Saigon – bon ma thuot – hoi an – hué – hanoi

Saigon – Bon Ma Thuot – Hoi An – Hué - Hanoi 06/05/2003 VIETNAM ([email protected]) Ero da sola. Partenza il 14/03/2003, ritorno il 14/04/2003 Spesa approssimativa: per la sola permanenza io ho speso 1040 dollari, regali compresi, fotografie escluse. Quello che segue sono le e-mail via via inviate.23-mar Dunque gli internet...
Scritto da: breina-pe
saigon - bon ma thuot - hoi an - hué - hanoi
Partenza il: 14/03/2003
Ritorno il: 14/04/2003
Viaggiatori: da solo
Spesa: 1000 €

Saigon – Bon Ma Thuot – Hoi An – Hué – Hanoi 06/05/2003 VIETNAM ([email protected]) Ero da sola.

Partenza il 14/03/2003, ritorno il 14/04/2003 Spesa approssimativa: per la sola permanenza io ho speso 1040 dollari, regali compresi, fotografie escluse.

Quello che segue sono le e-mail via via inviate.

23-mar Dunque gli internet point ci sono e sono molto numerosi, ma che funzionino è un altro discorso.

Ly era all’aeroporto, incredibile, con il mio nome scritto su un foglio di carta, e io non l’avevo neanche vista e mi ha beccato lei. Come abbia fatto a capire che ero io non lo so. E così io lei lo zaino grande lo zaino piccolo tutti insieme sul suo motorino dall’aeroporto all’albergo. Albergo ottimo, 12 dollari con colazione e cena, una ragazzina sveglissima e molto brava salvo qualche casino ogni tanto.

3 giorni sul delta del Mekong, un po’ turistico, e non mi hanno fatto vedere le grotte di Chau Doc accidenti, ma comunque da sola in 3 giorni difficilmente avrei potuto fare di più e meglio (per chi fosse interessato credo che il meglio sarebbe in moto con opportune fermate tra canali e floating markets). E tutti chi ti fanno ciaaaoooo con la manina e grandi sorrisi.

Poi Ly mi ha presentato una sua amica, Pham, per andare a Bon Ma Thuot a vedere le minoranze, it’s very easy to see them, ha detto la sua amica, e gli elefanti a Ban Don. Perfetto, ho pensato, cos’ vedo sia le minoranze che gli elefanti senza dover arrivare a Kon Tum. A Ban Don tutto ok, un’ora sull’elefante. Per le minoranze niente, dopo aver detto che era very easy, il giorno prima, il giorno dopo Pham ha detto che non era possibIle perché pericoloso per la mia sicurezza perché in quanto straniera la polizia avrebbe potuto arrestarmi. ???!!!??? Per farla breve ho pagato una cifra molto notevolissima, 45 dollari, per andare a vedere due villaggi, con guida e automobile che, dato l’orario, erano praticamente deserti essendo tutti gli abitanti a quell’ora al lavoro. Chiamasi bidone molto salato salatissimo. Sono giunta alla conclusione che le agenzie sono più affidabili. Per lo meno non succede che un giorno ti dicono che si può fare e il giorno dopo ti dicono che no non si può fare per problemi di sicurezza. Tra l’altro avendo il bagaglio a Saigon dovevo tornare per forza a Saigon e quindi, causa problemi di tempo, non risultava più possibile risalire di nuovo a Bon Ma Thuot per Kon Tum. Ovvero: minoranze degli altipiani centrali perse. Spero di riuscire a vederle al nord.

Così è stato con sollievo che sono tornata a Saigon, dove ho fatto un giro per la città accompagnata da un gentile saigonese. Stamattina dovevo andare a Cu Chi e al big Caodai Temple, ma quelli dell’agenzia di viaggio hanno dormito in piedi e si erano dimenticati di scrivere il mio nome sulla lista, così ci dovrei andare domani. Speriamo. Spero molto moltissimo perché il 25 mattina ho l’aereo per Danang.

Cioè praticamente. Per ora questo è tutto. Un bacione a tutti. Non so cosa mi avete scritto perché questo coso non va neanche a spingerlo.

Ciao

30-mar Hué. Sono arrivata oggi pomeriggio in autobus da Hoi An. Finalmente ho visto un paesaggio bellissimo. Era ora. Dal passo non ricordo come si chiama tra Danang e Hué. Giù in basso il mare, le risaie a poche centinaia di metri dal mare, e intorno le montagne, tutte verdi. Purtroppo il bus non si è fermato e quindi non ho potuto fare foto. L’autista era piuttosto sprint. Lo sapete che in Vietnam in montagna si sorpassa anche in curva? Hoi An è carina però è una cosa un po’ strana, tra il Vietnam Rimini ed Assisi. E tanta troppa gente che ti vuole vendere tutto. Mi sono un po’ stufata di tutto questo compra compra compra.

La cosa più bella che ho visto in questi giorni è stato il museo cham di Danang. Ci sono dei pezzi davvero magnifici. Il museo è composto da tre sale, sprovviste di muri esterni. ???!!!?? Fa un po’ effetto vedere opere così preziose non protette nemmeno da un muro di mattoni. Una fanciulla a Hoi An mi ha detto che alcuni anni fa hanno rubato delle statue cham al museo. Eh beh figliola almeno mettici un muro intorno.

Nel sito cham di My Son invece gli americani hanno tirato giù,con le bombe, il tempio più bello che era rimasto in piedi, tra l’altro l’unico che era provvisto di 2 entrate (una a est e una a ovest).

Poi sono stata a My Lai, quel posto dove gli americani un bel mattino del 1968, marzo mi sembra, sono impazziti e hanno fatto fuori un villaggio intero, uomini donne bambini, 504 persone, perché nel villaggio si nascondevano alcuni vietcong. Tra le foto del museo quella molto famosa del volto di una donna con la canna di un’arma puntata alla tempia. Ho chiesto alla guida se era sopravvissuta o se era morta. No, ha detto la guida, è morta.

Ohpperbacco dimenticavo. Al museo cham mi sono imbattuta nel signor Louis, citato dalla Lonely Planet, simpatico e vivace pensionato (vietnamita) che fa da guida ai turisti, parla bene il francese e un po’ l’inglese, chiede 20.000 dong a persona e porta in tasca una busta di caramelle, perché ogni tanto fa delle domande ai turisti che lo hanno preso come guida, e se l’interpellato risponde bene il signor Louis gli dà una caramella. A me ne ha date tre. Una volta finito il tour mi ha detto “Je veux vous donner une autre chose” ?????!!!!???? Chemivuoidarenonno????? Mi ha preso la mano e mi ha detto “I vostri occhi sono bellissimi e il vostro sorriso è bellissimo vorrei fare tutto il possibile per rendere bello il vostro soggiorno in Vietnam”, poi mi ha baciato la mano e con voce tremolante ha aggiunto “Et je doit dire … Que je vous aime”. A quel punto non sapendo bene prevedere come e dove la faccenda avrebbe potuto volgere, ricordando il saggio de andrè quando cantava “Forse è meglio che io vada”, ho detto “Je doit vous laisser” e lesta lesta mi sono ripresa la manina, molto onorata comunque di avere ricevuto la mia brava dichiarazione qui in terra d’oriente. Là. Adesso posso anche tornare a casa (a occhio e croce il signor Louis sta intorno ai 65-70 e mi arriva circa alla spalla. Si vede che pensava di arrampicarsi bene.) A Hoi An invece non ho resistito alla tentazione di farmi fare un vestito. Solo che mi hanno fatto i pantaloni un po’ stretti, e, non ci crederete mai, ma la fanciulla ha detto che i pantaloni entrano un po’ a fatica perché io ho i fianchi grandi la vita piccola e il sedere grosso!!!! Quindi guai al prossimo che mi dice che sono magra. E poi ha aggiunto, lei che è uno scricciolino scriccioletto, “You know, I’ve got the same problem”. Ma dove???!!!! Ieri sera ho deciso di provare a mangiare per strada. Che era un po’ che sberluccicavo e così mi sono decisa. Però ho osato troppo. Perché ho ricevuto una scodella di zuppa con dentro del riso che era forse tutto il giorno che stava bollendo ohmammina e dentro qualche pezzo di gallina, il tutto con un sapore un po’ così e poco pulito. Ho mangiato solo i pezzi di carne. A mangiare il resto non ce l’ho fatta. 5.000 dong. Dopo un po’ mi sono imbattuta in una altro banchetto, che decisamente aveva l’aria più pulita, e infatti lì è andata molto meglio, ho mangiato tutto, riso con qualche pezzetto di pollo e un ovetto. 5.000 dong. (per il cambio: 15.400 dong = 1 dollaro). Per fortuna non si è verificato nessun rovescio di stomaco e pancino.



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