il venerdì, facente parte di un’intera ricostruzione di un villaggio western che per l’occasione riprende vita più che mai. Anche qui abbiamo mangiato molto bene (sempre 10€ a testa di supplemento)e fino a scoppiare, dagli antipasti più sfiziosi ad un’ottima grigliata di carne . Per aiutare la digestione concludiamo con balli, ovviamente country.

24 Agosto

Alle 8.00 siamo in sella per la nostra passeggiata. La durata è di circa un’ora passando per la fitta pineta di Arborea prima e sulla spiaggia poi. In questa occasione non si fa molto perché i cavalli si limitano a seguire i capofila ma è stato un modo molto particolare di iniziare la giornata. A metà mattinata ci dirigiamo verso sud. Attraversando il ponte di un villaggio di pescatori chiamato Merceddì in poco tempo si arriva ad una spiaggia che a noi personalmente è rimasta nel cuore: Pistis. Un comodo parcheggio permette di lasciare la moto in sicurezza (2€ al giorno) e via verso il paradiso. All’inizio c’è uno stabilimento dove si concentra la maggior parte delle persone, basta però fare qualche metro a piedi per ritrovarsi isolati e con un mare talmente bello da far fatica a descriverlo. Passiamo diverse ore alternando bagni e sole ma non possiamo andar via troppo tardi perché alle 17.00 chiuderà il ponticello. A Merceddì si celebra infatti la festa di Nostra Signora di Bonaria (Santa Patrona) e dopo la processione ci sarà la sagra del pesce arrosto. Peccato essere passati di lì troppo presto per assaggiarlo ma facciamo comunque un bel giro tra una serie lunghissima di stand: dai prodotti tipici a quelli più classici.

25 Agosto

Puntuali sempre alle 8 per la prima lezione di equitazione. Rimaniamo un po’ spiazzati quando Zoya, la nostra insegnante, invece di farci montare subito in sella ci fa preparale il cavallo: insegna come strigliarlo, pulire gli zoccoli e sellarlo. Devo essere sincera, ha fatto quasi tutto Lab. Una volta pronti impariamo le basi: la partenza, le direzioni e gli stop. Può sembrare banale ma non lo è affatto. Tentiamo, dopo colazione, di arrivare a Piscinas ma purtroppo oggi il ponte di Merceddì rimarrà chiuso per tutto il giorno. E così dopo aver allungato di non si sa quanti chilometri per ritrovarci nel punto dove ieri eravamo giunti in dieci minuti e vedendo che dopo una serie infinita di tornanti mancano ancora 25 chilometri, rischiando di rimanere anche senza benzina (c’è il nulla in quel tragitto), rinunciamo. Andiamo a Torre dei Corsari ma troppo turistica. Pertanto dopo aver sostanzialmente girato a vuoto per gran parte della mattinata torniamo al nostro primo amore, Pistis. Oggi però c’è un gran vento e il mare è parecchio agitato, sono presenti infatti numerosi surfisti. Lab non si dà per vinto e come un bambino si diverte a giocare con le onde. Io, decisamente più fifona, rimango a riva per sfruttare la forza finale dell’increspamento per un bell’idromassaggio. Al rientro ci aspettano due trattamenti rilassanti prenotati al centro benessere. La sera all’interno del Pala Cavallo assistiamo ad uno spettacolo equestre dove tra i protagonisti figura la nostra maestra.

26 Agosto

Questa mattina altra lezione ma sono tutti un po’ nervosi: ieri sia insegnate che cavalli hanno fatto le ore piccole e sembrano molto disturbati dal fatto che alle 8 debbano essere già pronti. Arai, quello di Lab, ogni tanto scalcia, il mio, Aladino, non vuole muoversi e come può si ferma a mangiare l’erba. Tuttavia nonostante i numerosi rimproveri di Zoya per non saper gestire la situazione e qualche scalpitamento di troppo, riusciamo in poco tempo ad imparare tante cose, facendo di questa breve esperienza uno dei più bei ricordi di tutta la vacanza. Oggi il tempo non è un granchè, decidiamo di rimanere sulla spiaggia del resort che mette a disposizione lettini ed ombrelloni. Per la sera prenotiamo la seconda cena tipicamente sarda dove il protagonista questa volta sarà il maialino. Squisito.

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Piscinni

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Pan di Zucchero

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Spiaggia di Pistis

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Lucaise (Isola di S. Pietro)

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Turri (S.Antioco)

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Fenicotteri

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Tharros

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Lauretta (uno dei cavalli dell'Horse Country)



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