Santorini e Creta… non solo mare

Due isole ricche di storia, arte e cultura: quando la Grecia offre di più
Scritto da: tonyofitaly
santorini e creta... non solo mare
Partenza il: 27/08/2015
Ritorno il: 11/09/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

A distanza di 13 anni ritorno a visitare la Grecia e precisamente due delle sue isole più belle e conosciute: Santorini e Creta.

L’idea di rimettere piede su terra ellenica mi è venuta al mio rientro dalle vacanze estive 2014 quanto, valutando gli impegni lavorativi e finanziari (acquisto auto nuova in primis) per i 12 mesi a venire, ho dovuto ridimensionare il budget per le vacanze estive 2015. Ed è quindi sorta spontanea la domanda: dove vado?

In un posto di bel mare certamente; raggiungibile in modo low cost indubbiamente; dai prezzi molto economici sicuramente e dove poter compiere anche interessanti escursioni ovviamente. Ed ecco che all’orizzonte mi appaiono le due isole greche. Detto fatto e la decisione è presa.

A Novembre ho la fortuna di poter prenotare già i voli aerei così acquisto con Easyjet la tratta Malpensa – Santorini (partenza il 27/8) e con Aegean Airlines la tratta diretta Heraklion – Malpensa (partenza il 10/9 che poi mi sarà modificata senza alcun addebito in Heraklion – Atene – Malpensa per l’11/9 poiché il diretto sarà spostato a due giorni più tardi, rendendomi difficile il rientro nel fine settimana).

Poiché già ci sono, pianifico anche i soggiorni quindi decido di trascorrere dal 27 al 31 agosto le vacanze visitando Santorini e dal 31 agosto fino alla fine Creta. Prenoto su Booking i pernottamenti vagliando prezzi e recensioni e le scelte sono i Markakis Studios di Fira (5giorni/4notti) e gli EMI Apartments (11 giorni/10 notti con una notte aggiunta poi sul posto) ad Ammoudara, località ad ovest di Heraklion.

Passano così l’inverno e la primavera ma a Giugno inizio a preoccuparmi di come raggiungere Creta da Santorini: i traghetti greci effettuano la tratta più volte al giorno con due navi veloci e allora prenoto i posti con la Hellenic Seaway che, in poco meno di due ore, unisce i due porti.

Con la carta di credito ancora calda, prenoto presso la Europcar l’auto che conto di utilizzare per un giro di escursioni a Creta, optando per una comoda Panda da guidare in quattro giorni: direi di aver sistemato tutto e che possiamo anche iniziare a preparare la valigia.

27 agosto

Dopo l’alzataccia notturna e l’aver lasciato l’auto presso il Park to fly di Malpensa, partiamo alle 7 precise con il volo Easyjet per Santorini che, dopo due ore e trenta minuti e un fuso orario in più, ci lascia all’aeroporto dell’isola. Ritirato il bagaglio in una hall che sembra più un magazzino (per giunta chiuso!), prendiamo un taxi fino a Fira (18€ in due) e raggiungiamo gli appartamenti, situati a pochi minuti di cammino dal centro.

Non essendo ancora pronto il nostro, lasciamo i bagagli e raggiungiamo l’agenzia di viaggio Pelikan Tour, dove cambiamo le prenotazioni del traghetto in biglietti e acquistiamo per 23€ a persona la crociera nella caldera, che faremo domani.

Facciamo un breve giro d’orientamento e poi rientriamo in albergo per prendere possesso del nostro studio, dall’aria leggermente retrò ma molto funzionale.

Disfatte parzialmente le valige, mangiato al volo qualcosa e fatto un riposino ristoratore (svegli dalle 3, dopo un po’ la palpebra cala), ritorniamo in centro e percorriamo le strade interne ed esterne, ammirando gli splendidi panorami e i magnifici scorci che si aprono in ogni angolo.

La strada esterna che dà sulla caldera ci coglie ammaliati in ogni dove e passeggiare al sole calante cullati dal grido dei gabbiani ammirando il cielo terso, il mare blu e le bellissime falesie nere che si gettano a precipizio nel mare e su cui si arroccano le tipiche case bianche fanno giustamente di Santorini un luogo splendido e affascinante.

Ammiriamo, all’altezza dell’Apiron bar, il tramonto e poi ci rechiamo da Stani Tavern Restaurant per la nostra prima cena greca (ed è un successo: cibo buono; moussaka squisita e prezzo abbordabile). Più tardi, una tranquilla passeggiata al chiaro di Luna e il leggero venticello conciliano il sonno e il relax.

28 agosto

Sveglia ben riposati e colazione abbondante per poi discendere i ben 525 scalini che collegano Fira al vecchio porto e che sono percorsi da pittoreschi asinelli in entrambi i sensi. Siamo giù per le 11 in quanto aspettiamo il battello con guida italiana che verrà a prendere noi e tutti gli altri italiani in attesa di imbarcarsi per la crociera prenotata ieri.

Con un po’ di ritardo, dunque, saliamo su una specie di nave pirata e partiamo per le due isolette poste al centro della caldera, Nea Kameni e Palea Kameni, e facenti parti di un Parco Nazionale sotto tutela conservativa e di interesse scientifico. La traversata dura una quindicina di minuti e attracchiamo al piccolo molo di quest’isola per un’escursione che durerà poco più di un’ora.

Pagato il biglietto di 2€, la guida ci porta in giro per l’isoletta, composta di una serie di piccoli vulcani ancora fumanti che ne testimoniano la storia geologica: come si sa, la caldera di Santorini si è formata dallo sprofondamento dell’enorme vulcano sovrastante durante un’eruzione avvenuta nel 1630 a.c. e dall’invasione del mare nell’enorme bocca a causa del franamento delle parenti, che provocò un enorme tsunami e la scomparsa della civiltà minoica.

Fumarole, colate di lava raffreddate con odore di zolfo pervadono il posto e la guida ci spiega a ogni tappa la storia della nascita delle due isolette.

Ritornati alla nave, in pochi minuti raggiungiamo la dirimpettaia Palea Kameni ma la nave resta ferma in rada perché qui non si attracca: chi vuole raggiungere la piccola baia ricca di sorgenti calde e fanghi ribollenti salutari, deve lanciarsi e arrivarci a nuoto. Noi ci godiamo il sole beatamente e ammiriamo da lontano la piccola chiesetta e il mare color rame.

Da qui poi, con un viaggio di quasi venti minuti, arriviamo a Thirasia che è ora di pranzo: chi ha già mangiato, può fare un’escursione al paese arroccato sulla caldera (salendo un bel po’ di gradini) o un bel bagno sulle spiagge dell’isola; chi ha fame, ci sono deliziosi e cari ristorantini sulla piccola passeggiata che lambisce la spiaggia. Su consiglio della guida ci fermiamo da Capitan John, un ristorante stile mensa con una balconata sul mare: per due souvlaki di pesce, due insalate greche, une bottiglie d’acqua e un piatto di verdure cotte spendiamo 42€.



    Commenti

    Lascia un commento

    Creta: leggi gli altri diari di viaggio